Shades of London di Maureen Johnson [Shades. Jack lo squartatore è tornato]

Maureen Johnson

Maureen Johnson, nata in Pennsylvania, è un’affermata autrice di romanzi per giovani adulti. Vive a New York e su Twitter.

Sito dell’Autrice: http://www.maureenjohnsonbooks.com

Shades of London:

1. La città delle tenebre, 2012
2. The Madness Underneath

Titolo: Shades. Jack lo squartatore è tornato
Autore: Maureen Johnson (Traduttore:  S. Brogli)
Serie: Shades of London, vol.1
Edito da: Mondadori (Collana: Chrysalide)
Prezzo: 16.00€
Genere: Narrativa, Fantasy
Pagine: 396 p.
Voto: 
   

Trama: Rory è appena arrivata a Londra, dall’America, per cominciare una nuova vita in una nuova scuola. Ma proprio il giorno del suo arrivo, un brutale omicidio sconvolge la città, tanto più spaventoso perché riconosciuto come l’imitazione del primo assassinio di Jack lo Squartatore, il serial Killer che nel 1888 conquistò con la sua efferatezza le cronache di tutto il mondo. La polizia è senza indizi e senza testimoni, ma ancora per poco: sarà proprio Rory a notare un uomo misterioso sul luogo del secondo, feroce delitto. Ma perché la sua amica, che era a fianco a lei, non ha visto nulla? Se è un fantasma quello che Rory ha visto, certo non è meno pericoloso di un omicida in carne e ossa: però richiede l’intervento di un corpo segreto di polizia, una squadra che aiuterà Rory a scoprire poteri che finora non sospettava di avere.

Recensione
di Wantoliveadrem 

Shades, scritto da Maureen Johnson, autrice che vive fra Stati Uniti e Inghilterra, tratta della storia della giovane Aurora – Rory – Deveaux. Rory, che prima viveva a New Orleans, si trasferisce a Londra per intraprendere un nuovo percorso di studi a Wexford; in concomitanza col suo arrivo, però, nella capitale inglese si sta propagando la “Squartatore-mania”,  un uomo ignoto sta infatti emulando le gesta del famoso Jack Lo Squartatore. Una domanda ben presto si insinua nella mente della protagonista: perché è l’unica a riuscire a vedere il killer?

Questo libro viene descritto come un thriller mozzafiato e, anche se non è uno dei migliori che abbia mai letto, sicuramente soddisfa questa aspettativa. La curiosità e l’ansia di scoprire cosa sta realmente succedendo aumenta pagina dopo pagina, agevolata dal fatto che non abbiamo un narratore onnisciente, infatti la voce che ci accompagna durante questo viaggio è proprio quella di Rory che vediamo farsi le stesse domande del lettore per poi arrivare alla soluzione finale.

Rory è una protagonista vivace e a tratti anche ironica, non è una voce piatta quella che sentiamo arrivare da lei ed è proprio grazie ai suoi pensieri e ai suoi appunti – spesso tra parentesi – che si riesce a entrare pienamente nella storia. E non è raro farsi spuntare un sorriso o scoppiare in una bella risata!

I personaggi sono tutti abbastanza definiti, si riesce a capire quasi subito “di che pasta sono fatti”. Tra i tanti abbiamo Claudia, responsabile del dormitorio femminile di Wexford, molto prestante (nelle ultime pagine, addirittura Rory afferma che la sua stretta potrebbe stritolare un coniglietto) e fissatissima con l’Hockey; Julianne Benton – detta Jazza – la compagna di stanza di Rory, subito disponibile e molto amichevole; Bhuvana – detta Boo – la compagna di stanza “ritardataria” di Rory e Jazza, il suo nome è di origine indiana ma lei è inglese e, da una prima impressione, anche molto amante delle discoteche e dei vestiti pieni di cose luccicanti. Abbiamo Jerome, il tipico adolescente innamorato di Rory; Stephen e Callum, due poliziotti un po’ “speciali”; Jo, un fantasma di un soldato della Seconda Guerra Mondiale, è la migliore amica di Boo, molto amichevole, particolarmente saggia e con un grande spirito di sacrificio (ho amato particolarmente questo personaggio). E, ovviamente, abbiamo il cardine della storia: Alexander Newman alias Jack Lo Squartatore, che altro non è che un uomo che non riesce ad accettare realmente quello che è, ed è ben lontano dall’essere il famoso Squartatore del 1888.

L’autrice ha inoltre dimostrato grande abilità nel costruire l’intreccio. Il suo stile di scrittura è molto fluido e semplice, attrae con molta facilità.

In conclusione, personalmente questo libro l’ho divorato. Mi ha attratto dalle prime pagine e la voglia di sapere sempre di più mi ha accompagnata fino alla fine. Il finale, a mio parere, lascia aperte un paio di domande, personaggi in bilico e sicuramente una possibile continuazione. E’ un libro che consiglio vivamente a chi ama la suspense, un pizzico di romanticismo, tanti misteri e soprattutto le storie sui fantasmi.

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