Spencer Cohen, Book One di N.R. Walker

LGBT Love is Love

Spencer Cohen, Book One

di N.R. Walker

 

TitoloSpencer Cohen, Book One
Autore: N.R. Walker ( Traduttore: Grazie Di Salvo)
Edito da: Triskell Edizoni (Collana: Triskell Rainbow)
Prezzo: 3,99 €
Genere: Romance, gay, lgbt, Contmporaneo
Pagine:  145 pag.

 Good-Reads-icon amazon-iconTrama: Spencer Cohen è l’uomo giusto per rispondere agli interrogativi che possono sorgere in una relazione. Il suo lavoro consiste nel fingersi una nuova fiamma in modo che l’ex del suo cliente decida una volta per tutte se chiudere il rapporto o andare avanti. In un caso o nell’altro, il cliente avrà la risposta che cerca. A quel punto, l’ex potrà scusarsi e supplicare, o voltare le spalle e andarsene. Alla fine, però, sarà comunque il cliente di Spencer a vincere, perché la verità – anche se brutta – è sempre meglio del dubbio. Andrew Landon è stato lasciato senza alcuna spiegazione. Sua sorella, che non riesce a vederlo così distrutto, lo convince suo malgrado ad assumere Spencer affinché faccia finta di essere il suo nuovo ragazzo e lo aiuti a riavere il suo ex. E Spencer è un professionista: niente emozioni, niente legami, niente complicazioni. Il lavoro è lavoro. Sì, certo. Provate a immaginare come finirà questa storia.

Serie Spencer Cohen:

  1. Book One
  2. Book two
  3. Book three

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Recensioneùdi Sil.lav

Un primo libro, è scritto già nel titolo. Nessuna sorpresa in questo, si parte con gli occhi ben aperti, siamo all’inizio di un avventura che non termina con questo volume. Per me è un voto di fiducia. Iniziare un primo libro senza i seguiti già stampati è come un salto nel vuoto al giorno d’oggi. Ho voluto fidarmi. Sono contenta di aver rischiato perché il libro è di una dolcezza struggente, fila liscio fino all’ultima riga. Più che un libro è quasi da definire un racconto poiché è molto breve (almeno per i miei standard… ), ma non superficiale. I personaggi sono tratteggiati in modo approfondito, anche se alcuni sono solo accennati, traspare la loro personalità. In tutto il libro si respira colore, carattere, arte, musica.

Spencer è un australiano, ma vive a Los Angeles, città che ama dal primo momento. Abita sopra un negozio di tatuaggi, viene definito dai sui amici “lumbersexual hipster”, stile che sente di rispecchiare dopo aver trovato su google il suo significato. Anch’io per curiosità sono andata a cercare il termine, che mi era totalmente nuovo.

È un personaggio eclettico e come tale non fa un lavoro convenzionale: è un fidanzato a noleggio. Aiuta le coppie appena lasciate a tornare insieme. Lavora sia con donne che con uomini, ma preferisce questi ultimi per giocare in casa come lui stesso afferma.

Era rasato e profumava davvero di buono: di sapone, deodorante e… maschio. Aveva l’aspetto da perfetto ragazzo americano. Cercai di immaginarlo con addosso vestiti simili ai miei o diversi da quel maglione a rombi e quei pantaloni eleganti, ma non ci riuscii. Era perfetto. Se ci fosse stata una rivista chiamata Sexy Nerd, lui sarebbe stato in copertina.

Andrew lo conosce tramite la sua migliore amica. È un ragazzo introverso che è appena stato lasciato dal fidanzato dopo otto mesi di convivenza senza una vera e propria spiegazione.

Dopo un iniziale imbarazzo tra i due scatta una connessione istantanea che fa nascere una perfetta alchimia. Le loro personalità ed interessi sono subito in sintonia.

La figura dell’ex è presente ma non predominante, i loro incontri nati per permettere ad Andrew di riconquistare Eli (l’ex in questione) fanno emergere la loro compatibilità. Molto spesso Spencer deve ricordarsi che Andrew è un cliente, ma la scintilla è scoccata.

«Perfetta? Sono parole grosse.» Si accigliò. «Una canzone perfetta? Come definisci una canzone perfetta?» Mi ritrovai a sorridere. «Senza pensarci troppo, ecco come: lascia perdere la merda tecnica, i parametri, gli accordi, quel che è. Vai a istinto. Quel che senti qui.» Mi premetti la mano sul torace. «Quella canzone mi fa bloccare ovunque mi trovi.» Mi stava fissando con l’accenno di un sorriso sulle labbra, ma c’era una scintilla di comprensione nei suoi occhi. «Beh, se è così che si sceglie la canzone preferita, allora direi “Il Chiaro di Luna” di Beethoven.»

Un libro veramente da leggere, capace di risollevarti da una giornata triste e di far spuntare quel sorriso che ti accompagnerà per tutto il giorno. L’unica cosa che un po mi è dispiaciuta è che con la traduzione si perde, mi sa, un po la comicità di alcune battute, non per una cattiva traduzione ma spesso alcuni dialoghi giocano sulla diversa interpretazione dello slang australiano rispetto all’inglese, questo in italiano viene ovviamente perso. Aiutano le note a piè pagina, ma leggerlo in lingua (per chi può, ovviamente) dev’essere molto più soddisfacente.

VOTO:

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N.R. Walker: dice di sé: sono tante cose: una madre, una moglie una sorella, una scrittrice. Ho tanti ragazzi carini che vivono nella mia testa che non mi lasciano dormire la notte, a meno che non dia loro vita con le parole. Mi piace quando fanno cose davvero sporche, ma preferisco quando si innamorano. Ero solita pensare che avere gente che mi parlasse nella testa, fosse strano finché un giorno non sono incappata in altri scrittori che mi hanno rassicurato fosse normale.

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