Storia del nuovo cognome di Elena Ferrante [L’amica geniale #2]

Storia del nuovo cognome

di Elena Ferrante

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Titolo: Storia del nuovo cognome
Autore: Elena Ferrante
Serie: L’amica geniale #2
Edito da: Edizioni e/o
Prezzo: € 19.50 cartaceo
Genere: Romanzo
Pagine: 470

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Trama: “Capii che ero arrivata fin là piena di superbia e mi resi conto che – in buona fede certo, con affetto – avevo fatto tutto quel viaggio soprattutto per mostrarle ciò che lei aveva perso e ciò che io avevo vinto. Lei naturalmente se ne era accorta fin dal momento in cui le ero comparsa davanti e ora stava reagendo spiegandomi di fatto che non avevo vinto niente, che al mondo non c’era alcunché da vincere, che la sua vita era piena di avventure diverse e scriteriate proprio quanto la mia, e che il tempo semplicemente scivolava via senza alcun senso, ed era bello solo vedersi ogni tanto per sentire il suono folle del cervello dell’una echeggiare dentro il suono folle del cervello dell’altra”. Ecco “Storia del nuovo cognome”, secondo romanzo del ciclo de “L’amica geniale”. Ritroverete subito Lila ed Elena, il loro rapporto di amore e odio, l’intreccio inestricabile di dipendenza e volontà di autoaffermazione.

Serie L’amica geniale: 

  1. L’amica geniale
  2. Storia del nuovo cognome
  3. Storia di chi fugge e di chi resta

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Recensioneùdi Claudy

Lila ed Elena sono ormai adolescenti, hanno iniziato il loro cammino verso l’indipendenza; nel corso del secondo volume della serie L’amica geniale (recensione QUI) l’autrice ci racconta le tappe di questo tortuoso percorso.

Elena continua a studiare, vive la vita di una adolescente “comune”, va a scuola, frequenta gli amici e cerca l’amore, ma non è mai soddisfatta.

Lila si è “sposata bene”, con un Carracci, vive in una bella casa, anche se di fianco alla ferrovia, ha bei vestiti e agiatezza, ma non è felice.

Il rapporto tra le due ragazze è sempre pieno di contrasti, un’altalena che oscilla tra amore e odio, in moto perpetuo. Non si sanno staccare una dall’altra e, anche se non si cercano, finiscono inevitabilmente per avere notizie una dell’altra e per ritrovarsi.

Elena suscita simpatia nel lettore: è la meno sicura delle due, quella che si mette più in discussione, che non si piace mai abbastanza, quella che viviseziona gli eventi cercando sempre un senso a quello che succede.

Lila è “quella cattiva”, che mangia la vita e brucia le tappe, così facendo si ritrova sposata con un uomo, Stefano Carracci, che non ama e che spesso la maltratta perché si sente respinto. Il dramma più grande della famiglia Carracci sembra proprio consistere nel fatto che Lila non rimane incinta e le male lingue si convincono che sia Lila stessa ad uccidere la vita che prova a crescere nel suo grembo; questo perché Lila si sa far molto amare dagli uomini ma anche molto odiare dalle donne che la criticano costantemente.

Il fulcro del secondo volume è la vacanza al mare che Lila, la madre, la cognata e Elena fanno insieme. Durante questa estate Lila “ruberà” l’amore di Elena, mentre quest’ultima si farà sedurre da un padre di famiglia. Quello che succederà durante questa vacanza segnerà fortemente il destino delle due ragazze: Lila cercherà in tutti i modi di porre rimedio – drasticamente come solo lei sa fare – all’errore commesso sposando Stefano, mentre Elena realizzerà, una volta di più e soffrendo profondamente, che Lila usa le persone a suo piacimento, senza pensare a null’altro che a se stessa.

Di ritorno a Napoli, la vita ritorna ad essere quella di sempre.

Lila trascina un matrimonio finto, portando avanti una relazione segreta; Elena si butta sempre di più nello studio e arriva alla maturità preparatissima. Stupisce a tal punto la commissione d’esame, che uno dei membri le suggerisce di provare ad entrare alla Normale di Pisa. Elena supera l’esame, può frequentare una delle Università più rinomate d’Italia, colleziona un altro successo che però, in cuor suo, viene rovinato dalla sempiterna convinzione che Lila al suo posto avrebbe fatto di meglio.

La vita delle due amiche prende direzioni ben diverse e, mentre Lila resta a Napoli, vede naufragare il suo matrimonio e si arrabatta per conquistare un minimo di indipendenza, Elena raggiunge un ambitissimo traguardo personale. Nonostante questo, Elena continua a patire i confronti con Lila, ne esce costantemente avvilita e con le ossa rotte.

Il livello del racconto rimane altissimo. Anche in questo secondo volume nulla è banale o noioso. Non resta che iniziare il terzo libro, per continuare a seguire le vicende di Elena e Lila.

VOTO:

 
anonimaElena Ferrante: Nata e cresciuta a Napoli, ha effettuato studi classici e fra i suoi autori preferiti cita Elsa Morante. È opinione diffusa che il suo nome sia uno pseudonimo, per quanto tale ipotesi non sia accreditata dalla scrittrice. Tra le ipotesi fatte sulla sua vera identità ci sono quelle di Anita Raja, traduttrice e saggista partenopea, moglie di Domenico Starnone, di Starnone stesso, di Goffredo Fofi, degli editori Sandro Ferri e Sandra Ozzola. Infine, vi è l’ipotesi del critico e romanziere Marco Santagata che ha tentato di svelare l’identità della Ferrante, dietro la quale, a suo parere, si celerebbe la storica normalista Marcella Marmo, docente all’Università di Napoli. Altre piste, invece, indicano Marcello Frixione come ipotesi possibile. Nell’ottobre 2016 l’ipotesi che la Ferrante sia Anita Raja si è rafforzata in seguito alla pubblicazione di un articolo (uscito sul Sole24ore ripreso dalle principali testate internazionali) che desume l’attribuzione dalle transazioni finanziarie della casa editrice.
by Claudy
Editing by CriCra

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