Storia di chi fugge e di chi resta di Elena Ferrante [L’amica geniale #3]

Storia di chi fugge e di chi resta

di Elena Ferrante

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Titolo: Storia di chi fugge e di chi resta
Autore: Elena Ferrante
Serie: L’amica geniale #3
Edito da: Edizioni e/o
Prezzo: € 19.50 cartaceo
Genere: Romanzo
Pagine: 382

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Trama: Elena e Lila, le due amiche la cui storia i lettori hanno imparato a conoscere attraverso L’amica geniale e Storia del nuovo cognome, sono diventate donne. Lo sono diventate molto presto: Lila si è sposata a sedici anni, ha un figlio piccolo, ha lasciato il marito e l’agiatezza, lavora come operaia in condizioni durissime; Elena è andata via dal rione, ha studiato alla Normale di Pisa e ha pubblicato un romanzo di successo che le ha aperto le porte di un mondo benestante e colto. Ambedue hanno provato a forzare le barriere che le volevano chiuse in un destino di miseria, ignoranza e sottomissione. Ora navigano, con i ritmi travolgenti a cui Elena Ferrante ci ha abituati, nel grande mare aperto degli anni Settanta, uno scenario di speranze e incertezze, di tensioni e sfide fino ad allora impensabili, sempre unite da un legame fortissimo, ambivalente, a volte sotterraneo a volte riemergente in esplosioni violente o in incontri che aprono prospettive inattese.

Serie L’amica geniale:

  1. L’amica geniale 
  2. Storia del nuovo cognome 
  3. Storia di chi fugge e di chi resta

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Recensioneùdi Claudy

I libri della Ferrante rappresentano una piacevolissima eccezione alla regola secondo la quale, quando si parla di “Sequel”, il primo volume è il migliore. Nel caso della serie “L’amica geniale”, si assiste ad un crescendo di intensità e di colpi di scena, che tengono il lettore letteralmente inchiodato al libro.

Questo terzo volume è il più riuscito tra quelli letti finora. Le vicende di Lila ed Elena continuano ad emozionare, le loro vite si aggrovigliano sempre di più. Ormai sono adulte e hanno famiglia e i loro problemi acquistano spessore.

Lila ha lasciato Stefano e vive con Enzo, che si rivela un vero amico, leale e sempre presente. Lei lavora in una fabbrica di salumi, si piega ad orari e condizioni infami, finché non entra in contatto con la politica e lotta per vedere riconosciuti i propri diritti e quelli di tutti i lavoratori. Si tratta di un mondo nuovo, fatto di gente che vive di ideali, ma che presto le fa capire che per lei, nata e cresciuta in uno dei rioni più degradati di Napoli, quello che conta sono i fatti e soprattutto conta poter risolvere concretamente i problemi di tutti i giorni. È molto interessante questa parte in cui vengono descritti i primi tentativi di aggregazione tra lavoratori che puntano a far sentire la propria voce.

Per contrasto, il futuro di Elena si delinea come tutto in discesa: si sposta a Firenze, sposa Pietro e diventa mamma. Per qualche anno cavalca il successo del suo primo libro, è appoggiata dalla famiglia del marito e vive in una certa agiatezza. Eppure, sembra che nulla basti a renderla veramente felice.

Le due donne in questi anni si frequentano poco, qualcosa sembra essersi rotto tra di loro; ogni incontro è vissuto da parte di Lila come un momento di rivalsa, mentre per Elena il confronto con l’amica del cuore è sempre temuto perché probabile occasione di disfatta morale.

Tutti i personaggi del romanzo sono caratterizzati alla perfezione, hanno sfumature e particolarità nelle quali il lettore si può ritrovare. Si dice che leggere faccia bene all’animo, perché il lettore si specchia in quello che legge e attraverso la lettura si toccano corde del proprio intimo che altrimenti rimarrebbero nell’ombra. Questo è esattamente quello che succede leggendo i libri della Ferrante.

Le ultime pagine del terzo capitolo ci regalano grandi colpi di scena. Ancora una volta gli equilibri si ribaltano, le storie si intrecciano, si aggrovigliano, e i protagonisti devono tirare fuori il meglio (o il peggio di sè) per far fronte agli eventi.

È di questi giorni la notizia che in primavera inizieranno le riprese di una fiction che racconterà la storia di Lila ed Elena; poco si sa ancora, ma la mente comincia a fantasticare, chiedendosi quale attrice potrà interpretare Lila l’audace, Elena l’insicura, Nino il misterioso, Enzo il buono, Pietro il professore, i due magnetici fratelli Solara.

Non ci resta che aspettare e, nel frattempo, continuiamo a sognare.

VOTO:

 
anonimaElena Ferrante: Nata e cresciuta a Napoli, ha effettuato studi classici e fra i suoi autori preferiti cita Elsa Morante. È opinione diffusa che il suo nome sia uno pseudonimo, per quanto tale ipotesi non sia accreditata dalla scrittrice. Tra le ipotesi fatte sulla sua vera identità ci sono quelle di Anita Raja, traduttrice e saggista partenopea, moglie di Domenico Starnone, di Starnone stesso, di Goffredo Fofi, degli editori Sandro Ferri e Sandra Ozzola. Infine, vi è l’ipotesi del critico e romanziere Marco Santagata che ha tentato di svelare l’identità della Ferrante, dietro la quale, a suo parere, si celerebbe la storica normalista Marcella Marmo, docente all’Università di Napoli. Altre piste, invece, indicano Marcello Frixione come ipotesi possibile. Nell’ottobre 2016 l’ipotesi che la Ferrante sia Anita Raja si è rafforzata in seguito alla pubblicazione di un articolo (uscito sul Sole24ore ripreso dalle principali testate internazionali) che desume l’attribuzione dalle transazioni finanziarie della casa editrice.
by Claudy
Editing by CriCra

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