Tatuaje di Pelegrín Javier e Alonso Ana

Ana Alonso;

Ana Alonso. Nata nel 1970, vive a León da moltissimi anni. Biologa di formazione, è autrice e traduttrice. Ha scritto cinque libri di poesie – ricevendo numerosi riconoscimenti, tra cui il premio Adonais e l’Hyperión – e il romanzoLos Cabellos de Santa Cristina; ha inoltre tradotto autori come Robert Louis Stevenson, Henry James e Nathaniel Hawthorne. Ha firmato con Javier Pelegrín il romanzo La torre e l’isola, un libro per lettori più giovani.

 

Javier Pelegrín;

Javier Pelegrìn. Nato a Madrid nel 1967, è filologo e professore di letteratura spagnola, specializzato in letteratura per ragazzi e nel genere fantastico. La torre e l’isola è stato il suo romanzo d’esordio.

 

Trilogia “Tatuaje”;

1. Tatuaje. Un Legame indelebile (isbn:9788834716694)

2. Profecía.

3. Resurrección.

 

Titolo: Tatuaje. Un Legame Indelebile (isbn: 9788834716717)
Autore: Pelegrín Javier e Alonso Ana
Serie: Trilogia Tatuaje, 1
Edito da: Fanucci Editore (Collana Teens)
Prezzo: 17,00€
Genere: Urban Fantasy, Magia, Paranormal Romance
Pagine: 432 pg.
Voto:

Trama:

Alex ha sedici anni ed è follemente innamorato di Jana. Ma lei, schiva e ribelle, non è una ragazza qualunque: appartiene, insieme a suo fratello David, a un’antica stirpe di maghi in grado di cambiare per sempre il destino degli amanti. Entrambi hanno sul loro corpo un tatuaggio che gli permette di entrare in un mondo sconosciuto, dove il potente Guardiano delle Parole ha intenzione di eliminarli e, così facendo, dominare l’umanità. È uno scontro dal quale non possono sottrarsi. Alex non ha esitazioni nel seguire Jana, nel farsi tatuare un disegno che li unirà per sempre… Ma non sarà solo l’amore a sconvolgere la sua vita: si ritroverà ad affrontare qualcosa che mette in discussione l’essenza stessa dei sentimenti, dei sogni e dei desideri. Combinazione di sensualità, magia e azione, una storia d’amore che supera i limiti di una passione terrena, è la prova che i sentimenti possono durare ovunque e per sempre. Con le sue atmosfere suggestive, “Tatuaje” è un romanzo che rimane impresso sulla pelle.

 

Citazione: “In alcune culture il tatuaggio è considerato come qualcosa di magico. Ti concede la forza o l’abilità di ciò che disegni. In un certo senso, fa sì che coesistano nella tua anima i vari esseri che popolano la tua pelle.”

 

Recensione:

Una volta finito di leggere questo romanzo c’è una riflessione che salta immediatamente avanti a tutte le altre: per qualche strano motivo le saghe fantasy spagnole che riescono ad approdare in Italia non fanno mai tutto questo gran fragore rispetto alle sempre attesissime Signore Americane? Tatuaje, il primo di una trilogia, non fa eccezione. Arrivato in Italia grazie alla Fanucci, sembra ripercorrere le orme della Trilogia di Maite Carranza: approdo nelle librerie alla chetichella e boom post lettura grazie soprattutto al passaparola dei lettori.

E’ anche vero che, questa volta, la casa editrice ci ha messo decisamente del proprio per facilitare la divulgazione questa trilogia. Non a caso la trama colpisce, l’elegante copertina invoglia a sfogliarlo e il titolo, per una benedettissima volta, è perfettamente attinente al romanzo, arrivando ad intrigare senza svelare niente di compromettente. Insomma, per un lettore alla spasmodica ricerca di una fantasy diverso dal solito, questo romanzo costituisce una forte tentazione.

Rivolto a un pubblico giovane, Tatuaje è perfettamente godibile anche per un lettore più adulto che magari è alla ricerca di qualcosa di sfizioso e allo stesso non banale. Unico appunto: bisogna perseverare.

Questo romanzo è infatti uno di quei libri che impiega, decisamente, un po’ a carburare e il lettore per la prima parte finisce per trascinarsi un po’, pagina dopo pagina, alla ricerca del cosiddetto colpo di boa. In effetti non veniamo delusi, infatti, con l’arrivo dei Medu, la narrazione ingrana improvvisamente la quarta e inizia a procedere veramente, mai scontata, verso la fine. Fine che, benché primo libro di una trilogia, poco lascia in sospeso e che appaga appieno la fame di sapere del lettore che si ritrova dispiaciuto ma non stizzito di fronte alla parola “To be Continued“.

Diversa è la questione dei personaggi. Alex è veramente poco credibile come ragazzo di quasi 17 anni, al punto che finisce quasi per stizzire il lettore. Quale ragazzo, in tutta sincerità, potrebbe di punto in bianco “decidere” di volere una ragazza e altrettanto definitivamente decidere di amarla in modo così deciso e testardo da apparire più volte ossessivo? Lui l’ama. Non gli frega niente del tiro mancino di David, non gli interessa che la suddetta sembra quasi prenderlo in giro (o usarlo, come scopriremo) e non gli interessa neanche che il suo migliore amico di sempre si riveli essere esattamente tutto il contrario che disinteressato. I sentimenti, le reazioni e le decisioni di questo protagonista maschile sembrano essere “quadrate”; predefinite e veramente poco naturali. Non c’è uno scoppio d’ira, risponde all’inganno a risate e si fida indiscutibilmente e a priori solo perchè – ripetiamo “ha deciso” – ama Jana. No, devo ammettere che per tutta la prima metà del romanzo Alex è apparso come uno smidollato senza un minimo di amor proprio e di autoconservazione. Successivamente le cose cambiano, in meglio, anche se non in modo definitivo, tant’è che quando ha la prima vera reazione di gelosia finisce per sbollire il tutto in quattro e quattro otto. E’ pur sempre un miglioramento dopotutto .

Jana, la co-protagonista femminile, invece, è piuttosto ambigua e fredda. Di fronte all’amore che Alex le getta addosso a secchiate si ritrae spaventata… O sta semplicemente facendo “la parte” per risultare, alla fine, ancor più irresistibile? Non lo sapremo, almeno non subito. Di fatto però Jana appare subito arrivista, dura ma assolutamente umana in tutta la sua imperfezione e per questo, per quanto faccia infuriare in alcune sue scelte, finisce per risultare molto più gradevole.

David, il fratello di Jana, ha un potenziale non sfruttato incredibile, viene descritto come un’artista, un vendicativo ragazzino di quindici anni e, alla fine, non è ne più ne meno che quello che sembra.

Gli altri personaggi si muovono attorno ai protagonisti con scioltezza e sono tutti ben caratterizzati da una buona dose di ambiguità. Nessuno è quel che sembra, e Bene e Male non sono gli opposti di una scacchiera su cui schierarsi come tanti burattini.

Molto bello il confronto fra Alex e il vecchio Ultimo. La discussione fra i due sul concetto di magia, di speranza, verità, realtà e illusione è veramente ricca di sfumature, ed è uno dei punti in cui il personaggio di Alex tocca la sua massima espressione. Un finale pieno di colpi di scena, niente affatto scontato e piuttosto esplicativo.

Niente viene lasciato al caso e c’è abbastanza da lasciare il lettore con una punta di curiosità che lo spingerà ad attendere il seguito con una leggerissima ansia.

 

Copertina del secondo volume della trilogia ->>

 

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3 risposte a “Tatuaje di Pelegrín Javier e Alonso Ana”

  1. alessandro ha detto:

    é stato il libro piu bello che ho letto

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