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American Gods

La serie narra le vicende del misterioso Shadow, un uomo che viene rilasciato di prigione tre giorni in anticipo, dopo aver scontato una condanna a tre anni di prigione per una rapina in banca, a causa dell’improvvisa morte della sua amatissima moglie Laura, venuta a mancare in un incidente d’auto. Durante il viaggio in volo verso casa per il funerale, Shadow si ritrova seduto a fianco ad un uomo che si presenta come Mr. Wednesday, il quale si dimostra essere fin troppo informato sulle vicissitudini, passate e presenti, del protagonista. L’enigmatico Wednesday proporrà a Shadow di lavorare per lui come sua guardia del corpo in cambio di un lauto compenso, ma ciò che il protagonista non immagina minimamente è chi sia in realtà il suo nuovo datore di lavoro.

 

Titolo Originale: American Gods
Ideatore: Bryan Fuller, Michael Green, Neil Gaiman
Genere: Fantasy Mitologico per adulti
Stagioni: 1 stagione.
Puntate per stagione: 8
Durata singola puntata: 60 minuti
Telefilm: In corso
Paese: America
Rete americana: Starz
Rete Italiana: Amazon Prime Video
Lingua Originale: Inglese



Recensioneù

di MissMarilux

 

 

 

 

Ed eccoci cari Sognalettori al nostro nuovo appuntamento dedicato ad American Gods. Stavolta la recensione sarà doppia; a causa mia, del pc maledetto e del caldo atroce, sono rimasta indietro di una puntata, vedremo di recuperare in un unico articolo, anche perché vi è ben poco da dire sulla penultima puntata 😛
Procediamo!

Nella quinta puntata, A murder of Gods, Fuller ci presenta una biforcazione della storia. Se da un lato Odino e Shadow continuano la loro ricerca di divinità da assoldare per la guerra, dall’altro lato si crea un trittico davvero improbabile: Mad Sweeney, Laura Moon e Salim; in viaggio i primi per incontrare Gesù e permettere a Laura di resuscitare e di rendere la sua Moneta al leprecauno; il secondo per ritrovare il Jinn amato nella quarta puntata (vi ricordate?). Non posso negare di aver adorato le interazioni fra i tre, divertenti e sboccate al punto giusto, condite però anche dalla nostalgia e da lunghe riflessioni sulla morte e sull’abbandono a cui essa ci costringe. Se però questo trio, per quanto pronfondo rimanga comunque divertente per la maggior parte del tempo, non possiamo dire lo stesso del viaggio di Shadow.

Un nuovo dio viene inserito nella serie: scritto appositamente da Gaiman, Vulcano, il fabbro degli dei nel pantheon Ellenico, arriva su pellicola anche per smorzare le perenni critiche sulla assenza di divinità greche nel libro. Fondamentalmente alla trama apporta ben poco, è una apparizione che seppur fugace, mostra quanto la società americana sia follemente malata. Per comprendere dobbiamo fare un passo indietro.

A murder of gods si apre con il classico viaggio dell’arrivo in America, come da tradizione per ogni episodio, narrato da Thoth; qui ad arrivare è Gesù Cristo negli Usa, portato dai messicani. La scena di apertura è devastante. Sulle sponde di un fiume un gruppetto di immigrati, attraversa il confine. Uno di loro sta affogando quando un uomo lo salva, lo porta a riva e cammina sulle acque.

Ma gli agenti USA arrivano e iniziano a sparare contro gli immigrati e sparano contro un bellissimo Cristo Messicano: due colpi per le stigmate, uno al costato. Lo lasciano lì a morire, con un cuore ferito e che si illumina ed una corona di spine che gli cresce sulla fronte. La famiglia di messicani è salva, Dio si è sacrificato ancora per il bene dell’uomo. L’orrore è dietro l’angolo perché tutto questo sangue viene sparso da fucili made by Vulcano su cui è incisa la scrittura Kingdome Come (venga il tuo regno) e dai quali penzolano un rosario. Viene da vomitare sapendo che gli americani amano sparare ed esportare democrazia inneggiando al Dio cristiano, e non vedendo che a volte sparano proprio al nazareno.

Ma Vulcano, con la sua città fondata in Virginia, dove il culto è unicamente nelle armi, ci dice apertamente quale è il punto. Siamo ciò in cui crediamo. Punto. La puntata sotto questa visione è puramente politica e, forse, nemmeno troppo velatamente, un attacco a quel folle del nuovo presidente..

Non voglio dire che fine farà Vulcano, lascio uno screen di Shadow parlare per me!

Nell’altra puntata invece, A prayer for Mad Sweeney, abbiamo un totale stop per quanto riguarda Odino. Questa volta i protagonisti sono lo strano trio. Salim viene liberato e mandato a cercare il suo Jinn e Fuller si lancia in una puntata di 55 minuti sulle origini del leprecauno e sul suo arrivo in America.

Adesso io non dico che la puntata sia brutta, non lo è affatto, ma tranne alcune informazioni di vitale importanza come ad esempio la morte di Laura, ne avevamo bisogno? Ad un episodio dalla fine con due divinità ancora fuori gioco, Anansi e Easter, avevamo davvero la necessità di sacrificare il tutto per una storia, quella dell’antenata di Laura, Essie McGowan, che in alcuni momenti risulta anche ripetitiva? Non so, io avrei reso il tutto semplice come per Mr Nancy. Veloce e di impatto. Su questo episodio quindi, non ho molto da dire. Bello come film a sé stante, totalmente inutile (tolti 5 minuti di orologio) alla fine della trama.

Adesso non ci resta che aspettare l’ultima puntata. È improbabile la visione degli dei alla famosa Giostra; peccato quindi, sospetto che American gods si concluderà con un quasi nulla di fatto. Le due puntate tagliate a Fuller a fine corsa, pesano tantissimo! Spero di sbagliarmi e ricredermi lunedì prossimo, in fondo ci siamo quasi 😉

 

Voto Puntata #6:

Voto Puntata #7:

Qui il promo dell’ultima puntata 😉

 

 

 

Vi ricordiamo qui i link delle recensioni delle precedenti puntate:

0. Anteprima e curiosità
1. The Bone Orchard 30/04/2017
2. The secret of spoons 07/05/2017
3. Head Full of Snow 14/05/207
4. Git Gone 21/05/2017
5. Lemon Scented You 28/05/2017
6. A Murder of Gods 04/06/2017
7. A Prayer for Mad Sweeney 11/06/2017
8. Come to Jesus 18/06/2017

e Qui potete trovare la recensione del libro! Buona lettura!

 

⇒ Posted by Missmarilux
⇒ Edited by CriCra

Salve! Mi chiamo Maria Laura ma per voi e i miei amici sono Mary :) Mi piace leggere romanzi fantasy, rosa e spaziare (ogni tanto) in tutti i restanti generi. Adoro la musica! E le biografie dei miei artisti preferiti. Come recensionista cerco sempre di essere onesta, corretta ed educata. Se un libro non mi piace meglio dirlo con un sorriso, no? :D