Teleaddicted: Legion

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Teleaddicted

per tutti gli amanti delle serie TV

Legion

 

David Haller (Dan Stevens)  è un ragazzo affetto dalla schizofrenia ma, nel momento in cui incontra la paziente Syd Barrett (Rachel Keller), scopre che in realtà le sue voci non sono dovuti ad una malattia mentale ma ad un super potere, il gene x che caratterizza i mutanti. 

DatiTelefilm

Titolo Originale: Legion
Ideatore: Noah Hawley
Genere: Drammatico, fantascienza, supereroi
Stagioni: 1 stagione.
Puntate per stagione: 8
Durata singola puntata: 50 minuti
Telefilm: in corso
Paese: U.S.A.
Rete americana: FX
Rete Italiana: FOX 
Lingua Originale: Inglese

 

separatore cinemaRecensioneù

Ho visto solo la prima puntata, dato che di reperibile c’è solo quella, perciò vi dirò se la serie merita una visione o meno. A serie conclusa tirerò meglio le somme.
Il progetto della Twenty Century Fox, aiutata dai Marvel Studios è un progetto complesso. Non si tratta di portare sullo schermo un personaggio semplice bensì il personaggio di Legione. Ora voi vi starete chiedendo: “Chi è Legione?” Partiamo con calma

David Haller, vero nome di Legione, è il figlio di Charles Xavier, il famoso professor X degli altrettanti famosi X-Men. Il problema di David è che lui sente le voci. Inizialmente diagnosticato schizofrenico, David passa la sua vita in centri psichiatrici prendendo medicine e tenendo sotto controllo le sue voci, le sue visioni e senza sapere come faccia a distruggere le cose e a far sollevare gli oggetti. Tutto cambia con l’incontro con la bellissima Syd Barrett, un’altra mutante. Grazie alla giovane mutante, David comprenderà che non è totalmente pazzo come tutti c
redevano, ma è anche un mutante. Il suo potere permette di assorbire le menti di altri mutanti ed avere i loro poteri (che casino da spiegare). Perciò, almeno a livello fumettistico, lui possiede circa 1000 personalità, con altrettanti poteri. (Lo ammetto, per capire queste informazioni ho dovuto studiare).

Fatta le dovute presentazioni è ora di parlare dell’episodio pilota. Rende bene la personalità di David. Per capire la puntata bisogna seguirla attentamente, non bisogna distrarsi nemmeno per un secondo. Il tutto viene spiegato secondo dopo secondo, dando spazio ai ricordi, alle visioni, alla narrazione. L’insieme appare confuso, come se lo spettatore fosse nella testa di David Haller. La serie segue fedelmente i sintomi dello schizofrenico, dà spazio ai disturbi degli altri malati. Il tutto viene gestito in maniera volutamente disordinata.

Come detto all’inizio, il progetto è ambizioso. Gli attori, specialmente Dan Stevens, devono fare un lavoro eccellente nell’interpretare un personaggio complesso così potente e altresì tanto malato. Il contesto deve essere credibile, la malattia deve essere credibile e ciò non è un lavoro da poco.

Sono curioso di scoprire come proseguirà la storia e dove voglia portare questo ciclo di episodi, che per ora saranno solo 8.

La serie merita una visione? Dalla prima puntata sembrerebbe proprio di sì. Anche se inizialmente vi sentirete confusi, penso che la serie risponderà alle vostre domande, l’episodio pilota risponde già a qualcosa e lascia l’alone di mistero ad altro. Perciò vi ricordo che la serie la trovate il lunedì su Fox, a distanza di cinque giorni dalla messa in onda statunitense.
Nel caso vediate la puntata fatemi sapere con un commento qui sul blog o sulla pagina facebook il vostro parere.

La data italiana dell’episodio pilota è il 13 febbraio 2017 per chi vuole godersi lo spettacolo in italiano.

By Giupio
Editing by CriCra 

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