Tertius Decimus. Il Tredicesimo Apostolo di Valentina Lippi Bruni

Tertius Decimus. Il Tredicesimo Apostolo

di Valentina Lippi Bruni

15839976Titolo: Tertius Decimus. Il Tredicesimo Apostolo
Autore: Valentina Lippi Bruni
Edito da: Giunti
Formato: cartaceo
Prezzo: 6,80 euro
Genere: avventura, storico, thriller
Pagine: 224

anobii-icon Good-Reads-icon amazon-iconTrama: Roma, Città del Vaticano: AD 1999. L’ossessione per un diario custodito gelosamente per anni ha relegato l’anziano don Orazio ai margini della Chiesa. Ora che lui è morto, il contenuto di quelle pagine ingiallite torna a tormentare i sonni della Curia. Fino a che la stanza segreta viene riaperta e la verità di quell’iscrizione occultata per secoli non può più essere nascosta: solo un uomo potrà accedere al Regno di Dio e salvare il mondo. Ma chi è? E come interpretare quell’iscrizione? Pietro Alessi è un giovane poliziotto che si è distinto per aver sventato un attacco al Cardinale Turrini. Un giovane da sempre tormentato, in crisi con la famiglia adottiva, con la sua vita e con la fede verso un Dio che fin da piccolo ha dovuto amare. La missione che gli vogliono affidare è a dir poco incredibile: tornare indietro nel tempo e salvare dalla croce il giovane Gesù di Nazareth. Un’impresa che richiede coraggio ma soprattutto fede, un viaggio di sola andata che potrebbe alterare per sempre il corso della storia dell’intera umanità. Sarà davvero lui il prescelto?

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Recensioneùdi Claudy

A grande richiesta è da poco uscita l’edizione cartacea di questo romanzo. Quale miglior occasione per una rilettura e per una nuova recensione? Se aveste piacere a leggere la prima recensione sul nostro sito, potete andare QUI

Per quanto riguarda la mia di recensione invece, ho cercato di giudicare questo romanzo come farei con qualsiasi altro thriller, a prescindere da questioni di fede religiosa, che indubbiamente hanno molto coinvolto l’autrice nella stesura dell’opera.

Trovo che l’idea non sia male, ma rispetto ad altri libri che trattano il passaggio in altri mondi e in altri tempi (cito tra tutti Timeline di Crichton e la Trilogia dei Dannati di Glenn Cooper) questo libro mi è sembrato molto ingenuo e acerbo.

Non sono una profonda conoscitrice delle pagine della Bibbia, ma tutta la seconda parte del libro mi è parsa ripercorrere troppo fedelmente vicende stranote.

L’inizio è davvero coinvolgente, i personaggi sono ben delineati e le scene ben descritte, ma verso la metà del libro il mio interesse ha subÌto un brusco calo ed è andato diminuendo inesorabilmente fino alla fine.

Il tutto perde credibilità non appena si affaccia l’idea che davvero si possa aprire questa porta virtuale nel tempo e nello spazio. L’autrice non si sofferma su spiegazioni scientifiche che, seppur strampalate o troppo all’avanguardia, avrebbero potuto dare un minimo di spiegazione sulla possibilità di realizzare un viaggio di questo tipo.

Pietro, il protagonista, in un attimo, senza molta fatica, si ritrova proiettato indietro di 2000 anni… e senza grandi disagi, a parte quello della fame insistente, entra nella storia.

Dei fantomatici bussolotti gli daranno la possibilità di comunicare con il futuro per far avere sue notizie a chi aspetta il suo ritorno. Anche in questo caso manca un minimo di spiegazione sul come una cosa del genere possa essere realizzata.

Altro punto dolente: quando Vanessa – un’aitante giornalista che ha avuto una breve ma intensa storia con Pietro  – chiede ai suoi fratelli che fine egli abbia fatto,  questi non indugiano nel rivelarle quale sia la sua missione, nonostante si siano impegnati di fronte al Papa a mantenere il più assoluto riserbo sull’argomento. E la rivelazione la fanno ad una giornalista…

Pietro, per difendere Gesù (che non avrebbe bisogno di essere difeso), sguaina senza remore una fantomatica spada (che il padre gli ha affidato sperando che gli possa essere utile)  e nei momenti peggiori viene salvato addirittura da San Michele.

Ovviamente l’unico momento in cui Pietro potrebbe essere efficace e salvare Gesù dalla condanna a morte, la missione fallisce miseramente. Anche il finale non è chiaro, Pietro rimane nel passato non si sa bene a fare cosa.

Ripeto, l’idea è buona, ma mal trattata e pertanto il romanzo mi è parso poco convincente.

VOTO:
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Valentina Lippi BruniValentina Lippi Bruni(1975) è di origini ferraresi e vive a Imola. A soli 17 anni ha scritto un’autobiografia romanzata dal titolo Il soffio dell’anima (Premio letterario internazionale Anguillara Sabazia 2006). Edito da un piccolo editore locale, viene poi rivisto e ripubblicato da Giunti nel 2009. Dal libro viene tratto anche un film prodotto da Luna Film Productions, una società fondata da Valentina stessa che le vale il premio “La Fibula D’oro” come produttrice-autrice al Festival Cinematografico Europeo Amatoriale e Semiprofessionale del 2009. Tertivs Decimvs, il tredicesimo apostolo è il suo secondo romanzo. Già pubblicato in lingua inglese, ha suscitato un vivo interesse negli Stati Uniti dove è diventato una serie TV di cui Valentina è sceneggiatrice.

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