BookTag #1 – THE COFFEE BOOK TAG

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THE COFFEE

Alloooora eccomi qua con una nuova rubrica dedicata ai tag letterari: prima di tutto spieghiamo che cosa è un tag.

Un tag è un insieme di domande a cui si deve trovare risposta con un libro o un personaggio letterario e oggi ve ne propongo uno che mi colpì fin dal primo che vidi riproposto su youtube (dove i tag vanno alla grande in caso non lo sapeste, dateci un occhio e ne troverete a bizzeffe dedicati a mille ambiti!): il Coffee Book Tag, un tag dove ad ogni tipologia di bevanda (per lo più contenente caffeina heheheh) vengono associate delle domande a cui io assocerò dei libri che secondo me calzano a pennello…o quasi! Ma bando alle ciance iniziamo subito!

1. CAFFÉ NERO: una serie difficile da iniziare ma con fan sfegatati

Harry Potter di J. K. Rowling: Ho deciso di proporvi questa saga e forse vi stupirà ma io ho letto Harry Potter solo quest’anno, alla veneranda età di quasi 18 anni, dopo aver visto e stra visto i celeberrimi film! É innegabile che in mille modi la saga della Rowling sia nota a tutti, per i lettori grazie ai libri e per i babbani non lettori tramite i film, e il merchandising legato al maghetto più famoso di sempre è OVUNQUE…proprio come i suoi fans! Io stessa dopo aver letto i libri posso dire che, seppur i film siano un qualcosa di meraviglioso, i libri sono su tutt’altro livello, i personaggi più caratterizzati, paradossalmente Hogwarts ci viene presentata più dettagliatamente tramite le descrizioni di zia Rowling (come viene amichevolmente chiamata nel fandom potteriano), le leggende, le conversazioni, i flashback, le vite degli altri personaggi facenti parte la saga, tutto è più dettagliato e di conseguenza più bello perchè ci permette di entrare ancor di più nel mondo di Harry Potter. Dopo questa breve digressione inevitabile, una serie per cui mi son presa circa 10 anni per leggerela ma che ho divorato in 2 mesi e che ha dei fan sfegatati è decisamente Harry Potter. 

2. MOCHA ALLA MENTA: un libro che diventa più popolare durante l’inverno o i periodi di festa

Canto di Natale di Charles Dickens: Ho deciso di andare sul sicuro con questo piccolo capolavoro della letteratura inglese dell’800 che ho letto anche questo solo a 17 anni! Vi dirò che onestamente (forse colpevole la traduzione pessima di un’edizione che ora non ricordo) non mi è affatto piaciuto lo stile di Dickens, l’ho trovato antico e pesante ma la storia (nota a tutti) è molto originale, un monito per chi decida di votare la propria vita a se stessi e alla superficialità delle sole cose materiali, un libro consigliato a chiunque e ad ogni età, magari da tenere come tradizione natalizia, ma mi raccomando, puntate sempre alla qualità e non al risparmio, come ahimè avrei dovuto fare io!

 

3. CIOCCOLATA CALDA: il tuo libro per bambini preferito

Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll: IO AMO ALICE, è la mia droga, ogni retelling, film, ogni cosa che riguardi Alice dev’essere mia, devo approfondirla e sarà sicuramente di mio ampio gradimento. Adoro questa favola dalle tinte oscure ma al contempo oniriche e sognanti, d’altronde Alice è in un sogno quando vive le sue fantastiche avventure, ho letto il libro con il suo breve seguito “Alice attraverso lo specchio” solo questo gennaio ma la storia mi era già nota (come un po’ a tutti) grazie a retelling, film e cartoni animati , ma devo dire che mi son comunque ritrovata piacevolmente coinvolta nella storia e soprattutto il secondo libro mi è davvero piaciuto, stupendomi incredibilmente più del previsto. Un film molto fedele all’opera originale è il lungometraggio del 1999 (regia di Nick Willing e sceneggiatura di Peter Barnes, con nei panni di Alice una giovanissima Tina Majorino, Whoopi Goldberg come stregatto, Pete Postlethwaite che io conobbi con il film di James e la pesca gigante, altro libro per bambini che adoro, Martin Short come cappellaio matto, Robbie Coltrane e un cast di attori davvero da urlo a mio modesto parere!)

4. DOPPIO ESPRESSO: un libro che ti ha tenuto incollato alle pagine dall’inizio alla fine

Alice nel paese delle vaporità di Francesco Dimitri: Colgo ancora la palla al balzo per consigliarvi nuovamente questo retelling di Alice (ovviamente, come sono originale ahahah) . É passato ormai un anno e mezzo da quella mia prima recensione e perciò mi sento in dovere di riproporvelo, un libro dalle tinte oscure e accattivanti, originale e imprevedibile, un trip di droghe privo di sostanze stupefacenti, questa è la definizione che a mio parere calza a pennello a questo libro e forse addirittura a questo autore. Un libro la cui fine mi ha decisamente segnata, che mi ha fatto pensare per giorni e giorni dopo la sua fine e che ho divorato contro la mia stessa volontà in circa 3 giorni. Un romanzo che sarebbe perfetto per i vuoti pomeriggi estivi ma che io vedo benissimo come lettura autunnale/invernale, con una tazzona di qualche bevanda calda al fianco, una coperta sulle spalle, la neve fuori.

5. STARBUCKS: un libro che vedi ovunque

50 sfumature di grigio di E. L. James: Ebbene sì miei cari, ho letto la trilogia della James… non voglio davvero commentare questa cosa chiamata libro, questa cosa che ha fatto un sacco di vendite, che ha portato alla pubblicazione di film (e di corrispettive parodie, ricordiamolo). Se devo dare un giudizio obbiettivo la scrittura della James non è brutta, sono le fondamenta ad essere ridicole, più di 2000 pagine (senza contare Grey) di sesso e sfighe, lui il tipico bad boy dal passato oscuro e tormentato che quindi (non si sa con quale nesso logico) diventa un sadico pervertito e lei la docile verginella che diventa improvvisamente una ninfomane. Non me la sento davvero di consigliare a nessuno questa lettura, uno spreco di soldi e di tempo, una specie di Kamasutra non autorizzato.

6. OPS, PER SBAGLIO HO PRESO UN DECAFFEINATO! Un libro dal quale ti aspettavi di più.

Bianca come latte rossa come il sangue di Alessandro D’avenia: Purtroppo a me questo libro proprio non è piaciuto, l’ho trovato non altezza sia stilisticamente sia a livello di temi trattati, infatti a livello linguistico è povero, scialbo, insipido, l’autore parla ai giovani come se volesse sembrare loro più vicino tramite un linguaggio inappropriato per un romanzo, basso e per l’appunto, giovanile. Per quanto riguarda la trama (oltre al fatto che ho sviluppato un’evidente intolleranza per i romanzi che narrano di giovani malati destinati a morte certa che trovano il loro vero amore fra i 15 e i 18 anni casualmente proprio durante il peggioramento decisivo della loro mortale patologia) mi è sembrata una continua narrazione di giorni, uno in fila all’altro dove non succedeva nulla di rilevante, la ragazza che teoricamente doveva essere più o meno al centro del racconto era quasi uno sfondo, uno strumento per parlare a ruota libera di ciò che pensa il protagonista, dei suoi cambiamenti, della sua evoluzione, della sua crescita, e in generale della sua adolescenza. Il film è decisamente bello invece, rielaborato in modo da sembrare meno acerbo e ridicolo, uno di quei pochi casi dove il film è più consigliato del libro!

7. QUELLA MISCELA PERFETTA: un libro che è stato sia amaro che dolce ma alla fine soddisfacente

Starcrossed di Josephine Angelini: Questa è una delle mie trilogie preferite, basata sulla mitologia greca su uno stampo molto simile alla saga Fallen di Lauren Kate. Questo mi ha inizialmente fatto storcere il naso, ma poi la storia prende una piega che corre parallelamente alla saga della Kate ma sempre discostandosi molto da essa, certi punti richiamano molto la famosa serie dedicata agli angeli (non posso dirvi quali per non fare spoiler ma chi ha letto entrambe le saghe potrà capire almeno vagamente ciò che intendo) ma sempre dandovi sfumature tutte differenti. Ho adorato la costruzione di una famiglia tanto allargata, che mi ha ricordato un po’ Twilight (purtroppo ho visto solo i film ma recupererò presto!), gli intrecci e i complotti sono tutti interessantissimi e spesso imprevedibili, l’azione è sempre a livelli molto alti ma anche per gli amanti del romance c’è sicuramente tanto da leggere (sulla storia d’amore e sul tipico triangolo amoroso avrei qualcosa da dire ma dovrei prima rileggermi la saga, ormai finita da un’anno e mezzo, per essere più precisa e chiara nelle mie obiezioni). Lo sviluppo di una mitologia inventata che deriva però dalla reale mitologia greca è stato secondo me svolto magistralmente per essere una trilogia paranormal romance. Insomma se non si fosse capito consiglio caldamente a chiunque questa trilogia!!

Eccoci arrivati alla fine di questo primo tag, spero di essere riuscita a rendervi chiaro il meccanismo, io adoro questi tag perchè consentono di scoprire nuovi titoli senza però dover leggere un’intera recensione, tornerò sicuramente prestissimo con altri tag e magari anche i miei colleghi vorranno cimentarsi in questo mondo, anche riproponendo lo stesso tag ma con i titoli scelti da loro 😉

By AuriCrem

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