The Darkest Powers di Kelley Armstrong [The Awakening. Il risveglio]

Kelley Armstrong

Kelley Armstrong è l’autrice della serie bestseller Women of the Otherworld e dell’acclamata trilogia Darkest Powers, in uscita per Fazi Editore nel 2011. Vive con il marito e i tre figli nella campagna dell’Ontario, in Canada.

Sito Fazi: http://www.kelleyarmstrong.it/
Sito Autrice: http://www.kelleyarmstrong.com/

The Darkest Powers:

1. The Summoning. Il richiamo delle ombre (isbn:9788876251078)
2. The Awakening. Il Risveglio (isbn:9788876251085 )

3. The Reckoning

Darkness Rising: (secondo ciclo)

1. The Gathering
+ Altri due, a seguire

Titolo: The Summoning
Autore: Kelley Armstrong
Serie: The Darkest Powers, 1
Edito da: Fazi Editori
Prezzo: 10,00 €
Genere: Young Fantasy, Urban Fantasy, Negromanti, Lycan, Magia e Stregoni
Pagine: 343 p.
Voto: 

Trama: Chloe Saunders, una teenager come tante. Pochi sogni nel cassetto, ancora nessuna particolare aspirazione, se non quella di diplomarsi con un voto decente, avere molti amici, magari trovare un ragazzo da amare. Sebbene le sue aspettative siano basse nei confronti della vita, mai avrebbe potuto immaginare che nel bagno della scuola, invece di ragazze che si rifanno il trucco, o parlano del giocatore di football che le ha invitate al ballo, le sarebbe apparso il bidello della scuola, il bidello morto. Chloe infatti può vedere i fantasmi, e loro possono vedere lei. La sua vita non sarà mai più la stessa. Molto presto gli spettri sono ovunque, le richiedono attenzione, invocano il suo aiuto. È troppo per lei: la ragazza ha un crollo nervoso, tanto da essere internata in una casa per ragazzi disturbati. Lyle House, “un posto per ritrovare la serenità”, reciterebbe una brochure, se ne esistesse una. Purtroppo la realtà si rivela presto meno patinata e tranquilla, quando Chloe conoscerà meglio gli altri pazienti – le due compagne di stanza: la detestabile Tori, una persona sin troppo elettrica, e Rae, che ha un “problemino” col fuoco, l’affascinante Simon e l’ombroso fratello Derek, la cui ostilità nei suoi confronti si stempererà lentamente, sbocciando in un affetto che nessuno dei due avrebbe previsto – la ragazza inizierà a realizzare che c’è qualcosa di sinistro che lega tutti loro, che c’è una vena molto più oscura che si cela nelle fondamenta di Lyle House…

Recensione
di Nasreen 

The Summoning. Il richiamo delle ombre è il primo romanzo di una trilogia urban fantasy, molto famosa in america, chiamata The Darkest Powers (Il Ciclo di Chloe Saunders). Questa saga, composta da due trilogie in corso di pubblicazione anche all’estero, è ambientata nello stesso mondo di Women of the Otherworld – di cui la Fazi ha già pubblicato il primo, Bitten – in cui magia e soprannaturale si intrecciano e mescolano nel mondo moderno. Ci sono, infatti, stregoni, negromanti, uomini lupo… Insomma questa autrice ha deciso di sfrutta il suo stesso background per rivolgersi a due fette di pubblico diverso, infatti The Darkest Power è una saga diretta ai giovani mentre Women of the Otherworld è diretta ad un pubblico adulto.

Il romanzo inizia con le giovane e normalissima quindicenne Chloe che si reca alla scuola d’arte di Buffalo dopo aver deciso di andare a vivere con la zia e di lasciare suo padre alla sua vita di peregrinaggi continui.

Come ogni giorno di reca a scuola in taxi e la sua vita è assolutamente normale e imperfetta come quella di ogni teenager, salvo che, finalmente, proprio quel giorno il suo corpo decide di crescere; Chloe diventa donna e ha il suo primo ciclo.

Proprio in concomitanza di questo evento la sua persona sembra risvegliarsi e, come quando era bambina, davanti ai suoi occhi appaiono persone invisibili a tutti gli altri. Chloe vede la gente morta, peccato che ai suoi occhi non è altro che un incubo tremendo e spaventoso che la porta a fuggire per tutta la scuola, fino a quando non la fermeranno convinti di aver di fronte un tipico caso di crisi isterico.

Chloe viene spinta a seguire un corso di recupero in una scuola speciale per ragazzi che hanno esigenze speciali, le dicono che è necessario per poter essere riammessa a scuola e lei, desiderosa di tornare a casa, farà di tutto per adattarsi alla situazione e per sfuggire alla situazione irreale nella quale è finita.

Peccato che non le sia possibile fuggire da se stessa e, che lo voglia o no, sembra proprio che il suo potere voglia essere usato e ascoltato, in ogni caso.

Improvvisamente Lyle House le appare più minacciosa che mai e dietro ogni viso tranquillo e disponibile degli adulti si cela un’ombra minacciosa che la inquieta.

Cos’è veramente il Lyle House? E perchè mai Derek vuole ad ogni costo entrare in contatto con lei? E Simon, per quale motivo si troverà al centro? A Chloe non resterà che dare ascolto al suo potere e fermarsi un attimo a sentire cosa le vogliono dire i morti.

E’ un romanzo per giovani adulti (young adult), senza dubbio, ma indipendentemente da ciò ritroviamo una completezza stilistica nella Armstrong che affascina e incuriosisce anche un pubblico più maturo. Avendo letto anche il primo romanzo della serie  Women of the Otherworld, è facile individuare la bravura di questa autrice che riesce a plasmare il suo stile con molta facilità in base al pubblico a cui è diretta la sua opera.

In Summoning ritroviamo una trama avvincente e intrigante quando basta a non far perdere al romanzo la freschezza e la linearità tipica dei romanzi young adult.

I personaggi sono tracciati con abilità benché, presumibilmente, lasciati abbastanza grezzi da consentire successive evoluzioni nei prossimi due romanzi che concluderanno la trilogia. La stessa protagonista, per una volta, non suscita sentimenti negativi nel lettore e, dopo pochi capitoli, non cade fra le braccia del damerino di turno.

Alcuni hanno accomunato questo romanzo a Evermore di Alyson Noel per quanto riguarda la capacità della protagonista di vedere i morti ma, onestamente il legame è piuttosto labile visto che i romanzi sono nettamente su due piani diversi con l’evidente predominanza di The Summoning.

In definiva un bel romanzo che denota un’originalità che sorprende e affascina; da attendere con ansia il seguito, senza dubbio.

Titolo: The Awakening 
Autore: Kelley Armstrong
Serie: The Darkest Powers 2
Edito da: Fazi
Prezzo: 8,90 €
Genere: Urban Fantasy, Young Adult, Necromanti
Pagine: 512 p.
Voto:

Trama: In “The Summoning – Il richiamo delle ombre”, primo capitolo della trilogia “The Darkest Powers”, abbiamo lasciato Chloe Saunders in fuga da Lyle House, la clinica dove era stata internata per apparenti disturbi psichiatrici. La verità è però un’altra, ben più oscura e sinistra: Chloe è infatti il risultato di un esperimento genetico che l’ha trasformata in una negromante, un essere in grado di resuscitare i morti e parlare con i fantasmi. Quando era solo una bambina, un team di scienziati, chiamato Edison Group, ha usato lei e altri ragazzi come cavie per creare degli esseri umani con poteri soprannaturali; ne sono nati Simon, uno stregone, Derek, un lupo mannaro dal temperamento irascibile, e Rae, una strega con accessi di collera. Ora i ragazzi sono in pericolo, e gli stessi scienziati che li hanno creati vogliono eliminare ogni loro traccia. Le quattro indomabili creature dovranno unire le forze per riuscire a salvarsi e restare libere. Ma prima di combattere, Chloe dovrà capire se può fidarsi fino in fondo dei suoi compagni.

Recensione
di Reading mind

The awakening. Il risveglio è il secondo capitolo della serie young adult di Kelley Armstrong, chiamata The Darkest Powers. In questo libro ritroviamo Chloe Sunders e i suoi amici, anche loro ospiti (o prigionieri?) della non-così-trasparente Lyle House. Chloe ha l’inquietante abilità di riuscire a vedere i morti e loro possono vedere lei; inoltre anche Derek, Simon, Tori e Rae, suoi compagni di sventura, hanno delle qualità piuttosto singolari.

The awakening riprende dove il primo libro finiva, ovvero con Chloe e i suoi amici che stanno prendendo in considerazione l’idea di scappare e andare a cercare il padre di Simon e Derek per avere più informazioni. Il piano viene effettivamente messo in pratica e i ragazzi se ne vanno, costringendosi a vivere per strada senza poter contattare i loro genitori e facendo affidamento solo sulle loro forze. La storia è piena di azione e l’autrice è in grado di tenerci incollati alle pagine, attraverso un mix di horror, umorismo, battute sarcastiche che alleggeriscono l’atmosfera e quel pizzico di dark che ci piace tanto. Anche l’aspetto romantico viene preso più in considerazione, anche se rimane comunque in secondo piano rispetto alla narrazione.

Devo dire che ho apprezzato questo secondo capitolo più del primo, che già mi era piaciuto parecchio. Probabilmente sapevo già cosa aspettarmi e avevo preso familiarità con il mondo in cui Chloe si muove. In questo libro, la Armstrong delinea più approfonditamente le caratteristiche dei ragazzi e presta più attenzione ai loro poteri.

Nel primo libro non avevo ancora inquadrato bene i personaggi: Chloe mi era simpatica e in questa seconda parte l’ho trovata ancora più interessante, soprattutto per il modo in cui vede le cose, molto realistico, diversamente da altre eroine cartacee decisamente piagnucolose. La Armstrong riesce perfettamente a delineare il suo carattere adolescenziale senza però scadere troppo nei cliché. Tori, la ricca ragazza viziata, è il personaggio per cui nutro minor simpatia, ma proprio a causa del suo caratteraccio e del suo atteggiamento, il quale però cambia durante lo svolgimento della storia, capiamo meglio il motivo del suo comportamento. Anche i fratelli Derek e Simon sono molto interessanti: tra loro due e Chloe sembra svolgersi il classico triangolo amoroso, senza che però questo risulti forzato. Simon è un ragazzo simpatico, abbastanza attraente, divertente, mentre il fratello Derek (oltre ad avere un problema…peloso) è scontroso, irritante e spesso tratta Chloe in una maniera tale da farle saltare i nervi. Tuttavia mi piace il modo in cui l’autrice porta avanti le due storie e le reazioni di Chloe, le quali si collocano su un piano molto più realistico e molto meno ‘drama queen’. Inoltre ho apprezzato che i personaggi maschili non fossero descritti come bellissimi e meravigliosi, ma come ragazzi carini, di quelli che potresti incontrare per strada.

Ovviamente il finale non fa che aumentare la curiosità per il terzo e ultimo libro della serie che vede protagonista Chloe. Io mi sono ritrovata a fare il tifo per questi ragazzi (e per Derek, okay, lo ammetto!), e penso proprio che la Armstrong sia riuscita a soddisfare anche un pubblico più giovane.

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