The Gunman. Il Film

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le pellicole che – dicono – stanno sbancando al botteghino

The Gunman

 

Titolo: The Gunman
Regia: Pierre Morel
Sceneggiatura: Pete Travis, Sean Penn, Don MacPherson
Genere: Azione, Thriller
Durata: 115 minuti
Interpreti: Sean Penn, Javier Bardem, Jasmine Trinca
Ray Winstone, Mark Rylance, Idris Elba

Anno: 2015

Uscita nelle sale italiane: 7 maggio 2015

 

The gunman

trailer

 

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Recensioneùdi Grove

 

 

 Dalla locandina del nuovo film del registra francese Pierre Morel, rimaniamo a bocca aperta. E non per via di un titolo attrattivo o per chissà quale altro motivo, ma perMitra un volto assolutamente nuovo per il genere: Sean Penn. Quello che risulta tanto sorprendente è infatti come abbia fatto questo regista a trascinare non uno, ma ben due giganti del cinema nella sua inesorabile macchina dei film d’azione. Già ci era riuscito con Liam Neeson, dimostrando che anche in tarda età si può imbracciare un fucile d’assalto senza sfigurare minimamente, ed ora tenta di fare lo stesso con Sean Penn facendogli interpretare l’Agente Speciale Internazionale Jim Terrier.
Egli è un sicario che lavora per un’organizzazione spionistica. Nel momento in cui decide di ritirarsi dalla professione per poter finalmente vivere la vita con la propria amata (Jasmine Trinca), verrà costretto ad allontanarsi e a lasciarla nelle mani di un suo collega (Javier Bardem). Ben presto si renderà conto che da un lavoro del genere è difficile ritirarsi e che qualcuno sta cercando di farlo fuori. “The Gunman” si può riassumere nell’estenuante caccia all’uomo che costringerà il protagonista a viaggiare attraverso l’Africa, l’Inghilterra e la Spagna alla ricerca del mandante che lo vuole morto.

Ambientazioni molto originali quelle di “The Gunman”, soprattutto quelle nel Congo o nella corrida di Barcellona, che condiscono però una trama trita e ritrita che non sorprende neanche un po’, neanche nel finale. Scazzottate da bar, esplosioni e sparatorie che abbiamo già visto ovunque. Il punto forte di “The Gunman” dovrebbe essere proprio il cast di tutto rispetto, eppure anche lì si finisce con lo storcere la bocca. Sean Penn recita come ha imparato a fare ma con i suoi pettorali da venticinquenne palestrato preso a fare surf nelle acque sean-penn surfcongolesi (scena che mi ha fatto letteralmente rabbrividire) proprio non si riesce a dargli credibilità. Forse, viziati da una figura più intellettualoide dell’attore, la voglia è quella di sostituirlo con un belloccio qualsiasi, visto che quello che doveva fare in questo film lo poteva fare tranquillamente un già rodato Vin Diesel di turno. La voglia suddetta è quella di riposizionare il nostro caro Sean Penn là dove lo abbiamo sempre visto, in ruoli ben più impegnativi che possano far ben emergere le sue doti recitative. E sorprende vedere lo Sean Penn che tanto bene abbiamo imparato a conoscere con interpretazioni come la rockstar decaduta di “This Must Be The Place” o come quella del ragazzo affetto da ritardo mentale di “Mi Chiamo Sam” interpretare ora questo sciapo Jim Terrier. Lo stesso Sean Penn che ha diretto e prodotto quella perla che è “Into The Wild” ora decide di puntare soldi e sceneggiare questo “The Gunman”, affascinato dal romanzo di Jean-Patrick Manchette “Posizione di Tiro”, da cui appunto prende la trama. Scelta assai discutibile la sua che lo toglie (temporaneamente, si spera) dalla figura di garante di film d’alta qualità.

Amorfa appare anche Jasmine Trinca, la scoperta italiana del momento, che si ritrova in un personaggio senza spessore, sballottata qua e là dai Bardemdue attori principali del film che un po’ per trama e un po’ per il tipo di recitazione completamente diversa, la fan sembrare ancor di più una bambina in un mondo di grandi. Fuori dal coro però vi è uno Javier Bardem pienamente in forma che trasforma il piccolo personaggio a lui affidato in un colosso. Come ha ben dimostrato in passato, qualsiasi ruolo sembra esser fatto per lui, dal sospirante protagonista de “Il Mare Dentro” allo spietato killer di “Non è un Paese per Vecchi” confermandolo come uno degli attori più brillanti e versatili del momento. In “The Gunman” trasforma Felix, un personaggio secondario che poteva tranquillamente passare inosservato, in un individuo caratterizzato da una peculiare invidia e codardìa. Poteva essere (ed è in fin dei conti) uno dei punti forti della pellicola, peccato che la trama non gli riservi abbastanza spazio. Infine è bene citare le interpretazioni di Idris Elba e di Mark Rylance che fanno la loro parte come personaggi secondari.

Pierre Morel continua per la sua strada non discostandosi dal genere, cercando di replicare lo stesso successo del primo Taken, da cui poi è partita la trilogia, donandoci anche per Sean Penn questa nuova prospettiva “action”, che però non convince affatto.

La carta da regalo che avvolge The Gunman appare superiore al valore del suo contenuto, rivelandosi così come l’ennesimo film d’azione che non vale il costo del biglietto.

~ Grove

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