The Help di Kathryn Stockett

Kathryn Stockett

Kathryn Stockett è nata e cresciuta a Jackson, nel Mississipi. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere e Scrittura creativa all’Università dell’Alabama si trasferisce a New York, dove lavora nel mondo del marketing e dell’editoria per quasi nove anni.

The Help è il suo primo libro, è stato pubblicato in 35 paesi e tradotto in tre lingue. Sino ad agosto 2011, le copie vendute sono arrivate a cinque milioni ed è stato un best seller per ben 100 settimane all’interno dellaNew York Time Best Seller List.

È da poco uscito nei cinema l’adattamento cinematografico del libro che vede come protagoniste Emma StoneOlivia Spencer eViola Davis con la regia di Tate Taylor.

Sito: http://www.kathrynstockett.com/

 

Titolo: The Help
Autore: Kathryn Stockett
Serie: //
Edito da: Mondadori
Prezzo: 18,00 €
Genere: Romanzo,Narrativa
Pagine: 544 p.
Voto:

Trama: È l’estate del 1962 quando Eugenia “Skeeter” Phelan torna a vivere in famiglia a Jackson, in Mississippi, dopo aver frequentato l’università lontano da casa. Skeeter è molto diversa dalle sue amiche di un tempo, già sposate e perfettamente inserite in un modello di vita borghese, e sogna in segreto di diventare scrittrice. Aibileen è una domestica di colore. Saggia e materna, ha allevato amorevolmente uno dopo l’altro diciassette bambini bianchi, facendo le veci delle loro madri spesso assenti. Ma il destino è stato crudele con lei, portandole via il suo unico figlio. Minny è la sua migliore amica. Bassa, grassa, con un marito violento e una piccola tribù di figli, è con ogni probabilità la donna più sfacciata e insolente di tutto il Mississippi. Cuoca straordinaria, non sa però tenere a freno la lingua e viene licenziata di continuo. Sono gli anni in cui Bob Dylan inizia a testimoniare con le sue canzoni la protesta nascente e il colore della pelle è ancora un ostacolo insormontabile. Nonostante ciò, Skeeter, Aibileen e Minny si ritrovano a lavorare segretamente a un progetto comune che le esporrà a gravi rischi. Il profondo Sud degli Stati Uniti fa da cornice a questa opera prima che ruota intorno ai sentimenti, all’amicizia e alla forza che può scaturire dal sostegno reciproco. Kathryn Stockett racconta personaggi a tutto tondo che fanno ridere, pensare e commuovere con la loro intelligenza, il loro coraggio e la loro capacità di uscire dagli schemi alla ricerca di un mondo migliore.

Recensione
di Debora

“La verità è che non me ne importa granchè del voto. Non mi importa di mangiare allo stesso bancone dei bianchi. Quello che mi importa è se tra dieci anni una bianca dirà ad una delle mie figlie che è sporca e la accuserà di rubare l’argenteria”

Non è stato per niente facile dare un giudizio a questo libro. Nutrivo su di esso una grande aspettativa perché ne avevo sentito parlare moltissimo, perché avevo visto il trailer del film, ma soprattutto perché tratta di tematiche che stanno a me molto a cuore come il razzismo.
Non sono riuscita a scrivere di getto un giudizio dopo averlo letto, ho dovuto invece digerirlo ben bene ed aspettare molti giorni per capire quanto i personaggi di “The Help” e le loro vicende mi siano rimasti veramente dentro.
Questo è il mio libro; mi sarebbe piaciuto avere il coraggio di queste donne, la loro forza d’animo, la loro speranza per lottare assieme verso un fine comune: un  mondo migliore dove tutti convivono in serenità e senza pregiudizi.
Qui non si parla solo di razzismo nei confronti dei neri; certo è il tema predominante che fa da sfondo a tutta la storia, ma si parla anche e soprattutto di donne. Donne bianche e nere; perché entrambe, se guardiamo bene, vivevano una situazione molto infelice. Forse le bianche non se ne rendevano conto e accettavano tutto passivamente perché così faceva comodo. In quegli anni non si era ammesso che una donna bianca potesse andare controcorrente. La donna doveva seguire il marito non solo nella vita ma anche nelle idee. Sembravano quasi dei soprammobili; non erano utili neanche nella vita domestica visto che a quella ci pensavano le donne di colore. Se loro fossero sparite, le bianche non avrebbero saputo fare il bucato nè levare una macchia, ma cosa più grave ancora non avrebbero saputo allevare i propri figli, e amarli.

Allevano un bambino bianco, che vent’anni dopo diventa il loro datore di lavoro. É paradossale, perché noi vogliamo bene a loro e loro a noi….. 
e noi non gli permettiamo neppure piú di usare il nostro bagno dentro casa.

Per fortuna in “The help” c’è una delle protagoniste, Skeeter, una donna bianca che rappresenta il perfetto contrario di donna descritto fino ad ora, che va contro corrente e si batte per i diritti delle donne per far conoscere a tutti la verità delle domestiche nere. Non è facile per lei, perché raccontare delle verità scomode mette in cattiva luce; troverà però in Aibileen e Minny un grande appoggio, e tra loro vi sarà una grande fiducia reciproca consolidata un po’ alla volta.

Perché far conoscere quella verità? Perché in quegli anni, gli anni ’60, in molti Stati degli Usa erano in vigore le leggi sulla segregazione razziale.
Ma le acque cominciavano a muoversi e c’era voglia di ribellione. I bianchi e i neri erano separati in ogni attività quotidiana della società civile. Per farvi degli esempi, secondo la legge nessuno poteva richiedere a infermiere bianche di entrare in reparti o camere ove siano ricoverati maschi negri, oppure ancora ai parucchieri di colore non era consentito servire donne o ragazze bianche.
La stessa Skeeter, venuta a contatto con le donne nere fin dall’infanzia perché allevata da una di loro, Costantine, si scandalizza dopo essersi informata riguardo queste leggi.

Lo sappiamo tutti che ci sono queste leggi, ma non ne parliamo. Questa è la prima volta che le vedo scritte. 

Torniamo alle protagoniste, tutte donne. L’autrice descrive questi personaggi in maniera eccezionale. Ognuna di loro ha delle caratteristiche molto evidenti che la caratterizzano. Aibileen è dolce e  materna, mentre Minny è schietta e sincera e non si fa problemi a sbattere in faccia le verità alle sue padrone bianche. Anche grazie alla tecnica narrativa di Kathryn Stockett, riusciamo ad entrare nello stato d’animo di ognuna di loro; l’autrice ci racconta la storia seguendo il punto di vista di tutte. La scrittura è semplice ma non banale, con il giusto utilizzo di dialoghi e descrizioni. È un libro ironico ma anche commovente.
Riusciremo quindi ad avere un quadro completo, non solo della speranza delle donne nere e della loro grandissima umiltà ma anche del mondo delle donne bianche e della società americana dove l’importante è apparire, “accalappiarsi” un buon partito per potersi viziare a più non posso.

Un libro che consiglio a tutti; e poi non resta che andare a vedere il film!!!

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condividi