The King. Il Re è tornato di J. R. Ward [Serie La Confraternita del Pugnale Nero #12]

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The King-Il Re è tornato

Serie La Confraternita del Pugnale Nero

di J. R. Ward

 

the king.Titolo: The King  Il Re è tornato
Autore: J. R. Ward (Traduttore: Paola Pianalto)
Serie: Confraternita del Pugnale Nero, 12
Edito da: Mondolibri
Prezzo: 17,00 €
Genere: Paranornal Romance, Adult, Vampiri
Pagine: 600 p.

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Trama: Non sono mai mancate le emozioni nei romanzi della Confraternita del Pugnale Nero, ma in The King sono tantissimi i colpi di scena che segnano i destini di umani e vampiri. In primo luogo quelli di Wrath e di sua moglie Beth, il cui rapporto entra in crisi a causa del desiderio di maternità di quest’ultima. Il “Re Cieco” è contrario ad avere dei figli, non solo per i rischi cui andrebbero incontro la madre e il nascituro, ma anche perché un figlio maschio sarebbe destinato a succedergli al trono e non vuole condannarlo a sopportare il suo stesso fardello di responsabilità. Beth comprende le preoccupazioni del marito, per quanto infastidita dal dispotismo con cui lui vorrebbe imporle la propria volontà. Nel frattempo alcuni esponenti della glymera, che cospirano per deporre il sovrano e insediare Xcor, si appellano alle Antiche Leggi: il Re della razza deve essere un vampiro purosangue, e il figlio di Wrath e Beth non potrebbe mai esserlo. Minacciato in quello che ha di più caro, Wrath arriva al punto di anteporre alle leggi della corona quelle del cuore.

Serie La Confraternita del Pugnale Nero:

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Recensioneùdi Simog55

Il Re è tornato, anzi, la coppia reale è tornata, infatti in questo libro i protagonisti principali tornano ad essere Wrath e Beth. Non aspettatevi, però, un libro esclusivamente dedicato ai due perché, ormai da tempo, la Ward ama la pluralità delle storie ed anche questa volta le stesse si intrecceranno strettamente in una trama complessa e variegata.

Nell’arco generale dei racconti precedenti, ormai come dato assodato, sappiamo che Wrath è diventato completamente cieco. Nel suo ruolo di re, da diverso tempo, è occupato a firmare carte, dirimere questioni, e i bei tempi dove in strada combatteva con i suoi Fratelli sono lontani.
La vita scorre su binari predefiniti e tranquilli, ed anche l’unione con Beth, pur essendo sempre appassionata, non sembra presentare sorprese.

“Voglio che tu sappia una cosa”, disse contro i suoi capelli.
Beth si immobilizzò di colpo e lui cercò di farsi venire in mente qualcosa che fosse degno di essere ascoltato. Una qualche sequenza di parole quanto meno nelle vicinanze di quello che si agitava dentro il suo petto.
“Cosa”, sussurrò lei.
“Per me tu sei tutto.”
Era così incredibilmente, assolutamente insufficiente, eppure Beth si sciolse con un sospiro contro di lui, come se fosse proprio ciò che voleva sentire. E anche di più.
A volte ti andava di culo.
Avrebbe fatto bene a tenerlo a mente, si disse, continuando a stringerla tra le braccia. Finché aveva al suo fianco quella femmina…
Poteva superare qualunque cosa.

Però, come spesso accade, il “sentire” di un uomo può essere molto differente da quello di una donna… anche se questi in realtà sono duewrath vampiri. Beth in realtà è insoddisfatta, ama il suo compagno ma ha un grandissimo desiderio: quello di diventare madre. Sente che nella sua unione con Wrath manca quello “sguardo sul futuro” che solo un bimbo può donare.

Nel momento che questo suo desiderio verrà allo scoperto, la reazione del suo sposo sarà deflagrante come una bomba atomica, un no deciso sarà la sua inflessibile risposta e l’argomento, per la prima volta, creerà una frattura tra i due.

Riusciranno Beth e Wrath a trovare un punto d’incontro? L’amore tra i due riuscirà a superare le difficoltà e l’ostracismo che li circonda? La glymera non ha accettato l’unione del re con una mezzosangue, anzi, cerca di sfruttare la situazione per destituirlo… cosa succederà? Vincerà l’amore per la sua compagna o la sete di potere e di controllo?

Strettamente collegato alla vicenda che riguarda la destituzione dal trono di Wrath è chiaramente Xcor, e se si parla di Xcor non possiamo fare a meno di includere Layla, l’eletta incinta di Qhuinn ma innamorata del capo dei Bastardi.

abbraccioAnche se lentamente la situazione tra i due si sta evolvendo; Xcor ormai ha ceduto le armi ed ha accettato di provare un forte sentimento per l’eletta ed anche Layla non riesce ad abbandonare la speranza che, in fondo all’anima del vampiro, qualcosa di buono ci sia. È incinta di un altro, nessuno sa di questa conoscenza e tutto rema contro questo rapporto ma, ne sono certissima, la Ward sicuramente saprà sfruttare al meglio tutte le opportunità che offre questa unione contrastata tra la “bella e la bestia”. Xcor ha una storia personale così drammatica ed un bagaglio di dolore così grande che mi aspetto un capolavoro all’altezza di quello di Bella e Zdadist!

Collaterali, ma meno legate alla storia del re e della sua shellan, le storie di Sola e Assail e dei due fratelli Trez e iAm.

Avevamo lasciato Sola, nel libro precedente, in una situazione molto difficile, infatti era stata rapita ed Assail la stava cercando.
Dopo aver superato grandi difficoltà, comunque, il vampiro riesce a liberarla e, nonostante la sua personale fortissima ritrosia, sente che questa donna ha un grandissimo valore per lui… sente dei sentimenti che non aveva mai provato in vita sua… però, ed è un però che pesa tonnellate, lei è “solo” una semplice umana. Anche in questa storia l’amore sarà più forte rispetto alle avversità?

Spingendosi adagio dentro di lei, sentendola inarcarsi contro il suo petto, guardandola rovesciare gli occhi nelle orbite, rimpianse di averla conosciuta. Per quanto tutto ciò fosse bello, nella sua vita non c’era posto per una debolezza come lei. Ma, come una ferita cosparsa di sale, lei era costantemente sulla sua pelle.

In ultimo, la coppia dei due fratelli Trez e iAm che abbiamo conosciuto nei libri precedenti ma che non hanno mai avuto, sino ad adesso, uno spazio tutto loro. I riflettori sono soprattutto per Trez, il fratello fuggito dal suo popolo perché promesso, fin dalla fanciullezza, alla figlia della regina. Promesso però, per essere chiari, non è la parola adatta… quella giusta è venduto dai suoi genitori alla regina per essere a disposizione della figlia. Una situazione insostenibile per Trez, cresciuto in solitudine e separato da tutto e da tutti; con l’aiuto del gemello è riuscito a fuggire dalla prigionia ed ora è braccato da un sicario per essere riportato indietro e ritornare ad essere uno schiavo.

In tutti questi anni di libertà si è concesso ogni eccesso: droghe, alcool, donne, dovrebbe essere soddisfatto della sua vita ma la realtà è ben diversa. In realtà, per la prima volta, sente un trasporto particolare verso un’eletta, Selena, ma proprio non si sente all’altezza di questa donna così bella e così innocente…

E, senti, vorrei tanto essere uno di quegli stronzi maturi ed equilibrati, così potrei venir fuori a dire cose tipo, “Loro non mi volevano, ma io valgo molto comunque e bla, bla, bla”, ma per me non è andata così. Nella mia testa…”, così dicendo fece un cerchio all’altezza della tempia, “io non valgo niente. Io non sono… niente.”

Il tam tam su internet sussurra che il prossimo libro sarà dedicato a questa coppia in maniera particolare. Vedremo. Sicuramente Selena presenta delle potenzialità interessanti e poi, come sempre, è la Ward che fa la differenza.

trezLibro corposo, con tante storie intrecciate e vite che si incontrano e scontrano. Come sempre la scrittrice è molto brava nel creare i presupposti per tenere sempre viva l’attenzione.
Questa volta però qualcosa non è andato proprio tutto bene.

La parte dedicata a Wrath e Beth mi è sembrata un po’ “tirata per i capelli”, soprattutto se vediamo la vicenda dalla parte di lui. È tutto un susseguirsi di “No, assolutamente un figlio no! Però… come si fa con Beth… oddio se muore la mia shellan… ma sì facciamolo… ma no, non voglio…” insomma, una storia quasi al limite della schizofrenia. Stesso discorso sul suo ruolo politico. Sicuramente la Ward avrebbe dovuto dare una maggiore coerenza a tutta la storia e soprattutto alla figura del re; la scrittrice avrà forse pensato di averlo reso più umano e uguale a tutti noi ma, e questa è la mia opinione, ne è uscito, tutto sommato, sminuito e basta.

Piene di pathos le storie tra Sola e Assail, e Xcor e Layla mentre, almeno per il momento, Trez non mi ha suscitato nessun interesse. La sua futura compagna, Selena, ha sicuramente più chance… vedremo.

Sicuramente inferiore ai libri precedenti resta comunque, per le amanti della saga come mi reputo anche io, un racconto da leggere con attenzione, non dimentichiamo che la Ward ha il potere di rendere magica anche una situazione già vista e rivista; il suo stile disinvolto, il suo humor, la sua capacità di parlare di sentimenti ed emozioni restano sempre ai massimi vertici.

Non resta che aspettare il prossimo appuntamento  😉

Voto

 

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j.r.ward.jpgJ. R. WARD vive nel sud degli Stati Uniti, insieme al marito ed alla sua amata golden retriever. Dopo la laurea ha iniziato a lavorare a Boston nel settore sanitario e ha passato molti anni a capo di uno dei principali centri medici accademici del Paese. La scrittura è sempre stata la  sua passione, e la sua idea di paradiso è un giorno intero con la sola compagnia del suo computer, del suo cane e di una buona tazza di caffè. Ha raggiunto il successo con le serie La Confraternita del Pugnale Nero e Gli angeli caduti. Ogni sua uscita scala le classifiche del New York Times e quelle dei principali Paesi europei, fra i quali Francia, Germania e Spagna. In Italia le sue serie vengono pubblicate, con enorme favore dei lettori, da Rizzoli e Mondolibri.

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0 risposte a “The King. Il Re è tornato di J. R. Ward [Serie La Confraternita del Pugnale Nero #12]”

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