The Legacy Series .::. Cayla Kluver

Cayla Kluver;

Cayla Kluver è nata nel 1992 nel Wisconsin, dove vive tuttora con la famiglia e la gatta Nina, la sua musa. A soli quattordici anni finisce di scrivere Legacy, primo di una serie di tre titoli. Ma per un’esordiente così giovane, senza particolari credenziali, riuscire ad attirare l’attenzione del mondo editoriale non è facile, perciò Cayla, con l’aiuto della madre, decide di autopubblicarsi. Ben presto il romanzo inizia a circolare nelle scuole e nelle biblioteche americane, aggiudicandosi diversi riconoscimenti prestigiosi e trasformandosi in un clamoroso caso editoriale. Ora, finalmente, approda anche in Italia.

Blog: http://caylakluver.blogspot.com/

Sitoweb: http://www.caylakluver.com/

 

The Legacy Series;

1. Legacy (isbn:9788820048860)

2. Alera (isbn:9788820050061)

3. Redemption

TitoloLegacy
Autore: Cayla Kluver
Serie: The Legacy Series, 1
Edito da: Sperling & Kupfer
Prezzo: 17,90 €
Genere: Young Fantasy, Fantasy Classico
Pagine: 480  p.
Voto

Trama: Una cascata di capelli scuri, occhi neri come l’ebano e l’animo inquieto di chi guarda al futuro con trepidazione: è la giovane Alera, principessa di Hytanica.
Il suo diciottesimo compleanno si avvicina, e con esso il momento in cui – in base alle secolari tradizioni del regno – dovrà annunciare al popolo il nome del suo futuro sposo. Eppure non è felice, perché sa di essere destinata fin dalla nascita all’uomo che suo padre il re ha già scelto per lei: a Hytanica infatti la successione al trono può avvenire solo per via maschile. La ragione di Stato le impone di cedere al corteggiamento serrato del prescelto, il nobile e coraggioso Steldor, ma Alera non riesce a rassegnarsi: vorrebbe rimanere fedele ai propri sogni e sposarsi per amore. La decisione è quanto mai sofferta, tanto più che il suo pretendente, che la irrita con la sua insopportabile arroganza, è anche giovane, bello e affascinante, e quando sono insieme lei non può impedire al cuore di accelerare i battiti.
Finché, un giorno, a palazzo arriva Narian, un ragazzo dal passato oscuro e dal sorriso dolcissimo. Quando Alera lo incontra, le basta uno sguardo per innamorarsi perdutamente e accantonare gli obblighi di corte. Nel corso di lunghe chiacchierate notturne, Narian le racconta di essere cresciuto in una terra governata da leggi molto diverse da quelle di Hytanica, una terra in cui le donne sono libere di scegliere il proprio destino senza sottomettersi alla guida e al volere degli uomini, e le mostra un modo nuovo di affrontare la vita. Tanto che la principessa ora è pronta a tenere testa al padre per convincerlo a farle sposare il ragazzo dai magnetici occhi azzurri che le ha rubato il cuore.
Ma presto Alera deve fare i conti con un’amara verità: scopre infatti che Narian proviene dall’odiato regno di Cokyri e che il suo nome è legato a una terribile maledizione, capace di distruggere il futuro di Hytanica. Soltanto lei potrà salvare il suo mondo. E per farlo dovrà affrontare una dura battaglia interiore.
Primo volume di una trilogia, Legacy è lo straordinario debutto letterario di una scrittrice giovanissima che, grazie al passaparola, ha già conquistato schiere di lettori in tutto il mondo. Una entusiasmante storia romantica immersa in una cornice fantasy, piena di passione, avventura e intrighi.

 

“Principessa Alera, a un certo punto la scelta che dovrai fare sarà una e una sola: compiere il tuo dovere o vivere la tua vita.”

Recensione:

Legacy è uno di quei fantasy cosiddetti “classici”. Niente draghi, vampiri e lupi mannari. Ci affascina e ci narra la “vita” di principesse e principi in un epoca diversa e un regno “lontano”.

Innegabilmente diretto a un pubblico piuttosto giovane (diciamo fino ai 15 anni), Legacy è, però, un fantasy piuttosto piacevole anche per un pubblico più adulto. Purché consapevole di “cosa” intenda leggere e soprattutto che non si avvicini alla lettura con grandi pretese. Data la grande pubblicità, soprattutto per il web,  verrebbe da pensare di aver di fronte un nuovo caso letterario, invece no. E’ un libro carino, tiepido e dall’atmosfera “favoleggiante”. Abbiamo una principessa, un matrimonio combinato, un “prescelto” spocchioso e insopportabile e “l’altro” . Sì, perché Alera dovrebbe proprio sposare Steldor; suo pradre sembra aver deciso pur lasciandole l’illusione di una scelta. Lei non l’ama, non lo ritiene un buon erede al trono e prende tempo fra un un pasticcio e l’altro che, assieme alla sorella, la porteranno ad imbattersi nel misterioso e sicuro Narian, tornato in patria dopo essere stato rapito in fasce dal popolo dei Cokyri.

Potrebbe sembrare la classica favola sull’amore “plebeo” della principessa che, sdegnando il principe di turno, finisce per unirsi in matrimonio con il ragazzo povero. Quasi, ma non del tutto. A metà libro avevo dato già per scontato il finale, demoralizzandomi un po’. Invece l’autrice mi ha sorpresa! Non c’è un finale “positivo” per Alera, non c’è “fuga” dalle responsabilità, né una scappatoia facile.

C’è una principessa che, nonostante i picchi di ingenuità (reduci soprattutto dalla giovane età dell’autrice, presumo), alla fine si sobbrarca i propri oneri e non li scarica sulle spalle del primo venuto pur di “coronare il suo sogno” . Questo mi piace, è un tocco di amara realtà, di maturità. Molto probabilmente con i prossimi libri, il risultato, sarà comunque un amore fra Alera e Narian, non lo escludo, ma credo che sarà piacevole leggere come si evolverà questa trilogia.

L’autrice scrive bene ed ha un bello stile, tranquillo e un po’ ingenuo. Francamente mi aspettavo di peggio, visto altri “colleghi”. Probabilmente la trama pecca, in alcuni punti, di ingenuità però si regge in piedi e non crolla sullo scetticismo assoluto del lettore che, nonostante in più punti si ritrovi a sorridere indulgente, è comunque persuaso a continuare la lettura.

La parte grafica è assolutamente curata! Una delle cose che, l’ammetto, mi ha colpita enormemente è stata proprio la parte “fisica” del libro. La casa editrice ha curato l’editing (anche se in alcuni punti, ammettiamolo, avrebbe potuto fare di meglio! Ci sono alcune frasi che proprio non tornano in italiano) e ha creato un effetto “libro antico” frastagliando leggermente le pagine del romanzo e pubblicando un prodotto finito davvero convincente. Complimenti alla Sperling & Kupfer.

Riassumendo un bel libro, una lettura tranquilla e senza troppe pretese che, però, ci accompagna alla fine riuscendo comunque a mantenere viva la curiosità.

 

Titolo: Alera
Autore: Cayla Kluver
Serie: The Legacy Series, 2
Edito da: Sperling & Kupfer
Prezzo: 14,90 €
Genere: Young Fantasy, Fantasy Classico
Pagine: 432 p.
Voto:

Trama: Obbligata dal re suo padre a sposare l’arrogante Steldor in nome della ragion di Stato e incoronata regina, Alera ora governa con il marito su Hytanica. Giovane moglie, potente sovrana, eppure così infelice. Perché non riesce a scordare il misterioso Narian e il suo dolcissimo sorriso, pur sapendo ormai che è un nemico mortale e che forse non lo rivedrà mai più. Su di lui incombe infatti una terribile profezia che lo condanna a distruggere il regno di Hytanica e a spezzare il cuore di Alera, per sempre. Ed è proprio per sottrarsi alla maledizione che Narian è scappato lontano, poco prima del matrimonio di Alera, sperando di evitare una sanguinosa guerra tra Hytanica e l’odiato regno di Cokyri. Ma anche per non vedere la donna che ama più della sua stessa vita nelle braccia di un altro. Nessuno però può sfuggire al proprio destino, nemmeno Narian. Catturato e ridotto in catene dal Gran Signore di Cokyri, resiste impavido a torture e minacce, finché un odioso ricatto che riguarda direttamente Alera non lo fa capitolare. E la guerra divampa cruenta, lasciando Hytanica in fiamme e la regina in lacrime. Come accettare quello che a lei, ignara della verità, non può che sembrare un tradimento da parte dell’uomo che le ha rubato il cuore? Ma Alera non è fatta per arrendersi: è nata combattiva ed è abituata a lottare per difendere i propri sogni. Riuscirà a sconfiggere il fato che pare già scritto per lei?

 

Recensione:

Alera è il secondo romanzo della trilogia fantasy “Legacy”, una bellissima favola che se nel primo libro sembrava indirizzata unicamente ad un pubblico giovane, con questo seguito l’autrice sembra volerci dire “E’ un libro per tutti coloro che vogliono continuare a sognare, non importa quanti anni abbiate”. Nonostante la giovanissima età di Cayla Kluver, Alera riesce nel suo intento di affascinare – molto più di Legacy – anche una fetta di lettori più adulti.

La storia non muta, rimane sempre incentrata sul mondo fiabesco della Principessa, ora Regina, Alera; di Re Steldor; la città di Hytanica e i ribelli di Cokyri pronti a invadere e conquistare il cuore e l’anima del regno di Alera.

La storia assume fin da subito della note più mature, rispetto al precedente romanzo Legacy e questo è messo in evidenza immediatamente dal rapporto piuttosto complesso fra Alera e Steldor. Matrimonio voluto dal precedente Re, appare fin da subito una sorta di gabbia, seppur dorata, per Alera, innamorata di Narian, e per Steldor, da sempre innamorato della bella Alera. L’amore fra i due sembra un lontano miraggio mentre mirano, più o meno consapevolmente, a ferirsi a vicenda nel vano tentativo di riconfermare la loro supremazia e indipendenza l’uno sull’altra. Alera mal accetta il tono di comando e di sbeffeggio di Steldor e questi, invece, non riesce ad avere mai la meglio sulla giovane e testarda moglie. Benchè la riconosca come sua migliore qualità, la tenacia dimostrata da Alera nel tenerlo fuori dal suo letto e dal suo cuore mina fortemente il suo autocontrollo, comunemente riconosciuto come piuttosto precario.

Steldor fa di tutto per conquistare i favori della sua Regina, peccato che il carattere forte e  arrogante – benchè un po’ addolcito nei confronti della consorte – non incontra assolutamente il favore di Alera, altrettanto forte e testarda sotto tutti i punti di vista.

Le frecciate, le battaglie giornaliere e gli intrighi ci accompagneranno per la prima metà del romanzo senza mai stancarci e, anzi, riuscendo incredibilmente a far brillare un personaggio controverso come Steldor, senza dubbio il migliore di tutto Alera.

Alera, da parte sua, inizia, dopo i capricci iniziali, a crescere trovando degli alleati fra le persone più impensabili. Il suo sarà un percorso di crescita, come donna e come regina, non privo di ostacoli che, fortunatamente, non la trasformerà mai in una dispotica regnante onnipotente e dalle capacità illimitate. Alera conserverà la sua innata fragilità, forgiando, però, una nuova consapevolezza: è la Regina ereditaria di Hytanica e come tale deve comportarsi. Dopotutto è stata lei a voler prestare fede al suo ruolo, per salvare sua sorella da un matrimonio combinato ma, soprattutto, perchè lo vuole e perchè ama il suo popolo.

Senza dubbio il rapporto fra Steldor e Alera risulta essere molto più maturo e coinvolgete del “fresco amore adolescenziale” precedentemente conosciuto in Legacy fra Narian e Alera. Loro si scoprono, avvicinano e cacciano continuamente, in una lenta e pericolosa danza fratta di piccole vittorie e seccanti sconfitte. E’ indubbio che l’affetto potrebbe nascere e, se non fosse per l’ombra di Narian, anche qualcosa di più…

Uno dei pezzi più belli in assoluto è stato il passaggio “effettivo” del potere dal precedente Re a Alera che non è stato al momento dell’incoronazione ma poco dopo, durante uno scontro frontale fra padre e figlia, il momento in cui Alera ha finalmente “indossato” la corona.

Le paroli crudeli di mio padre mi riempivano la mente […] Lo guardai negli occhi, scuri e identici ai miei; poi  dalla mia bocca uscirono parole che, per una volta, si addicevano perfettamente alle circostanze.

«Se provi vergogna, forse è a causa della tua avventatezza, non della mia».

«Non rivolgerti così a tuo padre!» esclamò esterrefatto.

«Non rivolgerti così alla tua regina!» ribattei […] «Hai l’insolenza di venirmi a dire che sono immatura, che ti ho deluso, che sono un’incompetente, quando sei stato tu l’egoista che non mi ha concesso un po’ i tempo prima di salire al trono; tu a non voler sentir parlare di altri pretendenti alla mia mano e al ruolo di re; tu a condurmi a un matrimonio per il quale non ero pronta. Tutto ciò per cui vorresti punirmi è opera tua. Non mi sarei mai incontrata in segreto con Narian, se mi avessi dato la speranza di poterlo accettare. Non sarei stata una regina incapace, se non mi avessi scaricato addosso tutte le tue responsabilità. E non avrei infastidito Steldor, se non mi avessi imprigionata nel ruolo di sua moglie» […] «Vorrei, e forse più di te, che ci avessi pensato un po’ più a fondo prima di decidere. Ma ormai sono la tua regina, e mi devi il giusto rispetto. Non rivolgerti mai più a me in questa maniera».

Nella seconda parte del romanzo lasciamo le tranquilla mura del palazzo. Hytanica è presa, Cokyri ha vinto e conquistato la città imprigionando il popolo e nobili al suo interno. Solamente un gruppetto di valorosi e la famiglia reale riuscirà a scappare, non senza perdite e sacrifici, verso un luogo relativamente sicuro. La pace, però, è lontana nello spazio, nel tempo e dai cuori dei fuggiaschi che faranno di tutto per riuscire a riavere la loro città. Alera, nelle vesti di Regina, riuscirà più volte a provare il suo valore come donna e come regnante.  Mentre tutto sembra perso – perfino il cuore di Narian che apparentemente sembra ormai un nemico giurato – la Regina di Hytanica farà di tutto per portare in salvo il suo Re, la sua gente, la sua famiglia e sua sorella, da settimane nelle mani dei Cokyri.

Indubbiamente in quanto ad azione la seconda parte non lesina, il tono “fiabesco” per un attimo lasciato da parte e il centro del romanzo di sposta dal microcosmo di Alera/Steldor al macrocosmo della guerra fra due regni. L’autrice, dimostrando un incredibile crescita narrativa e stilistica,  non ci risparmia nulla: perdite, torture, morti, improvvisi ritorni e vendette. Nulla è scontato e il lettore si trova a vorticare nell’ansia di sapere il finale, nella trepida attesa di scoprire come andrà e che fine faranno i Signori di Hytanica ormai privati del loro trono.

Il romanzo si conclude con molta decisione, l’autrice non sembra voler lasciare troppa carne al fuoco. Ad ogni libro il lettore, volendo, potrebbe tranquillamente fermarsi nella lettura e non aver nessun senso di insoddisfazione e questo non può essere che un segno di merito.

Lo stile del romanzo (copertina e formato) è stato “brutalmente” cambiato. Questo in un certo senso infastidisce un po’ il lettore che da una copertina “fiabesca” (quello che fondamentalmente è la trilogia Legacy) sembra aver fra le mani una romanzo fantasy o meglio un paranormal romance. A prescindere dalla deprecabile abitudine di cambiare formati e stili delle copertine quando vogliono, il prezzo del romanzo è decisamente sceso, venendo incontro alle esigenze dei lettorie quindi scusando, almeno un po’, il “problema copertina”. Il testo come tutti i libri della Sperling&Kupfer è pulito, ben impaginato e ben curato nella traduzione.

In definitiva un seguito degno del precedente libro, se non addirittura migliore sotto molti punti vista. Non a caso l’uscita in Italia è stata in contemporanea a molti altri paesi Europei, visto l’alto consenso ricevuto da questa autrice e dalle sue capacità non ci sorprenderebbe affatto se il terzo ed ultimo romanzo fosse, se possibile, ancora migliore di Alera, per questo lo attendiamo con ansia.

 

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3 risposte a “The Legacy Series .::. Cayla Kluver”

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  2. Ashley ha detto:

    hey, nice blog…really like it and added to bookmarks. keep up with good work

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