The Tomorrow Series di John Marsden

John Marsden

Nasce a Victoria, Australia, e passa i suoi primi anni a Kyneton,Victoria,Devonport,Tasmania e Sydney. A 28 anni dopo aver avuto diverse esperienze lavorative ha iniziato a insegnare. Durante il suo lavoro da insegnante ha iniziato a scivere per bambini e ha completato il suo primo libro “so Much to tell You” (pubblicato 1987) Da allora ha scritto 40 libri e venduto oltre 5 milioni di copie a livello mondiale. 2006 diventa preside e rallenta la sua attività di scrittore per dedicarsi all’insegnamento. Ha studiato alla Sidney University, dove ha conseguito una doppia laurea in legge e arte. Ha completato l’università nonostante fosse confuso su quello che realmente volesse fare. Durante questo periodo ha dovuto lottare con un senso di alienazione e solitudine derivato da contrasti familiari, esperienze educative e semplicemente disprezzando la legge si è lasciato andare.

Dopo aver lasciato l’università Marsden è diventato depresso, lui attribuisce quaesta depressione in parte alla sua inabilità a trovare un lavoro adatto a lui malattia che si andava aggravando in pensieri suicidi. Marsden inizia a vedere degli psichiatri. Uno di questi decise di farlo ricoverare presso un ospedale psichiatrico con la diagnosi di depressione. Marsden riconosce la sua permanenza nell’ospedale psichiatrico come un importante periodo della sua vita. Dopo la sua permanenza in ospedale Marsden continua a fare diversi lavori. In seguito a questo periodo di sbandamento, nel 1978 Marsden decide di provare la carriera dell’insegnamento, accorgendosi che questa fosse da sempre la carriera che più gli si addiceva. Pur lavorando alla prestigiosa Geelong Grammar School, Marsden prese la decisione di scrivere per i teenagers, seguendo la sua insoddisfazione per gli studenti apatici verso la lettura o l’osservazione che i teenagers, più semplicemente, non leggessero affatto. Così scrisse “So Much To tell You” in sole 3 settimane e il libro fu pubblicato nel 1987. Il libro fu molto apprezzato dai teenagers, vendendo un gran numero di copie e vincendo numerosi premi.

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The Tomorrow Series

1. Il domani che verrà (isbn:9788876250804)

+ altri 6 a seguire

 

Otto ragazzi sfideranno l’inferno per riconquistare il loro futuro…  

 

Titolo: Il Domani che verrà
Autore: ohn Marsden
Serie: The Tomorrow Serie, vol. 1
Edito da: Fazi (LAIN)
Prezzo: 14,90€
Genere: Avventura, Young Adult, Guerra
Pagine: 251 p.
Voto: 4Astelle.png

Trama: Sullo sfondo di un avveniristico scenario da Terza Guerra Mondiale, i giovani protagonisti esplorano la natura della paura e della violenza e scoprono il coraggio di lottare per il loro futuro.
Da qualche parte, là fuori, Ellie e i suoi amici si stanno nascondendo. Sono sotto shock, terrorizzati, soli. Non hanno armi, solo il loro coraggio. Non possono contare su nessuno, solo su se stessi. Non gli rimane più nulla, solo la loro amicizia. Il loro paese è stato invaso. Le loro famiglie sono state impriogionate. Otto ragazzi sfideranno l’inferno per riconquistare il loro futuro.

Australia, contea di Wirrawee. Nella campagna vicino Melbourne la vita scorre lenta e monotona, ma otto ragazzi hanno trovato un modo di sconfiggere la noia che li assale ogni estate: una gita nella natura selvaggia del bush australiano. Macchina, bagagli, tende, provviste, tutto è pronto per una nuova avventura. Hell è la loro destinazione: una radura luminosa e isolata che sarà la loro casa per una settimana, un paradiso chiamato Inferno. Davanti al fuoco a raccontarsi storie, a scambiarsi i primi baci e leggere classici di altri tempi, gli otto ragazzi non sanno che al loro ritorno la vita non sarà più la stessa. Le loro case vuote, i loro animali domestici morti, un’aurea di desolazione che avvolge ogni cosa. L’Australia è stata occupata dalle forze militari, i cittadini sono stati rinchiusi in prigione: tra i detenuti ci sono i loro genitori, i loro fratelli e sorelle. Affrontando paure e indecisioni, gli otto ragazzi decidono di combattere, sapendo di essere i soli nelle cui mani c’è ancora una possibilità di salvezza, di riprendersi il loro domani.

 Sai, quando siamo arrivate alle superiori mi guardavo indietro con un sorriso e pensavo:

Dio mio, com’ero ingenua una volta!
Credevo a Babbo Natale e alla fata dei dentini, e che la mamma appendesse 
i miei disegni in cucina perché erano dei capolavori.
Ma ora ho capito una cosa: fino a ieri eravamo innocenti come allora.
Non credevamo a Babbo Natale ma avevamo altre illusioni.
La più grossa è quella che hai detto tu:
ci credevamo al sicuro, e di colpo abbiamo imparato che non è così.

E non lo sarà mai più.

 

Recensione:

Recensione di Nasreen

Ecco che gli uomini tornano all’attacco! Dopo l’arrivo in Italia del fantastico Sandman Slim di Richard Kadrey,  eccoci con John Marsdene, scrittore e sceneggiatore, con la sua serie “The Tomorrow” (di sette libri più una potenziale trilogia a seguire) che già sta per approdare nelle sale cinematografiche. Se non è la riscossa degli autori maschi nel settore young adult, non saprei proprio come chiamarlo!

“Il domani che verrà” rappresenta una bella e piacevole novità in ambito di young adult e, soprattutto, nonostante sia scritto da un uomo, non è indirizzato ad un pubblico esclusivamente maschile, come accade spesso con le loro colleghe. È un romanzo fresco, riflessivo, innovativo e adrenalinico che, benché si legga nel giro di un pomeriggio (e questo non è necessariamente un fattone negativo), ha comunque tutte le carte in tavola per appassionare giovani, adulti e di entrambi i sessi, soprattutto.

Come punto di forza possiamo ritrovare uno stile diretto, semplice ma ben strutturato che cattura subito l’attenzione del lettore e lo trascina, letteralmente!, per tutto l’arco delle 250 pagine del romanzo. Gli argomenti sono molti e le vicende numerose e quindi possiamo attribuire all’autore anche un ottimo “equilibrio” e “capacità di sintesi” che gli permette di non perdersi mai nei meandri di approfondimenti inutili o, viceversa, in frettolose e insipide descrizioni.

Altro elemento molto importante è il tema. Un’ipotetica Terza Guerra Mondiale e una terra che, fino ad ora, non è mai stata troppo sfruttata in ambito narrativo: l’Australia. Ci sono un gruppo di ragazzi che decidono, per una volta, di saltare la festa annuale cittadina e di recarsi a fare una bella gita all’Inferno, zona di montagna delle Alpi Australiane che ci vengono descritte con rara maestria. Veramente incantevoli!

Nell’occasione conosciamo tutti i personaggi principali. Ellie, Robyn, Kevin, Homar, Lee, Fi e Corrie sono amici da tempo ma sono anche molto diversi e, altro a favore, nonostante l’amicizia presentano comunque dei tratti “maturi” di reciproche compatibilità e incompatibilità che rendono il gruppo unito ma non falso e illusorio.

Una settimana di pura pace, nascosti nelle montagne Australiane e completamente immersi nel verde fino a quando, al loro ritorno, non scoprono che qualcuno ha approfittato della festa del paese ed ha fatto prigioniere le loro famiglie e occupato la loro città. Hanno perso tutto, le loro case sono state saccheggiate e la loro vita è completamente sconvolta.

A questo punto, possiamo dire che il romanzo ha un immediato picco, dal punto di vista narrativo ed emotivo e ci ritroviamo a soffrire con questi ragazzi che, improvvisamente, si ritrovano completamente soli a dove sfuggire dai colpi di fucile e dalle rappresaglie dei militari.

Quello che, però, fa un po’ storcere la bocca al lettore è che, in effetti, la reazione alla “Rambo” è decisamente troppo immediata. Benché l’adrenalina possa essere una scusante logica e accettabile, vedere che dei normalissimi ragazzi di 17 anni improvvisamente si mettono a tuffarsi qua e la per evitare colpi di fucile, sfuggono ai soldati, si appostano e si mimetizzano come professionisti è un tantino allucinante. Se non vogliamo contare Ellie che sembra in grado di guidare qualunque cosa e, credeteci, se vi diciamo “qualunque cosa”.

Superata la perplessità iniziale di fronte a questa piccola resistenza a dir poco spietata e organizzata non possiamo che finire per amare, letteralmente, questi ragazzi che, spinti dall’amore e dal patriottismo, decidono di rendere la vita impossibile agli invasori, a rischio della vita.

Altro aspetto che stride un po’ nel contesto è l’elemento “sentimentale”. A parte il rapporto fra Kevin e Corrie, il lettore troverà abbastanza strano che Ellie (narratore principale) alla fine di un evento tragico come quello di un invasione trovi il tempo (convivenza forzata a parte) di farsi continuamente mille problemi mentali nei confronti di Homar (suo migliore amico e infatuato di un’altra ragazza) e Lee (con il quale non è mai entrata realmente in confidenza e che ricambia la sua attrazione).

A parte questo, il romanzo presenta innegabili punti di forza, se escludiamo che, purtroppo!!!, è il primo di sette romanzi e si legge in un baleno. Non vediamo l’ora di poter aver fra le mani il seguito di questo romanzo, anche se il terribile sentore che ci vogliano sette anni per veder completata questa serie ci attanaglia l’anima.

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8 risposte a “The Tomorrow Series di John Marsden”

  1. […] Trovate i dati e la presentazione del libro (con la recensione!) ->> *QUA* […]

  2. tortorina89 ha detto:

    Sto inseguendo quest libro da un po' perchè mi farebbe davvero comodo vincerlo!

    La trama mi piace molto, e correrò a vedere il film! Mi dispiace che faccia parte di una saga/serie, ma ormai ci sono abituata, spero solo che ne valga la pena! 😉

    Mi auguro di trovare tanta azione in questo libro!

  3. Anto 962 ha detto:

    Ho letto la recensione di questo libro e lo trovo molto intrigante.Sono proprio curiosa di vedere cosa escogitano questi otto ragazzi per riappropriarsi di ciò che è stato loro tolto , ma soprattutto di riprendere in mano la possibilità di avere un futuro. Alla tenera età di quasi cinquantenne devo dire che purtroppo i ragazzi di oggi sembra che non sappiano veramente affrontare anche solo le difficoltà quotidiano e quindi vorrei ricredermi e dare ancora una speranza ai giovani contemporanei .

  4. radiolinablu ha detto:

    Aspetto con molta ansia questo libro! L'aspettativa è alle stelle vedendo il successo che ha avuto all'estero, inoltre i libri distopici mi piacciono sempre, probabilmente cerco di esorcizzare un po' la paura verso un futuro incerto leggendo di gente che stà molto peggio di me!

    Mi preoccupa un po' il fatto che sia il primo di 7 libri!

    Se dovesse piacermi signifiebbe iniziaresaga non da poco….

    Pazienza, correrò il rischio 🙂

  5. Bex ha detto:

    Adoro questo genere di libri… Mi ricorda vagamente gli Hunger Games e sono proprio curiosa di leggerlo! L'unica cosa un po' demotivante è sapere che dovrò aspettare altri CINQUE libri per sapere come va a finire: inizio a detestare le saghe troppo lunghe!

  6. catymariposina ha detto:

    Anche io rientro in quel gruppo di persone che sta inseguendo questo libro!!!

    Mettendo da parte i diversi aspetti un pò surreali e fantasiosi della narrazione,io credo che una letura del genere faccia bene alla mia generazione; LOTTARE PER RIPRENDERSI IL FUTURO!!!!

  7. carmen giveaway ha detto:

    ehehe mi unisco al gruppo di chi insegue questo libro!

    mi ispira parecchio, mi incuriosisce sapere cosa faranno i protagonisti x riscattarsi..

    carmen

  8. fairy ha detto:

    beh direi che questo è il romanzo del momento..visto anche la prossima uscita del film..l'unica preoccupazione è che è solo il primo di una luuunga saga 😛

  9. Stefania ha detto:

    Bella recensione! Già era nei miei progetti leggerlo, ma questa recensione mi ha invogliata ancora di più. Ho paura come te che ci vogliano proprio 7 anni per vedere il finale, ma ve bene così: l'attesa aumenterà la mie aspettative e sarà ancora più bello leggerli man mano. Altrimenti, se potessimo leggerli tutti uno di seguito all'altro, il piacere finirebbe presto.

    Per il resto mi lascia un pò perplessa il riferimento a Rambo. Non mi sono mai piaciuti i film del genere, e spero non appesantisca troppo la lettura. Per il resto concordo anche sul fatto che, se pur leggibile in una giornata, possa comunque essere molto piacevole.

    Complimenti ancora!

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