THE WEDDING di Beth Fantaskey – Capitolo 8°


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THE WEDDING

di Beth Fantaskey

traduzione di Sara Reggiani



Capitolo 8

Anche Mindy doveva essersi accorta che mia madre aveva un’aria strana, perché, scendendo dal letto, disse: «Certo, dottoressa Packwood. Sarei comunque tornata presto in camera mia. Domani è il grande giorno!».
Quando Mindy pronunciò quelle parole, il mio cuore esplose di nuovo per l’emozione e la paura. Ero riuscita a distrarmi dal pensiero del matrimonio solo per alcuni minuti, ma entro poche ore avrei dovuto indossare il mio abito da cerimonia. Avrei anche ricevuto la visita di un servitore che mi avrebbe portato gli strumenti per il rito privato che tanto temevo… Avrei avuto il coraggio di farlo…?
«Sarà bellissimo» mi rassicurò Mindy, vedendomi pallida. «Ehi, stai per sposarti con Lucius!» Eh sì… mi stavo per sposare davvero…
Poi si chinò su di me per abbracciarmi, mi diede la buonanotte e mi lasciò sola con mia madre. Scesi dal letto per andarle incontro, curiosa di sapere come mai avesse quell’espressione in volto e soprattutto cosa nascondesse fra le mani. «Cosa c’è?» gli chiesi. «Che succede?» Mia madre mi sorrise ma l’espressione triste, quasi solenne, dei suoi occhi non cambiò mentre diceva: «Ho un regalo di nozze per te. E volevo dartelo proprio questa notte».
Abbassai di nuovo lo sguardo sull’oggetto che aveva in mano e pensai che avesse un aspetto strano almeno quanto l’umore della mamma. Diversamente dalla maggior parte dei regali di nozze, questo non era avvolto in una bella confezione. Anzi, il pacchetto che mia madre maneggiava con estrema cura era avvolto in un semplice panno bianco.
«Questo è un regalo speciale da parte mia e… della tua vera madre» annunciò la mamma, con le mani che tremavano.
Non avevo mai visto Dara Packwood, sempre così forte e sicura di sé, tremare e la cosa mi inquietò parecchio.
Mi avvicinai a lei. «Mamma…?»
«Avevo promesso a Mihaela che ti avrei dato questo la notte prima delle nozze, se mai avessi sposato Lucius» disse. «Proteggilo, come fece Mihaela, e come ho fatto io aspettando di dartelo, poiché questo oggetto proteggerà te».
Detto questo, sollevò lo sguardo e rividi quell’espressione strana. Capii che in quel preciso istante mia madre stava rinunciando a me. La cerimonia sarebbe stata solo una formalità per lei. Quel gesto e l’oggetto che stava per darmi – qualunque cosa fosse – mi dicevano che il suo compito era giunto al termine, quello cioè di crescermi come fossi sua figlia, e che d’ora in avanti sarei tornata da Lucius e dalla mia vera famiglia.

«Mamma…» provai a dire ma gli occhi mi si riempirono di lacrime. Non ero pronta… non volevo lasciarla…
Mia madre invece sapeva che ero pronta e aveva deciso che dovevamo lasciarci proprio in quel momento. Mi porse il regalo premendolo sul palmo delle mie mani.
«Sarai una regina meravigliosa e un’altrettanto meravigliosa moglie» mi rassicurò. «Voi due siete molto speciali e un amore molto potente vi lega. Io l’ho sempre saputo».
Io e Lucius eravamo proprio gli ultimi a saperlo…
Poi, prima ancora di vedere cosa mi avesse dato – ero troppo concentrata a trattenere le lacrime – la mamma mi abbracciò sussurrandomi all’orecchio: «Sono onorata che Mihaela mi abbia scelto per farti da mamma e sono fiera di averti avuto come figlia».
«Tu sarai sempre la mia mamma» le dissi, detestando il fatto che questo assomigliasse a un addio.
«Lo so, Jessica… Antanasia» si corresse. «E tu avrai sempre una casa in Pennsylvania. Ma sono consapevole che nel momento in cui pronuncerai la tua promessa domani, il tuo mondo avrà qui il suo centro e lo avrà per sempre, ben oltre la mia esistenza e quella di tuo padre…» Per la prima volta Dara Packwood sembrò incapace di comprendere un concetto, quello dell’eternità, la mia.
Restammo in silenzio, strette l’una all’altra.
«Ti voglio bene, Jessica» mormorò ricorrendo di proposito al mio vecchio nome… forse per l’ultima volta.
«Anch’io ti voglio bene, mamma» dissi incapace di trattenere oltre le lacrime che iniziarono a sgorgare libere, per andare a ricadere sulla spalla di mia madre.
Dopo qualche istante posandomi una mano sulla spalla, mi scostò leggermente da lei, asciugandomi il viso con l’altra, come faceva quando ero piccola, ed entrambe cercammo di sorridere.
«Domani mi aiuterai a prepararmi, vero?» le chiesi. Non credevo che sarei riuscita a portare a termine quel rito spaventoso senza lei al mio fianco…
«Certo» mi rassicurò. «Certo!»
Tirai un sospiro di sollievo perché per un attimo avevo temuto davvero che da quel momento in poi ci saremmo separate. Niente però avrebbe potuto cancellare la sensazione che qualcosa tra noi si fosse definitivamente rotto.
Volevo che restasse ancora un po’, ma lei decise che era ora di andare. E solo quando richiuse la porta dietro di sé, osai guardare ciò che tenevo ancora fra le mani e pensai che le bende in cui era avvolto fossero davvero appropriate per l’occasione, visto che quello che tenevo in mano avrebbe potuto benissimo essere il mio cuore ferito e sanguinante. Mi iniziarono a tremare le mani e istintivamente, senza sapere esattamente se mi stessi rivolgendo a Dara o Mihaela, sussurrai: «Oh mamma…».


Pdf Capitolo: The Wedding – Capitolo 8


Lista Capitoli:

Capitolo 1

Capitolo 2

Capitolo 3

Capitolo 4

Capitolo 5

Capitolo 6

Capitolo 7

8° Capitolo 8

Capitolo 9

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