Thriller Corner # 2 – Le bugie degli altri di Kimberly McCreight

thriller_cornerImmagine5

Thriller Corner # 02
Tutti i colori della paura

Le bugie degli altri

di

Kimberly McCreight


Nuova puntata con il brivido ed anche questa volta la scelta è andata su di un libro che vi regalerà emozioni e sorprese a non finire  😉

Partner di questa puntata è una new entry, ma solo in questa rubrica perché lei è una dei nostri “pilastri”, MissMarilux, che entra a tutti gli effetti a far parte della squadra di Thriller Corner a pieno titolo, vista la sua passione per questo genere di lettura e per tutte le storie piene di mistero.

Kimberly McCreight è un’autrice che si è rivelata all’altezza delle aspettative, una “penna” matura e piena di pathos che ci sentiamo di consigliarvi in tutta tranquillità.

Ora però bando alle ciance, iniziamo la nostra “chiaccherata” e mi raccomando: fateci sapere la vostra opinione!!!!

 

Immagine5


le-bugie-degli-altriTitolo
: Le bugie degli altri
Autore: Kimberly McCreight
Edito da: Editrice Nord

Trama: Non ce la faccio. Quando supera il nastro giallo della polizia, Molly Anderson cerca di prepararsi a ciò che si troverà davanti agli occhi: il corpo di un bambino appena nato, abbandonato nei boschi che circondano la cittadina di Ridergale, nel New Jersey. Non ce la faccio, si ripete, cercando di scacciare dalla mente le immagini di una tragedia che continua a tormentarla. Tuttavia il suo ruolo di giornalista le impone di mettere da parte i sentimenti personali e osservare i fatti con freddo distacco. Non accade spesso che Ridergale sia coinvolta in un caso di cronaca nera, e questa è l’occasione che lei aspettava da tempo. Perciò si getta a capofitto nel lavoro e, durante le ricerche, s’imbatte in un articolo di vent’anni prima, riguardante un ragazzo morto nel luogo esatto in cui è stato scoperto il neonato. Convinta che non si tratti di una coincidenza, Molly decide di indagare, tuttavia ben presto si renderà conto che riportare alla luce quella vecchia storia è come spargere sale su una ferita aperta nel cuore della cittadina. Perché lei non è l’unica a convivere con un passato doloroso. E alcuni nascondono segreti molto pericolosi…

Immagine5

BottaeRispostadi Simog55 & MissMarilux

Simog55: Mamma mia che impatto “tostissimo” che ho avuto nel leggere le pagine di questo libro! Fin dall’inizio avevo capito che l’argomento non sarebbe stato una cosale-bugie-degli-altri2 semplice da affrontare… e avevo ragione 😉
Kimberly McCreight, che tu avevi già letto e recensito Mary e che perciò avevi consigliato di leggere, è stata una scelta giustissima per una puntata di Thriller Corner che più nera non si può.
Comincio col dire che questo non è un rosa crime, o uno dei tanti romanzi suspense con all’interno una forte componente romance bensì un romanzo esclusivamente thriller, e quindi adatto anche ai “signori” uomini e a chi ama storie senza fronzoli e che va al “sodo”.
La scrittura è tutta al femminile, infatti attraverso gli occhi, le emozioni ed i pensieri delle varie co-protagoniste, in un attimo mi sono trovata “invischiata” nel loro sentire più profondo, e ti posso assicurare che non è stata una passeggiata…

MissMarilux: E già cara Simona, questo libro, come il precedente dell’autrice (La verità di Amelia – recensione QUI), drammonetutto è tranne che una passeggiata! Devo dire che inizialmente l’avevo interrotto a causa di un momento no, e mi sa che il mio intuito ci aveva visto giusto! Questo libro è incredibilmente valido ma va letto in quei giorni in cui la vita ci sorride. 😆 La trama di copertina lascia intuire l’argomento, ma credetemi, il romanzo è ancora più nero, triste e cupo di quello che sembra! L’autrice è una donna e scrive di un mondo di donne dove esse sono le vittime di una ferocia agghiacciante da parte degli uomini. Che essi partecipino attivamente all’azione o ne siano solo complici, il gentil sesso ne esce fisicamente e psicologicamente distrutto. Riflettendoci a posteriori sembra un crudo specchio della realtà attuale italiana, non pensi Simona?

Simog55: Sì, purtroppo i tempi attuali sono perfettamente rispecchiati da questo romanzo. Le donne, ma in generale chi è più debole e indifeso, nella nostraviolenza-donne società è lasciato in balia di sé stesso e del caso. L’azione, all’inizio più lenta anche per dare la possibilità al lettore di interiorizzare i diversi punti di vista di tutte le donne che concorrono allo svolgimento della trama, è come un puzzle complesso e variegato che, partendo dal perimetro esterno, piano piano, tessera per tessera, arriverà alla fine a dispiegare una verità lacerante e dolorosa dove tutte le diverse realtà sono strettamente legate e interconnesse. Tante le donne tratteggiate, tante le fragilità che condividiamo con loro e tanti, purtroppo, gli uomini che si approfittano di tutto questo. E poi bugie, tante, tantissime bugie che, come in un castello di carte, al cadere della prima trascina in una spirale progressiva ogni presunta verità.

MissMarilux: È vero, il libro è un puzzle dove solo alla fine si riesce a capire il perché di tutto. Mi spiego meglio. Nel volume abbiamo 4 linee narrative: Molly la giornalista che segue il caso di cronaca, Sandy l’adolescente, Barbara la moglie del capo della Polizia del posto e Jenna, la prima vittima di cui leggiamo il diario del 1994. Ad un primo impatto puzzle-017sembra quasi che le trame non siano legate fra di loro. Leggendolo inizialmente mi chiedevo: “ma che c’entra questa Sandy con Molly?” Solo a fine corsa, giunti a pagina 394, si capisce come queste 4 donne siano interconnesse e avvolte dalle bugie e dalle violenze di cui sono vittime. Davvero molto triste. Inoltre cara Simona, penso che la lentezza sia voluta anche per dare respiro al lettore e fargli memorizzare gli avvenimenti, i salti temporali ed i nomi degli altri personaggi che orbitano attorno alle quattro. Una figura che mi ha colpito molto è stata Barbara, ed in negativo come ti ho già detto. Ho provato pena per lei e profonda tristezza per sua figlia Hanna, vittima non solo della violenza maschile ma anche della follia materna, tu che ne dici Simona? Da mamma come la vedi questa particolare situazione?

Simog55: Mamma mia cosa mi domandi!! Mi sono sentita ribollire dentro, se pensi poi al mio “caratterino”, diciamo pure che qualche volta l’avrei voluta avere tra le mani.
Debbo però confessare che, ai fini della storia, anche Barbara ha un suo perché, proprio con la sua costante attenzione all’apparire, al rifiutare di
cuore-a-pezzivedere la
realtà delle cose, ci aiuta a focalizzare tutto quello che è meglio non essere e fare. Anche lei, alla fine, sarà una vittima della situazione e, insieme alle altre, si ritroverà a raccogliere “i cocci” della sua vita. Una lettura che mi sento sicuramente di consigliare ad un pubblico adulto, sia per gli argomenti trattati sia proprio per “l’aria che si respira” in tutto il romanzo e che sicuramente presuppone un minimo di esperienza su quello che è la vita vera. Un’autrice da tenere sott’occhio perché ha un vero talento 😉

MissMarilux: Sai Simo, Barbara mi ricordava quelle casalinghe anni 50, tutta apparenza e poca sostanza, ma hai ragione, per molti aspetti anchehousework lei è una vittima; si è adeguata ad una società maschilista e violenta, facendosi del male inconsapevolmente perché ha cercato riparo nell’uomo sbagliato. Forse è uno dei personaggi più complessi del libro, nonostante mi stesse sullo stomaco!
Detto ciò anche per me è una lettura assolutamente da fare. Le bugie degli altri è un ottimo libro, ricco di spunti sui quali riflettere per capire molte cose della propria vita ma anche di chi ci sta intorno. Quanto all’autrice spero di leggerla ancora presto, attualmente si è cimentata con una serie per adolescenti ma sempre con una base thriller, speriamo nella Nord quanto prima!
In definitiva credo si sia capito che il libro ci è piaciuto molto 😛

Sì, il libro ci è piaciuto molto e, alla fine, ci siamo ritrovate in sintonia anche per quanto riguarda il giudizio complessivo, non ci resta che augurarvi buona lettura e alla prossima puntata!

 

VOTO:
di Simog55: 4Astelle.png

   di MissMarilux:      4Astelle.png

Immagine5

kimberly-mccreightKimberly McCreight dopo aver frequentato il Vassar College, Kimberly McCreight si è laureata in Legge presso la Pennsylvania University. Prima di lasciare la professione e diventare scrittrice a tempo pieno, ha lavorato per diversi anni negli studi legali più importanti di New York. Come testimoniano le innumerevoli recensioni entusiastiche, con La verità di Amelia si è imposta come una delle esordienti più apprezzate dell’anno. Vive a Brooklyn con il marito e le due figlie.
facebook.pngtwitter.pnggoodreads.pngblogger+logo.png

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi