Tipi di personaggio: il Drago

dietrolapenna

Tipi di personaggi: il Drago

 

Questo articolo è il secondo di una serie dedicata alle tipologie di personaggi. Lo scopo della serie è aiutare gli scrittori nella creazione dei cast delle loro storie. Naturalmente, poiché ogni personaggio è unico, quelle che elencheremo noi saranno solo caratteristiche molto generali, che però contribuiranno a far sì che un dato personaggio sia in grado di ricoprire il proprio ruolo all’interno della trama.

beatrixIl Drago (termine mutuato da TvTropes) è l’aiutante dell’antagonista. Il Re Stregone nel Signore degli Anelli, Darth Vader in Guerre Stellari e Bellatrix Lestrange in Harry Potter sono tutti esempi di Draghi. Solitamente il Drago è il primo vero nemico affrontato dalla protagonista, ma può anche essere il contrario: l’antagonista può cadere per primo, e il Drago può assumere il suo manto (magari per vendicarlo) diventando così l’antagonista della propria storia.

Creare un buon Drago non è facile. Deve trattarsi di un personaggio con un ruolo nell’economia della storia, non di un semplice “mini boss” che l’eroe affronta prima di arrivare al cattivo vero e proprio. Per essere sicuri, provate a pensare alla storia senza le parti in cui appare il Drago: se la trama funziona lo stesso, c’è qualcosa che non va.

Caratteristiche fondamentali del Drago sono:

dartIl Drago è un servo. Volente o nolente, la sua posizione prevede che risponda al volere qualcun altro. Come vive il personaggio questo fatto? Si trova bene o vorrebbe scalzare il suo Capo?

Draghi si può diventare per vocazione, ma si può anche essere costretti a diventarlo. Darth Vader ha offerto volontariamente la propria fedeltà all’Imperatore (sebbene questi l’avesse ottenuta, in ultima analisi, con l’inganno); altri personaggi non hanno avuto nemmeno questa scelta. Un Drago “coscritto” può suscitare compassione; uno “volontario” disprezzo, ma anche ammirazione se crede davvero in quello che fa e se la sua causa dell’antagonista non è del tutto abominevole.

sauronIl Drago è potente. Non quanto l’antagonista, forse, ma deve avere qualche peculiarità per essere il suo braccio destro. Può darsi che possieda poteri diversi dai suoi, magari che li completano, oppure una maggior libertà di movimento (a differenza di Sauron, il Re Stregone non era confinato a Mordor); in ogni caso, il Drago dovrebbe essere in grado di dire la sua in un possibile conflitto con la protagonista.

Se possibile, sfruttate i poteri del Drago per renderlo originale; non fate di lui un antagonista più piccolo, insomma.

Il Drago è motivato. Essendo il Drago spesso un personaggio secondario, è difficile ricordarsi che deve avere un motivo per fare quello che fa. Metà dei Draghi che si vedono in giro tradiscono il proprio padrone e muoiono eroicamente; l’altra metà pronuncia le sue quattro battute e poi muore male, di solito per mano della protagonista. Un Drago fatto bene sente il peso delle proprie scelte o delle costrizioni a cui è sottoposto, e lo vive anche nel poco tempo che ha a disposizione sulla scena.

Il Drago, come abbiamo anticipato, è solitamente un personaggio secondario; il suo ruolo di subordinazione e il fatto che stia dalla parte “sbagliata” lo rendono difficile da utilizzare come protagonista. Questo non significa che sia impossibile, ma rende necessarie fatica e accorgimenti per far sì che ne venga fuori un personaggio interessante e completo.

Situazioni particolari in cui può venire a trovarsi il Drago (nonché possibili spunti per trame e sottotrame) quando il suo ruolo è quello del protagonista sono:

  • L’eroe ha sempre creduto di essere nel giusto, ma a un certo punto si rende conto di essere il Drago di un malvagio. A peggiorare le cose, costui non gli è del tutto indifferente: potrebbe trattarsi di un familiare, della persona amata o di un caro amico. Il Drago si rende conto di non essere nel giusto, ma cambiare vita significherebbe rinnegare il proprio passato e forse anche la persona più importante. Cosa deve fare?
  • Il Drago si ritrova ad affrontare quello che sarebbe l’eroe di una storia tradizionale… e si rende conto di avere a che fare con un poveraccio, che magari non voleva neppure lasciare casa sua, ma è stato costretto da fattori esterni come una profezia e/o dalla pressione dei suoi pari. Costui è innocuo, ma il padrone del Drago non ammette che questi lo lasci in vita. Come si comporterà il protagonista?
  • Per salvare le persone a cui tiene, il proprio regno o la propria causa, la protagonista fa un patto con un malvagio altrimenti imbattibile: diventare il suo Drago in cambio della salvezza di coloro che vuole proteggere. Questa situazione prosegue per lungo tempo, e la protagonista si rende conto pian piano che il suo nuovo padrone, dopotutto, non è poi così terribile, e che in coloro per cui si è sacrificata vi sono dei lati oscuri di cui non si era mai accorta quando stava dalla loro parte. A un certo punto, la protagonista è chiamata a scegliere fra le due parti…

Il Drago è un tipo di personaggio molto comune nel genere fantastico, ma spesso viene poco sfruttato. Diamogli la giusta attenzione.

Lascia un commento

Una replica a “Tipi di personaggio: il Drago”

  1. Alexa G ha detto:

    Articolo bello e utilissimo. Chi legge e scrive potrà trarre delle magnifiche riflessioni su come sviluppare una storia o un personaggio. A quando il prossimo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condividi