It’s Christmas Time: Le Top Serie TV 2016 di Persefone

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Eccoci qua, finalmente vicini al Natale! Oggi vi voglio elencare quelle che per me sono state le Serie TV Top di questo 2016. Andiamo a cominciare!

Top serie tv 2016

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1. Stranger Things (recensione)

Questa serie fantascientifica statunitense è per me la rivelazione dell’anno: coinvolgente, appassionante, tiene letteralmente lo spettatore incollato allo schermo.

La trama si focalizza sulle avventure di un gruppo di quattro amici in una cittadina sperduta dell’Indiana negli anni Ottanta. Le vite tranquille dei quattro ragazzini e dei cittadini vengono sconvolte dalla sparizione di uno dei componenti del gruppo, da misteriosi avvenimenti legati agli esperimenti svolti da un impenetrabile laboratorio e da una ragazzina che sposta gli oggetti con il pensiero.

Legato alla tradizione fantascientifica degli anni Ottanta, questa serie si ispira ai miti di quegli anni come E.T , Poltergeist e Star Wars per rinnovare e attualizzare il genere.

 

2. Peaky Blinders (terza stagione)

Arrivata alla terza stagione, la serie racconta gli affari e gli intrighi di una famiglia inglese dopo la prima guerra mondiale.

Violenta, potente, drammatica, questa serie mi ha colpito sin dalla prima puntata. I protagonisti, i fratelli Shelby, sono tutti ben tratteggiati e definiti e la ricostruzione della Birmingham del 1919 è magistrale. Gli affari illegali della famiglia ruotano intorno alle scommesse clandestine e il commercio di armi e causeranno non pochi drammi all’interno del nucleo familiare.

3. Mr Robot (seconda stagione)
Nonostante la seconda stagione abbia un ritmo più lento e poche svolte nella trama, Mr Robot rimane una delle serie del 2016 che più mi ha colpita.
Sam Esmail, ideatore e autore della serie, gioca con la mente del lettore e del protagonista Elliot: un hacker sociofobico e dipendente dalla morfina, che non comprende più la differenza tra realtà e allucinazione.

La serie amagalma thriller, dramma psicologico e sociale con il risultato di un racconto avvincente e mozzafiato.

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4. Game of Thrones (sesta stagione)
La sesta stagione del colosso prodotto dalla HBO è, a mio parere, nettamente superiore rispetto alle precedenti. Infatti per un certo periodo avevo smesso di seguirla in quanto troppo lenta, con troppi fili narrativi che non conducevano da alcuna parte e senza progressi nella storia generale. Dato che però ero curiosa di sapere come andava a finire, ho dato un’altra possibilità alla sesta stagione e non me ne sono pentita: finalmente le storie di alcuni personaggi si concludono, dando la possibilità allo spettatore di avere una visione più chiara e più completa e, finalmente, abbiamo un po’ di azione, di adrenalina e la possibilità di conoscere la vera natura dei protagonisti.

Da quanto è stato rilasciato dagli autori della serie, la prossima stagione dovrebbe essere l’ultima e non vedo l’ora di sapere chi salirà sul Trono di Spade!

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5The Walking Dead (settima stagione)

The Walking Dead è una delle mie serie preferite, ma la settima stagione si trova al quinto posto perché rispetto alle precedenti ha un ritmo lento e praticamente non accade nulla. Fa eccezione la prima puntata della stagione, un concentrato di ansia, dolore, attesa e ancora dolore. Il gruppo di Rick si trova ad affrontare, finalmente, un nemico degno di questo nome: Negan è spietatamente crudele e metterà alla prova il delicato equilibrio del gruppo. Ciò che ho maggiormente apprezzato è il fatto che gli autori e il cast, attraverso la recitazione, sottolineassero che il vero nemico dell’umanità è l’uomo e non gli zombie.

 

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6. Gomorra (seconda stagione)

Unica serie italiana in classifica, Gomorra si riconferma un capolavoro. La bassa posizione in classifica è dovuta, come nei casi precedenti, al ritmo a volte troppo lento e ripetitivo. La seconda stagione si focalizza sul tentativo di vendetta di Don Pietro, sulla ricerca di autonomia di Genny e sulla sete di potere del mio personaggio preferito, Ciro. L’elemento che rende questa serie così coinvolgente è la rappresentazione della violenza: ogni cosa ne è circondata, dai legami familiari ai rapporti di amicizia o di affari. Roberto Saviano, autore anche della serie oltre che dell’omonimo libro, trasmette con chiarezza e limpidezza il suo messaggio: la violenza e l’odio sono gli unici due metri di giudizio che governano il mondo.

 

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7. 11.22.63

Tratta dal libro dello zio Stephen King, questa miniserie autoconclusiva racconta il viaggio indietro nel tempo di un docente del Maine con lo scopo di impedire l’assasinio del presidente Kennedy. Il ritmo è incalzante e sono presenti numerosi colpi di scena. I personaggi sono ben caratterizzati e le ambientazioni fedelmente ricostruite. La serie mi è piaciuta perché mescola thriller, dramma e una storia d’amore impossibile. Anche la riflessione finale sulla Storia e sulle scelte che compiamo mi ha colpita molto, in pratica non si può piangere sul latte versato ma solo essere consapevoli di chi siamo e delle nostre scelte.

 

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8. Penny Dreadful (terza stagione)

Oscura, misteriosa, intrigante, sono gli aggettivi che mi vengono in mente pensando a questa serie. Penny Dreadful si riconferma un ottimo intreccio di generi e atmosfere. L’ultima stagione narra gli atti finali della guerra che la protagonista, Vanessa Ives, combatte contro le creature della notte e soprattutto contro se stessa. La serie mi ha colpita per le sua ambientazioni vittoriane e le sue atmosfere tetre, ma anche per i dialoghi ricercati, sofisticati e con numerosi riferimenti ai classici della letteratura inglese. I personaggi sono dipinti in tutte le loro sfaccettature, lo spettatore viene catturato dal loro lato oscuro e dai loro segreti. Un’ottima conclusione per una bellissima serie.

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9. Outcast

Adattamento dell’omonimo fumetto, questa serie horror racconta le vicende oscure e misteriose che avvengono in una cittadina fittizia americana. Il protagonista, Kyle Barnes, scopre di avere il dono di scacciare i demoni che si impossessano dei corpi di coloro che lo circondano, ma questo potere lo porterà ad allontanarsi da tutti e chiudersi nella sua solitudine. Tuttavia quando scoprirà che le forze demoniache lo stanno cercando e che hanno intenzione di colpire la sua famiglia, Kyle non si tirerà indietro e affronterà i demoni del suo passato.

Questa prima stagione mi ha incuriosita, spero che la seconda sia all’altezza delle aspettative!

 

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10. Eyewitness

Ho iniziato questa serie poliziesca perché avevo letto pareri positivi, che non sono stati smentiti. La trama si articola in due storie, le quali andranno progressivamente a coincidere: la prima si focalizza sulle azioni della polizia per eliminare il giro del narcotraffico dalla cittadina alle porte di New York, mentre la seconda ha come protagonisti due ragazzi che tentano di accettare la loro omosessualità e ciò che provano l’uno per l’altro. Quando i due protagonisti assisteranno all’esecuzione di una parte del gruppo di spacciatori, le due vicende si intrecceranno e i due non solo dovranno nascondere il loro amore, ma anche scappare da un assassino che non vuole lasciarsi indietro testimoni.

Tirando le somme, questo 2016 ha avuto molte conferme e alcune piccole perle che consiglio assolutamente di vedere. La mia lista di serie da iniziare per il 2017 si allunga ogni giorno, ma ciò che aspetto con trepidazione è la quarta stagione di Sherlock (finalmente)! 

Quali sono state le vostre serie preferite? Quali vi hanno deluso? Fatecelo sapere qui su Sognando Leggendo  😀 

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