Touch – Telefilm

Touch

Lanciata dalla Fox, Touch è una serie televisiva statunitense creata da Tim Kring, trasmessa dal 25 gennaio 2012.
La trama si basa sulle capacità di un bambino autistico, Jake, e del padre ex giornalista che ha perso la moglie durante il disastro delle torri gemelle e che ora spende tutto il suo tempo nel cercare di gestire gli strani comportamenti del figlio, comportamenti che attirano le attenzioni degli assistenti sociali. Fin qui la trama non porta nulla di nuovo, ma tutto diventa interessante quando si scopre che Jake non è autistico, ma un genio capace di vedere attraverso i numeri le connessioni dell’universo. La teoria del caos stavolta non è spiegata attraverso il battito d’ali di una farfalla ma attraverso un piccolo, innocuo, gesto di questo bambino. Cambiando un singolo momento lui è in grado di aiutare persone anche a distanza, o perfino dall’altra parte del mondo. Il padre Martin Bohm, interpretato dal famosissimo attore reduce da “24” Kiefer Sutherland, diverrà quindi il suo cavaliere, pronto a seguire le indicazioni del figlio fino a diventare suo strumento.

DatiTelefilm

Titolo Originale: Touch
Ideatore: Tim Kring
Genere: Drammatico, Soprannaturale
Stagioni: 2 stagioni
Puntate per stagione: 13
Durata singola puntata: 45 minuti
Telefilm: In Corso
Paese: America
Rete americata: Fox
Rete Italiana: Cielo, Fox
Lingua Originale: Inglese

Voto

Recensioneù
di Macci_Mellow

Sottovalutata dai più, questa serie è innovativa e ben lontana dai soliti cliché. La trama si presenta subito insolita, interessante e ben congeniata. Attualmente è composta da due stagioni e, purtroppo, non sembra avere una buona prospettiva di ottenerne una terza.

La prima serie si articola sulla conoscenza di Jacob “Jake” Bohm (interpretato dal talentuoso David Mazouz), sulla presa di consapevolezza del padre e su storie quasi autoconclusive la cui presenza negli episodi si spiegano tutte nel finale di stagione. Ottima è la maestria con cui tutto è collegato, senza sembrare forzato, mettendo così in mostra la capacità degli sceneggiatori di pensare fuori dagli schermi.

L’intensità è quello che la serie punta a trasmettere; il caso, le coincidenze non esistono. Esistono però trentasei persone in grado di vedere le connessioni e agiscono per mantenere l’equilibrio del mondo, questo sì. Jake è uno di loro.
Ma sono trentasei e una di loro, Amelia, è in pericolo. Così, la seconda stagione è impostata per essere un soccorso alla sedicenne fatta passare per morta dalla società che vuole strutturare queste menti: Aster Corps. Poteva mancare una società con fini crudeli?

Nella sua ricerca Martin Bohm dovrà manipolare, mentire e aiutare chiunque Jake gli indichi per riuscire a salvare la ragazza e a farla riabbracciare dalla madre che ha attraversato tutto il mondo pur di cercare la sua bambina presa dalla Aster Corps.

Pensate che finisca qui? Affatto.

Non solo la Aster Corps è sulle tracce di questi prodigi ma comparirà anche un prete, che sembra trovarli abomini che si impongono al volere di Dio.

In questa serie nulla è come sembra, eppure tutto alla fine coincide in un intricato mantello tessuto da Amelia e Jake, un quadro che ci è visibile solo in parte e di cui pare non vedremo mai la fine.
Sinceramente spero in un rinnovo, ma purtroppo gli ascolti negli USA continuano a scendere.
Voi cosa ne pensate?

Info e Curiosità

Il 31 Maggio del 2012 viene lanciata una webseries spin off di Touch, ma che poco ha a che vedere con la serie madre.  Fu creata con intenti promozionali.

 trailer

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