Trilogia Apocalisse Z di Manel Loureiro [1° e 2° libro]

Manel LoureiroManel Loureiro

Come il protagonista dei suoi romanzi, Manel Loureiro è un avvocato che vive a Pontevedra, in Galizia. Durante gli anni di studio presso l’università di Santiago de Compostela, ha lavorato per la Televisión de Galicia, esperienza che gli ha trasmesso una grande passione per il giornalismo; una passione che coltiva ancora oggi, collaborando abitualmente come opinionista con Cadena SER − la più importante radio privata spagnola − e scrivendo per le testate della sua regione. Il successo è arrivato quasi per caso attraverso Internet: il blog in cui raccontava la fine del mondo a causa di un’epidemia che trasformava gli uomini in zombie ha infatti registrato più di due milioni di contatti nell’arco di poche settimane. Sull’onda dell’entusiasmo, Apocalisse Z è diventato un romanzo che, grazie al passaparola dei lettori, è stato un vero caso editoriale in Spagna. Ben presto l’autore ha deciso di creare una trilogia composta da : I Giorni Oscuri e L’Ira dei Giusti.

Sito spagnolo dell’autore

Trilogia Apocalisse Z

1. Apocalisse Z
2. Apocalisse Z – I Giorni Oscuri
3. Apocalisse Z – L’Ira dei Giusti


Titolo: Apocalisse Z 
Autore: Manel Loureiro
Serie: Apocalisse Z, 1
Edito da: Nord
Prezzo: 16,60 €
Genere: Adult Fantasy, Zombie
Pagine: 416 p.
Voto:

Trama: Ha trent’anni. È un avvocato. Vive in una cittadina della Galizia, in Spagna. Come tutti, apprende la notizia dalla televisione: in una piccola repubblica del Caucaso, un gruppo di guerriglieri ha preso d’assalto una base militare russa. Un «normale» atto terroristico in una delle zone più turbolente e instabili del pianeta? Così sembra. Ben presto, però, s’insinua il sospetto che sia successo qualcosa di più grave. Qualcosa che non può essere controllato. Un’esplosione atomica? Un virus? Poi, tra lo sconcerto generale, la Russia annuncia la chiusura delle proprie frontiere e, nel giro di pochi giorni, tutti i Paesi dell’Unione Europea fanno lo stesso. Poi intere città vengono isolate e messe in quarantena. Poi entra in vigore la legge marziale. Ma è tutto inutile. Ormai niente è più come prima. Non c’è elettricità, manca l’acqua potabile, la benzina è finita, gli scaffali dei negozi sono vuoti. Nessun uomo gira per le strade. Perché chi lo fa non è più un uomo. È diventato uno zombie. Ha trent’anni. È un avvocato. Vive in una piccola città della Galizia, in Spagna. E forse è l’unico sopravvissuto all’Apocalisse Z…

Titolo: Apocalisse Z – I Giorni Oscuri 
Autore: Manel Loureiro
Serie: Apocalisse Z, 2
Edito da: Nord
Prezzo: 16,60 €
Genere: Adult Fantasy, Zombie
Pagine: 348 p.
Voto:

Trama: Sono rimasti in quattro: Viktor Pritchenko, l’indomito pilota d’elicotteri ucraino; suor Cecilia, la tenace e abile infermiera; Lucía, la bellissima e impulsiva adolescente; e lui, il giovane avvocato che ha raccontato l’Apocalisse Z su Internet. Almeno fino a quando c’è stata Internet. Adesso, mentre sorvolano la Spagna e l’Africa settentrionale, hanno la prova che la civiltà, come la conoscevano, è davvero finita. Ovunque. L’unica speranza sono le Canarie che, in base alle poche notizie disponibili, sono state risparmiate dall’epidemia che ha trasformato gli uomini in zombie. Ma, quando arrivano a Tenerife, i quattro sopravvissuti scoprono che il cosiddetto «Punto Sicuro» è in realtà un inferno: le isole sono sovraffollate; mancano cibo, acqua e soprattutto medicinali, indispensabili per l’ultimo ospedale ancora operativo. Ecco perché ai due uomini viene immediatamente ordinato di partecipare a una missione rischiosissima: recuperare le scorte di farmaci dell’Hospital La Paz di Madrid, uno dei primi Punti Sicuri a cadere sotto la pressione inarrestabile degli zombie. Il gruppo è quindi costretto a dividersi e, mentre Vicktor e l’avvocato si avventurano in una capitale spettrale e irriconoscibile, Lucía e suor Cecilia rimangono sull’isola, dove scopriranno che esistono creature ancora più pericolose dei morti: i vivi…

«Uscii dal bagno barcollando. Non sarei mai riuscito ad abituarmi: ogni volta che uccidevo uno di quegli esseri, pur sapendo che non erano vivi, stavo male. Mi avvicinai all’elicottero trascinando i piedi nella polvere. Mi sentivo stanchissimo ed emotivamente sfinito. Quell’episodio era un compendio della mia esistenza in quel momento. Un incubo senza fine.»

Recensione
di Ran Yuu

Dato che sono un’appassionata di apocalissi zombesche mi sono sempre ritrovata a pensare come avrei vissuto io stessa una cosa del genere. Come avrei reagito? Come mi sarei difesa? Che cosa avrei fatto? Ecco: Loureiro ha scritto una storia plausibile, ha reso il protagonista uno di noi.

 

Un poveraccio che un giorno si sveglia, accende la televisione e inizia a porsi delle domande su cosa stia accadendo in uno sperduto paesino del Caucaso. Il muro di omertà che le autorità hanno costruito intorno alla vicenda è invalicabile, tanto che le tv di tutto il mondo riescono a diffondere poche e sparute notizie incerte. Un attacco terroristico? Un esperimento andato male? Nessuno riesce a capirlo, ma nel frattempo il virus si propaga ad una velocità impressionante e ben presto nessun posto è più sicuro. Il nostro avvocato spagnolo decide di barricarsi in casa con il suo gatto, delle scorte di cibo e qualche suppellettile di prima necessità. I punti di raccolta si rivelano dei buchi nell’acqua poiché gli infetti sono già presenti al loro interno e gran parte dei sopravvissuti viene trasformata. Tramite una sorta di diario il protagonista ci rivela le proprie paure e ansie, i piani di azione e spesso si lascerà andare ad attacchi di panico del tutto motivati. Proprio per questo realismo mi sono sentita catturata nella storia, quasi se la stessi vivendo in prima persona. Non potete neanche immaginare, se qualcuno mi avesse toccato con una mano sulla spalla mentre stavo leggendo, che salti avrei fatto tanto ero concentrata!

Il tempo trascorre e inevitabilmente la fuga è l’unica possibilità che si prospetta sensata: le centrali che rifornivano la città di corrente elettrica sono saltate, il cibo e l’acqua potabile scarseggiano o sono introvabili e chiedere aiuto è impensabile… non c’è nessuno in tutto il quartiere… nessuno di vivo almeno. Comincia così il viaggio disperato del protagonista che incontrerà altri sopravvissuti e cercherà di trovare una sorta di normalità all’interno di un ospedale abbandonato.

Ne I Giorni Oscuri però il gruppo composto dall’avvocato, dal gatto Lucullo, da suor Cecilia , dalla bella e giovane Lucia e dal pragmatico pilota d’elicotteri ucraino, Viktor Pritchenko, si armerà di tutto il coraggio che possiede. I cinque affronteranno una traversata in elicottero giungendo nelle isole Canarie: lì hanno avuto la prova che esiste un punto sicuro non ancora compromesso. Non si faranno attendere, però, i guai e il gruppo si dividerà. I due uomini dovranno cavarsela in una città ormai fantasma alla ricerca di farmaci diventati introvabili. Le donne invece subiranno le angherie dei comandanti del luogo e scopriranno terribili segreti rinchiusi nei laboratori sotterranei… e ancora una volta le loro sicurezze verranno minate.

Una saga avvincente, veloce da leggere e mai noiosa che mi ha incuriosita ad ogni pagina! Cinque stelline super meritate per la scrittura accattivante di un genere che in questo periodo va molto di moda ma che in pochi sanno far funzionare.

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