Trilogia Magic di Poppy Dennison [Mind Magic #1]

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Poppy Dennison

È una vivace signora del sud che ha sviluppato un’ossessione per le cose che vagano nella notte fin da piccola, quando la porta di una stalla si è staccata dai cardini e l’ha quasi schiacciata. Convinta che fosse un fantasma che voleva attirare la sua attenzione, ha cominciato a cercare tutto quello che di misterioso e strano le succedeva attorno. Per niente soddisfatta di quello che ha trovato, Poppy ha viaggiato in Grecia, Malesia e Inghilterra per trovare la sua ispirazione in orsi imponenti e volpi grigie che l’hanno sciolta come il burro.  Il suo amore per il paranormale permane e dà frutti anche dopo trentanni e scrive storie d’amore bollenti proprio su ciò che la teneva sveglia di notte. Se il fantasma della sua infanzia è fortunato, un giorno forse gli darà il suo lieto fine.

 

Serie Trilogia

  1. Mind Magic
  2. Body Magic (inedito in Italia)
  3. Soul Magic (inedito in Italia)

 

Titolo: Mind Magic
Autore: Poppy Dennison (traduttore: Gaia Marino)
Serie: Mind Magic #1
Edito da:  Dreamspinner Press (Collana://)
Prezzo: 5,54 € (ebook)
Genere:  Paranormal, Sentimentale,
Pagine: 220 p.
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Trama: Le specie magiche non dovrebbero mai mischiarsi. Secondo le regole, Simon Osborne dovrebbe ignorare le grida di aiuto di quei bambini. Dopotutto, sono cuccioli di lupo mannaro e lui è un apprendista mago. Ma, per una volta nella sua vita, Simon infrange le regole e va a cercare i cuccioli, salvandoli da un demone intento ad assorbire tutta la loro magia. Naturalmente, a ogni azione corrisponde una reazione e il gesto audace di Simon attira su di lui la disapprovazione dei suoi pari e l’attenzione dell’Alfa dei cuccioli, un uomo chiamato Gray Townsend. L’ultima cosa di cui Gray ha bisogno nella sua vita è un mago, ma Simon ha salvato suo figlio. Simon è ora un amico del branco e Gray non ha molta scelta su cosa fare – o sull’attrazione proibita che ne deriva. Sfortunatamente per lui, l’Alfa, ha bisogno dell’aiuto di Simon per rintracciare il demone che sta dietro al rapimento prima che possa colpire ancora. Simon e Gray devono unire le loro forze per proteggere il branco, mentre cercano di resistere alla tentazione che rischierebbe di distruggerli entrambi.

Recensione
by Sil.lav

Questo è il primo libro di una trilogia che racconta di un mondo diviso tra varie culture magiche. Questi magici esseri sono isolati tra loro, chiusi nel loro piccolo mondo, ogni ingerenza è punita. Proprio davanti a una difficile scelta si trova il nostro protagonista. Simon non è un super eroe, anzi è una persona “comune” (per quanto possa essere comune un mago..), un uomo, che pur avendo dubbi sulle sue possibilità di riuscita, prova a fare ciò che è giusto. Non ha poteri speciali, forze incredibili da cui attingere, anzi è solo un apprendista. Un tirocinante nella sua arte, la magia.

Come novizio è tenuto a rispettare delle regole, il suo maestro è stato chiaro, mai mischiarsi con altre creature magiche. Ogni essere magico deve fare per sé. I maghi devono essere isolati. Ma come resistere a delle grida di aiuto, soprattutto se quelle urla gli giungono attraverso la propria magia, e sono urla di bambini. Anche se cuccioli di lupo, sono sempre dei bimbi.

Simon, il nostro mago in erba, all’inizio aspetta, sperando che il  branco salvi i propri cuccioli. Questo per rispettare gli insegnamenti del suo maestro e non infrangere la legge dei maghi. Ma quando la situazione si fa critica, quando avverte che il resto del branco non riuscirà ad arrivare in tempo, getta alle ortiche la prudenza, gli insegnamenti ricevuti e si getta nel salvataggio. Questa decisione porterà tutta una serie di eventi, l’incontro con L’Alfa del branco, nuove scoperte sulle proprie origini, indagini (anche se solo abbozzate in questo libro)  sulla società dei maghi. Insomma da un semplice eroico gesto si apriranno tutta una serie di nuove possibilità.

Come libro promette bene, sicuramente non viene spiegato tutto, anche se ci sono elementi che avrei preferito fossero maggiormente approfonditi.
Il primo elemento dal quale mi aspettavo di più, è il rapporto tra Simon e Gray (l’alfa del branco della luna alta). Di Simon sappiamo subito, dai suoi stessi pensieri, che è omosessuale, mentre di Gray sappiamo poco. La sua attrazione verso il mago, è accettata con naturalezza, forse troppa, da lui e da tutto il branco. Non c’è nessun disagio, cioè, niente ci fa capire che, nel branco, il rapporto tra rappresentati dello stesso sesso è accettato e compreso. In tutto il racconto nessuno solleva il minimo dubbio o una qual si voglia reazione negativa sull’unione tra un uomo e il loro capo branco, sono più restii ad accettarlo come mago.
Tutto questo mi è sembrato troppo semplice, come fosse un argomento secondario, irrilevante per lo svolgersi della trama.

Il secondo punto poco chiaro è il mondo in cui veniamo introdotti nelle vicende del libro. I licantropi impariamo a conoscerli a differenza dei maghi di cui non apprendiamo un granché, qualcosa viene accennato ma risulta nebuloso, anzi si ha l’impressione che anche i suoi stessi membri non conoscano bene la propria organizzazione.

Una cosa certa è che la distanza tra creature magiche è fortemente sentita, le stesse razze magiche non si conoscono e sanno poco le une delle altre, non interagiscono tra loro, rimangono chiuse nei propri ranghi. Grazie a Simon, si crea una breccia interraziale che avrà sicuramente interessanti sviluppi.
È un libro che promette bene, anche se rimane un po’ superficiale in alcuni punti, ma in fondo è il primo di una trilogia, spero migliori nei volumi successivi.

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