Trilogia su Edmund Fitz Clare di Emma Holly [L’inganno dell’oscurità]

Emma Holly;

Emma Holly è nata nel New Jersey ed è cresciuta a Baltimora. Da bambina aveva due sogni: diventare una scrittrice e fidanzarsi con Batman. Dopo dieci anni di duro lavoro, è riuscita a realizzarne uno, pubblicando il primo di una lunga serie di romanzi. Apprezzata per la sua capacità di ricreare delle scene erotiche eccellenti, senza mai perdere di vista la profondità dei rapporti umani e la complessità dell’intreccio, Emma Holly si è imposta sulla scena internazionale con grande forza. Ha al suo attivo oltre venti romanzi ed è stata finalista al prestigioso RITA Award.

Sito dell’autrice: http://www.emmaholly.com/

 

Trilogia su Edmund Fitz Clare (Midnight Desire);

1. Il Profumo dell’oscurità (isbn:9788865080665)
2. Il richiamo dell’oscurità (ibsn:9788865080955)
3. L’inganno dell’oscurità (isbn:9788865081686)

In realtà questa trilogia appartiene ad un ciclo, ben più grande, che comprende molti romanzi, alcuni da leggere in sequenza e altri da considerarsi “autoconclusivi”. Inutile dire che, per comprendere meglio il mondo vampiresco della Holly sarebbe meglio leggerli  in ordine dato che tutti, sono incentrati sull’universo dei vampiri mutaforma “upyr”.

Per leggere la composizione di tutto il ciclo “MIDNIGHT BOOKS” e dove si inserisce questa trilogia: Link

 

Titolo: Il profumo dell’Oscurità
Autore: Emma Holly
Serie:Trilogia su Edmund Fitz Clare, 1
Edito da: Leggereditore
Prezzo: 5,00 €
Genere: Adult Fantasy, Paranormal Romance, Mutaforma, Vampiri, Erotico
Pagine: 336 p.
Voto:
  

Trama: Una Londra avvolta nella nebbia di segreti oscuri, un uomo che deve proteggerli a qualsiasi costo. Perché in gioco c’è il destino della sua stirpe, e le forze che lo insidiano non si placheranno fino ad annientarlo. Edmund Fitz Clare è un upyr – un vampiro mutaforma – ossessionato dal desiderio di redimersi dal proprio passato. I suoi segreti sono tali che non può permettersi di rivelarli a nessuno. E quando Estelle Berenger – la giovane donna dalla quale è attratto – lo condurrà per i sentieri di un amore sensuale e irresistibile, dovrà fare di tutto per non turbare la serenità della sua famiglia umana, ignara della sua vera natura. Estelle intuisce il pericolo che si cela dietro l’affascinante Edmund, ma nulla le impedirà di perdersi con lui in un’avventura che la porterà a svelare la chiave dei suoi segreti, a conoscere dei poteri che nessun’altra donna umana potrebbe possedere. Fra sensualità, azione e suspense da capogiro, Emma Holly ci trasporta in una dimensione sovrannaturale inedita, per una serie che ha conquistato centinaia di migliaia di lettori negli Stati Uniti.

Recensione
di Nasreen

Tre stelle non pienamente meritate (e attribuite dopo non pochi tentennamenti) a questo romanzo, definito da molti, paranormal steamy romance. Personalmente mi sentirei di definire questo libro un “hard romance“, nel senso che l’autrice – seguendo la scia di altre come Cheyenne McCray – fa affidamento ad uno stile narrativo molto schietto, sfacciato e, per alcuni, perfino pesante per descrivere le sue scene di sesso particolarmente spinte. Scene forti, ma senza dubbio d’impatto. Uno di quei libri che andrebbero, onestamente, segnalati in qualche modo visto che, di romance e paranormal romance, ne leggono pure ragazzine più giovani che potrebbero rimanere infastidite da una descrizione così particolareggiata e sfrontata.

Il romanzo, nonostante la dose massiccia di erotismo spinto  (propinato al lettore un po’ in tutte le salse…) è corredato anche di una trama alquanto intrigante, soprattutto per quanto riguarda la genesi del vampirismo che, la Holly, ha completamente rivoluzionato.

Infatti esistono due specie vampiresche in circolazione, entrambe derivanti da un ramo differente del discendente originario, Auriclus. Questi due ceppi si diversificano per la differente propensione alla violenza e agli insegnamenti del vecchio capostipite. Alcuni si sono adattati alla rispettosa esistenza del vecchio Auriclus incanalando la loro potenza nella mutazione facendo sì che diventassero upyr mutaforma; pressochè innocui per gli umani. Altri, invece, hanno deciso di allearsi alla dissidente Nim Wei, trasformandosi così nei tanto temuti “succhiasangue” che tutti noi conosciamo.

Edmund è un upyr mutaforma da sempre affascinato dagli uomini e con un passato da umano alle spalle che vorrebbe in gran parte dimenticare, questo lo porterà – per amore o per semplice desiderio di riscatto – ad adottare tre piccoli orfani della Grande Guerra (15-18): Graham, Ben e Sally. E come ogni buona reazione a catena questo innescherà una serie di eventi che lo porterà a conoscere Estelle, ragazzina taciturna e un po’ rancorosa di quindici anni, compagna di scuola della figlia minore Sally. Contro ogni previsione l’Upyr sarà portato dal puro istinto a salvare la vita della ragazzina conosciuta pochi giorni prima a scuola e da lì tutta la sua vita cambierà fino a quando Estelle, rimasta orfana a sua volta a causa di un incidente che uccide i suoi genitori, finisce per entrare come nuova “figlia adottiva” nella famiglia di Edmund.

Il quadretto perfetto descritto fino a questo momento dall’autrice risulta gradevole anche se lascia qualche perplessità, soprattutto per l’inquietante attrazione che sembra essersi instaurata fra Edmund ed Estelle che, per quanto comprensibile da parte di una ragazzina infatuata di un uomo straordinariamente bello e più adulto, lascia alquanto straniti se affrontiamo la questione dal punto di vista dell’amorevole “papà” Edmund.

Quello che sconvolge veramente il lettore è che, di punto in bianco, dopo chissà quanti anni di vita apparentemente idilliaca di questa famigliola di inizio novecento, ci ritroviamo di fronte a un’impennata (o scoppio improvviso?) di attrazione sessuale fra i vari membri della suddetta! Estelle, finalmente donna, decide di dover lasciare casa di Edmund e si trasferisce in un piccolo monolocale e questo sembra rappresentare il punto di rottura.

Edmund decide che non può più aspettare e deve avere Estelle, Sally decide di voler Ben, Graham decide che può concedersi bellamente alla sua datrice di lavoro senza troppe remore. Via con la danza del sesso!

Da questo momento in poi, per quasi 1/3 del libro, non avremo altro che scene di sesso in tutte le salse. Spinto, sboccato, dolce, tenero, brutale, appassionato… Sesso, sesso e ancora sesso. Il che potrebbe andare anche bene, dopotutto un po’ di sano erotismo risulta sempre piacevole (per chi ama il genere, ovviamente), il problema vero e proprio è che lo stile diretto dell’autrice potrebbe anche andare se solo non avesse deciso de rendere i suoi protagonisti alla stregua di porno star. Sempre rimanendo su un piano di coerenza dobbiamo ammettere che è molto improbabile che una giovane donna, non maritata (ma anche maritata!) dei primi anni del ‘900 decidesse di accettare una storia clandestina con un uomo molto più grande di lei senza pensarci neanche due volte e, se proprio vogliamo dirla tutta, di farsi sbattere bellamente nello stanzino di una teatro. No, questo è alquanto out of character.

Come risulta alquanto improbabile che una giovane donna di 16 anni decida, di punto in bianco, solo perchè vede il fratellastro masturbarsi, di fare sesso con questo. Per quanta attrazione possa provare, le regole delle buona società (all’epoca ancora piuttosto radicate soprattutto nelle giovani donne) imponevano un certo comportamento e onestamente, anche oggi non è che un rapporto tra fratellastri sarebbe preso tanto alla leggera!

E’ forse questo l’aspetto più disturbante del romanzo, il lettore infatti si trova letteralmente schiaffeggiato da discorsi tanto diretti e brutalmente spinti che rimane un attimo disorientato; soprattutto visto che magari, per tutta la descrizione antecedente alla scena di sesso l’autrice aveva usato uno stile leggermente più romanzato ed elegante, adatto al periodo storico di cui sta parlando.

L’equilibrio! Quello che manca in questo romanzo è un briciolo di equilibrio, dal comportamento dei personaggi allo stile a volte elegante e posato altre volte schietto e un po’ grezzo dell’autrice.

Fortunatamente il romanzo sembra evolvere e, pur sempre incentrato intorno alla questione erotica, riesce a mostrare un intrigo di base su cui si snoda tutto libro veramente interessante, capace di spingere il lettore ad andare avanti alla lettura. In un certo senso l’autrice mostra una grande abilità nel gestire anche questo aspetto del suo lavoro, infatti parallelamente ai fatti che continueranno a evolversi coinvolgendoci, vedremo crescere i sentimenti dei personaggi che cominceranno a liberarsi dalle briglie strette della passione fisica e ad acquistare verosimiglianza.

Questo capitolo della trilogia si chiude con un cliffhanger che imbriglierà l’attenzione del lettore facendolo ben sperare nei confronti del prossimo appuntamento con questa focosa serie.

Titolo: Il richiamo dell’Oscurità
Autore: Emma Holly
Serie:Trilogia su Edmund Fitz Clare, 2
Edito da: Leggereditore
Prezzo: 5,00 €
Genere: Adult Fantasy, Paranormal Romance, Mutaforma, Vampiri, Erotico
Pagine: 341 p.
Voto:
  

Trama: Mentre le ombre del secondo conflitto mondiale dilagano, il clan dei Fitz Clare dovrà riuscire a contrastare le forze oscure che minacciano il destino dell’umanità.
Londra 1933. Reso vulnerabile dal suo amore per una donna umana, Edmund Fitz Clare è stato rapito da un clan rivale di vampiri mutaforma. Sono settimane che si trova lontano dalla sua famiglia, rinchiuso in una cella, e dilaniato dall’impotenza che gli impedisce di lottare contro le forze oscure che minacciano di soggiogare il mondo. Da quando Edmund è scomparso, Estelle l’ha incontrato solo nei suoi sogni, grazie a un legame psichico che li unisce ogni istante di più. Questo nuovo potere, però, svela i suoi pensieri non solo a lui, ma anche ai vampiri che lo tengono prigioniero. Un’arma a doppio taglio che dovrà imparare a usare nel suo viaggio alla ricerca di Edmund, perché il pericolo getta un’ombra minacciosa sulla sua famiglia e sull’intera umanità. Una storia d’amore, di passione e di coraggio, che incanterà gli amanti del genere paranormal e tutti coloro che ancora credono nella forza dell’amore autentico.

Recensione
di Cerridwen

Secondo appuntamento con la famiglia Fitz Clare: le ultime pagine del precedente volume avevano interrotto la narrazione in modo brusco, facendo calare il sipario poco dopo il rapimento di Edmund e abbandonando il lettore ad un colpo di scena tanto clamoroso quanto imprevisto.

Ne Il Richiamo dell’Oscurità, la vicenda riprende le fila esattamente da dove era stata troncata mostrandoci Estelle e la disperata ricerca dell’amato, per mezzo delle sue visioni, attraverso  un’Europa negli anni appena precedenti la seconda guerra mondiale.

Nello stendere questa recensione e ancor prima nell’elaborare un’ opinione coerente su questo secondo volume della serie, sono stata costretta a tenere conto di alcuni fattori.

Innanzitutto, la consapevolezza di trovarmi di fronte ad un sottogenere estremamente particolare di romance, che non esiterei a definire Erotic: sottogenere difficile da gestire e meritevole di un’analisi attenta, diversa rispetto a quella a cui potrebbe essere sottoposto un paranormal romance.

Questo ha influenzato la valutazione finale del romanzo che dalle scarse tre è passato alle quattro stelline.

Le scene di sesso continuano a svolgere un ruolo preponderante nell’economia del romanzo ma a queste si aggiunge una trama intrigante che, lentamente, porta a  svelare e al tempo stesso introdurre nuovi e vecchi misteri. Intervalli erotici intensi: a volte crudi, selvaggi, appassionati, ambigui e comunque sempre portati ai limiti estremi.

Imprecisioni , scarsa coerenza e ambientazione non sempre fedele al contesto storico in cui l’intera vicenda è calata, rappresentano i difetti più gravi non solo del romanzo ma dell’intera serie e accompagnano il procedere della lettura fino al termine del libro.

Nonostante ciò, la bravura della Holly riesce ugualmente ad emergere,  racchiusa nella rara capacità di tratteggiare, seppur con rapide e quasi frenetiche pennellate, la psicologia dei personaggi non solo principali ma anche secondari, in modo da creare immagini nitide e coinvolgenti.

Estelle ed Edmund dominano la scena quanto Sally, Ben e soprattutto Graham, personaggio che subirà una marcata e insospettata evoluzione rispetto al precedente volume.

A questi, si aggiungeranno nuove figure non meno accattivanti come Penelope e il misterioso Christian Durand, al quale è addirittura dedicata una duologia di romanzi all’interno delle Fitz Clare Chronicles che, a sua volta, costituisce una sotto serie alla vera e propria Midnight Series, un ciclo narrativo ben più ampio e articolato.

In un crescendo di eventi, il volume si chiude lasciando il lettore, ancora una volta, sulla scia di interrogativi che potranno trovare risposta soltanto con la lettura dell’ultimo volume della trilogia.

Titolo: L’inganno dell’oscurità
Autore: Emma Holly (Traduttore: C. Contini)
Serie: Fitz Clare Chronicles, vol. 3
Edito da: Leggereditore (Collana: Narrativa)
Prezzo: 10,00 €
Genere: Gialli e Fantasy, Horror e narrativa gotica.
Pagine: 357 p.
Voto:
   

Trama: La resa dei conti è vicina, il destino dell’intera umanità è sorretto da un fragile equilibrio. L’oscurità è ingannevole, come lo sguardo di un vampiro… Edmund Fitz Clare è stato finalmente liberato grazie all’intervento della propria famiglia, ma è ancora ossessionato dai suoi rapitori, che sono riusciti a scappare. Come se non bastasse, un’altra ombra lo opprime: la gelosia nei confronti di suo figlio. Graham, divenuto vampiro per salvarlo, ha morso Estelle, la fidanzata del padre. Pur conoscendo il motivo di questo gesto, Edmund arde di gelosia, rischiando di compromettere la sua vera e unica missione: la vendetta verso coloro che tramano contro di lui. Un conflitto ancora più aspro è alle porte, e tutti i Fitz Clare potrebbero divenire le pedine di un gioco letale. Riuscirà l’unione inscindibile di questo straordinario clan a superare l’ultima, definitiva prova?

Recensione
di NESSIE

Libro parte di una serie:  3° della trilogia FitzClare (8° della serie Midnight Books).

Eccoci dinanzi al capitolo conclusivo della serie Fitz Clare Chronicles, considerata una trilogia interna alla saga principale Midnight di questa scrittrice, una saga ambientata in Inghilterra prima della seconda guerra mondiale, su un tipo di creature chiamate upyrs, una combinazione tra vampiro e lupo. L’eroe di questa saga è Edmund Fitz Clare e i suoi tre figli adottivi umani, Graham, Ben e Sally, tuttavia ci sono altri personaggi da corredo non meno importanti, come ad esempio Estelle, compagna di Edmund, e Robin (il mio preferito), figlio vero di Edmund quando era ancora umano.

In questo libro in particolare, trova finalmente una fine il tentativo da parte della famiglia Fitz Clare di catturare e uccidere i due vampiri Li-Hua e Frank, ora in possesso di uno strumento micidiale capace di rubare l’anima agli umani responsabili del rapimento di Edmund e delle torture su di lui praticate, come raccontato nel libro precedente. Qui Edmund non ricopre un ruolo centrale e direi che è una fortuna, considerato il poco carisma che ha questo personaggio. Il protagonista infatti è Graham, figlio maggiore di Edmund, ormai diventato vampiro, che per riscattarsi dal tradimento mosso nei confronti del padre, parte alla ricerca dei due rapitori, guidato anche dal desiderio di proteggere e salvare la sua donna, Pen, una donna dal carattere forte e profondamente innamorata di lui.

La loro storia è molto calda e passionale, e come in tutti i libri della Holly ci sono notevoli scene di sesso che li coinvolgono, a volte dolci e a volte affrontate con molta violenza.

Le scene di sesso, che per quanto mi riguarda non mi danno fastidio, stavolta non sono così “coinvolgenti”, anzi, per  via di come sono descritte le ho trovate noiose, serie, forse anche troppo disperate e ripetitive e per nulla “bollenti”. Sono solo numerose, e secondo me, poco funzionali a descrivere il clima sentimentale all’interno della storia. A mio avviso, dovevano essere strutturate diversamente, in modo da essere “desiderate” meglio dal lettore, come ad esempio nei libri della Ward, ma non per questo può essere definito un libro porno, giudizio assurdo attribuito da alcune lettrici.

Un bel personaggio intrigante che compare già nel libro precedente, e che qui ha un maggior ruolo, è quello di Christian Durand, al quale sono dedicati gli ultimi due libri della serie Midnight di questa scrittrice. Christian è un vampiro guerriero nel vero senso della parola, uno stratega, un combattente freddo e apparentemente calcolatore, ma anche lui capace di provare ancora sentimenti verso il prossimo. Sarà proprio lui ad aiutare la famiglia Fitz Clare a raggiungere il suo obiettivo, anche se non senza un secondo fine recondito.

Quindi ennesimo libro sui vampiri, storia standard, poco horror, poche lotte ma molto sesso, tale da includere questa saga tra gli adult fantasy. Privo di originalità del mondo vampiresco e mancanza di una vera storia accattivante. Un vero peccato per questa scrittrice che ha nel proprio bagaglio storie migliori, a cominciare dai primi tre libri di questa saga, purtroppo ancora inediti in Italia.

 

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Una replica a “Trilogia su Edmund Fitz Clare di Emma Holly [L’inganno dell’oscurità]”

  1. Emy ha detto:

    Concordo con tutti i punti della recensione, anche se mi sembra che Sally abbia 18 anni e non 16 (o ricordo male?).

    Comunque sia, a parte qualche scena hot di troppo, questo romanzo mi ha intrigata e mi fa ben sperare per il prossimo 😀

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