Trilogia The Bronze Horseman di Paullina Simmons

“Né le bombe né il mio cuore spezzato mi impediranno di ricordare quel giugno di gelsomini,
quando passeggiavo a piedi nudi accanto a te attraverso il campo di marte.”

Paullina Simmons

paullina simmons

Paullina Simons (Paullina Handler è il nome da ragazza) è una scrittrice di fama internazionale nata a San Pietroburgo nel 1963. Il libro di maggior successo che ha scritto è stato “Il cavaliere d’inverno” (The bronze horseman) ambientato in Russia, dove ha trascorso la sua infanzia vivendo in due stanze con la madre ingegnere, il padre avvocato, gli zii e il cugino, fino a quando la sua famiglia non emigrò negli Stati Uniti. Nel 1968, quando aveva cinque anni, suo padre (Yuri Handler) fu arrestato e incarcerato per un anno, poi spedito in un gulag per due anni. Nel 1973, domandò al governo sovietico l’autorizzazione a emigrare che gli fu concessa. Dopo aver vissuto un autunno a Roma, la famiglia Handler arriva a New York per il giorno del ringraziamento. Numerosi fallimenti amorosi all’università spinsero Paullina a stabilirsi in Inghilterra nell’84. Lì incontrò il suo primo marito, lo seguì in Inghilterra e nel 1987 nacque la sua prima figlia. Dopo il fallimento del suo matrimonio, decise di lasciare l’Inghilterra per tornare negli Stati Uniti. Ora vive con il marito a Long Island, New York, ha quattro figli: Natascia, Misha, Kevin Jr, e Tatiana (dal nome dell’eroina del libro “Il cavaliere d’inverno”). Sebbene il suo romanzo più celebre sia proprio Il cavaliere d’inverno, molti dei romanzi di Paullina sono entrati nelle liste dei best-seller internazionali di alcuni paesi, fra cui L’Australia e la Nuova Zelanda, tutti pubblicati da Flamingo o Harper Collins.

 Sito Ufficiale: http://paullinasimons.com/

Trilogia “The Bronze Horseman”
1. Il Cavaliere d’Inverno
2. Tatiana&Alexander
3. Il giardino d’estate

Titolo: Il Cavaliere d’ Inverno  
Autore: Paullina Simmons
Serie: The Bronze Horseman vol. 1
Edito da: Rizzoli (Bur Narrativa)
Prezzo: 8,50Euro
Genere: Narrativa & Letteratura, Storia, Rosa
Pagine: 697
Voto:

Trama: Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d’estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell’Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta subito un’attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.

Recensione:
di Lirit

Questo libro è la storia di un grande amore voluto, sofferto, cercato, evitato e infine vissuto; è la storia di grandi sacrifici, perdite, orrori, ma è anche la storia del trionfo del coraggio sulla tragedia della Guerra e del Comunismo che ha avvolto la Russia per gran parte del ventesimo secolo.

Il Cavaliere d’Inverno parla di speranza, quella sofferta ma vera: perché anche nei momenti più terribili è possibile credere in una vita migliore, e nemmeno un’ideologia schiacciante come quella comunista può distruggere la voglia di ricominciare, di cercare, di credere nella vita e soprattutto nell’amore.

E’ uno di quei romanzi che, una volta terminati, non vogliono lasciarti: non riesci neppure a toglierli dal comodino. Continui a sentire le voci dei personaggi, vivi le loro vite e  non riesci a prendere in mano un altro libro perché non sei pronto ad abbandonare quella meravigliosa storia che ti ha fatto sognare ad occhi aperti.

Essendo stata completamente presa e trascinata nel 1941, ho visto con gli occhi della mente una Leningrado distrutta dalla guerra, i volti pallidi e affamati di una popolazione messa in ginocchio dalla fame e dalla miseria; ho vissuto a Lazarevo con il suo caldo sole che sembra poter spazzare via le brutture della guerra per regalare nuove speranze, così come ho davanti a me i visi, ora felici, ora disperati di Tatiana e Alexander che si abbandonano completamente alla loro passione e al loro amore per troppo tempo messi a tacere.

Sono sempre colpita positivamente da libri che quando li chiudi ti lasciano qualcosa su cui riflettere e soprattutto arricchiscono di qualcosa in più il tuo bagaglio culturale. Ho appreso di gulag, battaglioni penali e notti bianche, ho conosciuto il Cavalielere di Bronzo, Alexander Puskin e il Neva, ho appreso dell’assedio di Leningrado e ho “visitato” il Palazzo d’Inverno e il Campo di Marte.

Nessuna paura per le 697 pagine che compongono il libro: sarà una lettura scorrevole, bellissima ma sofferta, in un crescendo di emozioni, suspense, dolore, morte, colpi di scena; eppure, nella tragedia, la speranza di due persone che lottano per avere un futuro insieme.

Consiglio di preparare i fazzoletti, perché non commuoversi sarà impossibile. Il primo di una trilogia coinvolgente, rimarrà un romanzo straordinario da custodire gelosamente in libreria e nel cuore.

 

Titolo: Tatiana e Alexander
Autore: Paullina Simmons
Serie: The Bronze Horseman vol. 2
Edito da: Rizzoli (Bur Narrativa)
Prezzo: Euro 10,50
Genere: Narrativa & Letteratura, Storia, Rosa
Pagine: 667
Voto:

Trama: Tatiana ha diciotto anni ed è incinta. E’ riuscita miracolosamente a scappare da una Leningrado sconvolta dall’assedio dei nazisti e a rifugiarsi in America. Il suo cuore però è a pezzi, ha perso Alexander l’uomo della sua vita. Eppure qualcosa le dice che il padre del suo bambino non può averla abbandonata in quella nuova patria…

Recensione:
di Lirit

Tutte le vicende del primo romanzo vengono riprese e rivissute dal punto di vista di Alexander: infatti troviamo l’Alexander forte e “uomo” del primo romanzo, il marito geloso e possessivo, ma anche tenero e passionale, veniamo a conoscenza della sua infanzia, dei suoi genitori e nuovi retroscena sulla sua vera identità.

Ritroviamo Tatiana che tenta con disperazione di rifarsi una vita, ma la voce del suo amore la chiama, la tormenta giorno e notte, soffrendo così tanto che si abbandona all’abisso. E’ la vera eroina di questo romanzo perché, con coraggio e ostinazione e con tutte le sue forze, tenta di ritrovare ”Shura”.

Il momento in cui si incontrano e si ritrovano è un momento d’amore sublime, anche se è un amore soffocato da anni di silenzio, lacerato dalla sofferenza, dalla lontananza ed è segnato da una profonda malinconia che segna il cammino dei due protagonisti: felicità di essersi ritrovati e paura di essere separati si fondono in un unico sentimento che coinvolgerà i nostri protagonisti che cercheranno con tutte le loro forze e con tutto il loro amore di andare avanti.

Come per Il Cavaliere d’Inverno, anche questo secondo romanzo è un libro ricco di fonti d’informazioni e veniamo informati di fatti storici riguardanti la seconda guerra mondiale, i gulag, i battaglioni penali, Ellis Island; tutto questo io l’ho trovato davvero interessante.

Lo stile è coinvolgente, elegante, ricco; peccato per le pagine in cui si parla di munizioni, artiglieria, revolver, battaglioni penali che rallentano un po’ il ritmo; ma a tutto questo veniamo ampiamente ricompensati dai sentimenti di cui questo libro è ricco ed è capace di farci soffrire, amare, combattere e non ci fa arrendere.

 

Titolo: Il Giardino d’ Estate
Autore: Paullina Simmons
Serie: The Bronze Horseman vol. 3
Edito da: Rizzoli (Bur Narrativa)
Prezzo: Euro 10,50
Genere: Narrativa & Letteratura, Storia, Rosa
Pagine: 663
Voto:

Trama: Si erano incontrati alla vigilia dello scoppio della seconda guerra mondiale, a Leningrado. Si erano amati fra gli stenti, la desolazione e le bombe di un assedio terribile, con la speranza di poter vivere un giorno altrove, in pace. Ora, 20 anni più tardi, davanti a un incerto futuro, quell’amore è messo alla prova. Tatiana e Alexander si sono miracolosamente riuniti in America, la terra dove tutto è possibile, e contano di ricostruirsi una vita insieme. Ma si devono confrontare con le ferite, il dolore, le fatiche che si portano dietro. Nonostante abbiano un figlio meraviglioso, Anthony, si sentono estranei l’uno all’altra. Ex capitano dell’Armata Rossa, Alexander vive con disagio il clima di paura e di sospetto della Guerra Fredda e Tatiana non riesce a ritrovare con il suo Shura l’intimità di un tempo. E quando pensano di essersi definitivamente lasciati alle spalle gli incubi della guerra, ecco che i fantasmi del passato tornano a minacciarli: Anthony, in conflitto con i genitori, si arruola volontario in Vietnam e scompare. Il seguito del libro “Il cavaliere d’inverno” e di “Tatiana & Alexander” della stessa autrice.

Recensione:
di Lirit

Questo libro, per me, è la degna conclusione di una grande storia d’amore vissuta fino alla fine. Incontriamo i protagonisti poco più che ventenni e li lasciamo ormai ottantenni con tanti figli e nipoti. Alla fine, chiudi il libro davvero soddisfatto e pensi “semplicemente meraviglioso”.

Okay, devo ammetterlo, sono ampiamente di parte… Semplicemente, ho amato e amo questi romanzi: fanno venir voglia di cercare con tutte le proprie forze di trovare un amore così vero e soprattutto forte.

In questo terzo e conclusivo romanzo, ritroviamo un Alexander segnato profondamente dalla guerra e dal gulag e una Tatiana triste che non riesce a togliersi dal cuore tutto il gelo della sofferenza passata. Si cercheranno l’un l’altra e pian piano si ritroveranno, l’America li guarirà ma non saranno più l’Alex e la Tatia conosciuti nei due precedenti romanzi.

E qui qualcuno avrebbe da ridire: ma come, Alexander non è il ragazzo conosciuto ne Il Cavaliere d’Inverno, allegro, sereno, dallo sguardo magnetico color caramello? Perché?

Perché ora è un uomo segnato e soprattutto cambiato dalla guerra, un uomo che non vorrebbe avere ricordi ed è tormentato dagli incubi; ma rimane pur sempre il nostro Shura, è l’uomo forte fuori, ma fragile dentro che ama con tutto il suo cuore Tatia.

E Tatiana rimane la piccola grande donna, ferma e tenace come il più forte dei sergenti, che fa quello che vuole e lo fa sempre e comunque. Sui 97 acri di terra comprati da Tatiana con i dollari trovati nel libro di Puskin, Alexander e Tatiana costruiranno il loro ”giardino d’estate” e vivranno in un posto dove non nevica e non fa mai freddo, vivranno in un posto nel quale possano ricordare e rivivere i momenti vissuti a  Lazarevo, a Luga, al Campo di Marte e ovviamente al Giardino d’Estate di Leningrado, dove si sono innamorati.

Tutto si conclude con un finale suggestivo: Alexander dall’altra parte di una strada intento a guardare una Tatiana seduta su una panchina a gustarsi il suo gelato alla crème brulée e pensa che è stato giusto e ne è valsa la pena attraversare la strada per lei.

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7 risposte a “Trilogia The Bronze Horseman di Paullina Simmons”

  1. Dilhani ha detto:

    L'ho amata tantissimo, anche se avrei fatto a meno dell'ultimo libro :p

  2. Dilhani ha detto:

    "di munizioni, artiglieria, revolver, battaglioni penali" a me non è dispiaciuto, lo amo anche perché è un romanzo a tutto tondo, un romanzo d'avventura, sulla guerra e ho letto queste parti sempre molto presa ^^

  3. Lirit ha detto:

    con ogni libro ho perso colpi o ho preso colpi al cuore…come volete….XD

    leggi nas leggi facci sapere^^

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