Tsubasa Reservoir Chronicle di CLAMP

Tsubasa Reservoir Chronicle di CLAMP

Quella che segue è la prima di due recensioni che andranno ad esaminare il materiale cartaceo e video basato su quest’opera.

CLAMP

Le Clamp sono un gruppo di mangaka e character designer giapponesi che negli anni ’90 ha raggiunto un grandissimo successo mondiale. Hanno iniziato nei lontani anni ottanta creando Doujinshi basate su opere celebri e originali. Inizialmente il gruppo era formato da dodici membri (di cui undici ragazze e un solo ragazzo) che si riunivano dopo la scuola a disegnare. La loro prima opera come gruppo fu CLAMP, ma venne abbandonata, mentre l’unica doujinshi che riuscirono a pubblicare fu Shining Star che uscì un mese dopo il loro debutto nel 1989. Si rivolsero a due editori diversi (e di diversa importanza) per la pubblicazione dei loro lavori: all’editore più importante (Kadokawa Shoten Publishing Co., Ltd) affidarono il filone umoristico di storie brevi rinominato poi “Istituto CLAMP” per la location comune di ambientazione; mentre all’altro editore (Shinshokan) proposero un’opera più impegnativa “RG Veda” che segnò il loro debutto. L’anno dopo la pubblicazione della loro prima opera, il gruppo si sfoltì e rimasero in quattro: Mokona Apapa, Nanase Ohkawa, Tsubaki Nekoi e Satsuki Igarashi. Il successo internazionale arrivò con la pubblicazione di X (tuttora incompiuto) nel 1992, un manga che presentava per la prima volta l’elemento di Continuità tra tutte le loro opere: infatti i protagonisti di Tokyo Babylon, Il ladro dalle mille facce, CLAMP detective e Polizia Scolastica Duklyon confluiscono nella storia. Grazie all’utilizzo delle tecniche di Continuità e Crossover, nel 2003, escono xxxHolic e Tsubasa Reservoir Chronicle che non solo sono ambientate nello stesso spazio temporale ma, addirittura, i personaggi passano da un manga all’altro intrecciando le storie. Con queste due opere le CLAMP hanno creato una serie che racchiude tutte le loro opere precedenti. Un piccolo appunto va fatto sullo stile di questo gruppo di mangakas: avendo iniziato a lavorare su doujinshi di opere famose quali Capitain Tsubasa e Devilman, hanno rimodernato i canoni dello stile shoujo rendendolo dinamico e flessibile, fondendo la grazia e la leggerezza del disegno tipicamente shoujo all’espressionismo classico dello shonen.

Scheda del Manga

Volume uno, versione GiapponeseTitolo: Tsubasa Reservoir Chronicle
Autore: CLAMP

Edito in Giappone da: Kodansha
Genere: Shounen, Fantasy, Avventura
Tankobon: 28 (completo)
Voto8

Sito ufficiale del manga (in Giapponese): http://www.shonenmagazine.com/works/tsubasa/

Edito in Italia da: Star Comics
Prezzo: 3.90 € (mediamente)

Stato
: Completo

Trama

Sakura è la principessa del Regno di Clow e, come sua madre, ha poteri di preveggenza che le mostrano un misterioso simbolo e luoghi da lei mai visitati. Un giorno va a far visita a Shaoran, amico d’infanzia e giovane archeologo, alle rovine del Regno. Vedendo lo stesso simbolo cade in una specie di trance e toccandolo viene circondata da un paio di ali splendenti e attirata dentro un muro. Shaoran la salva all’ultimo momento ma le ali della ragazza si spezzano e le piume vengono sparse attraverso le dimensioni. Presto si scopre che le ali di Sakura erano la manifestazione della sua anima e che ogni piuma rappresenta un frammento della sua vita, ricordi senza i quali la ragazza non può vivere. Inizia così il viaggio di Shaoran attraverso varie dimensioni per recuperare tutte le piume. In loro soccorso viene Yuuko (personaggio del manga xxxHolic) una donna chiamata Strega delle Dimensioni che accetta di aiutare Shaoran nella sua ricerca ma ad un prezzo alto: la cosa che più ha di caro. Insieme a lui ci sono anche Kurogane, un ninja dell’antico Giappone esiliato dalla sua principessa che vuole tornare a casa, e Fay D. Floride, un mago potentissimo in fuga dal suo mondo e dal suo tutore Re Ashura, che non può tornare nel suo mondo. Pagato tutti e quattro il prezzo, Yuuko dona al gruppo il potere di viaggiare attraverso le dimensioni grazie alla creatura magica Mokona Modoki. Il resto del manga è il racconto del loro viaggio e delle peripezie che il gruppo si trova a vivere alla ricerca delle piume di Sakura, piume che possiedono grandi poteri magici e che sono l’oggetto del desiderio di nemici molto potenti.

 

i personaggi principali

 

Recensione
by Jess

Innanzitutto ricordo che questo manga è nato da un Crossover di tutte le opere precedenti firmate CLAMP.

 

Detto ciò posso dire che la trama è un intreccio così ricco di elementi rivelati con grande parsimonia che, se la lettura non è continuativa, difficilmente si riesce a seguire il filo logico della storia senza tralasciare qualche dettaglio. Alcune dimensioni sono appena abbozzate mentre altre vengono svelate più approfonditamente con il decorrere della storia; tutti i personaggi che hanno un’interazione con i protagonisti sono stati rielaborati graficamente per adattare il tratto alla flessuosità delle figure di xxxHolic (che è il manga gemellato con TRC), mantenendo però i tratti caratteristici che aiutano a risalire all’opera originale.

Uno degli elementi che più identificano quest’opera è l’abbigliamento. Ogni dimensione ha una moda tutta sua e, su ogni abito, si nota la mano del gruppo CLAMP: gonne ampie, mantelli mono-spalla, fili di catene e perline, spacchi vertiginosi e scollature profonde; anche l’abito che sembra più semplice dentro il mondo CLAMP è insidioso. L’altro elemento è la struttura del corpo umano: corpi magrissimi e lunghissimi, tratti non troppo convenzionali, ma che aiutano a rendere più omogenei gli stili della Apapa e della Nekoi.

Fay, Shaoran, Sakura e Kurogane

Dei cinque protagonisti di TRC tre sono Crossover rielaborati: Sakura è la versione adulta della Sakura Kinomoto di “Card Captor Sakura”, Shaoran (o traslitterato in Syaoran) è il corrispettivo cresciuto di Shaoran Li di “Card Captor Sakura” mentre Mokona è l’aiutante magico di “Magic Knight Rayearth”. Fay e Kurogane, invece, sono personaggi creati apposta per l’opera, gli unici due personaggi originali in un contesto crossoveristico.

TRC utilizza i canoni del genere fantasy mescolandosi ad elementi avventurosi ed a spaccati drammatici; gioca con la logica e la suspance, anche se a tratti può risultare banale.

La lunghezza del manga poteva essere una buona base per dipanare la trama ma, il susseguirsi di eventi e l’aggiunta di nuovi interrogativi, è servito solo a ridurre lo spazio per le spiegazioni che alla fine hanno lasciato diverse porte aperte.

Note personali

Personalmente come manga mi è piaciuto davvero molto. I primi volumi erano un po’ insipidi, tutto un collezionare di indizi e nessun suggerimento su come leggerli ma, con il passare dei capitoli, aumenta la tensione, aumentano le tinte oscure e la frustrazione cresce.

I personaggi li ritengo ben assortiti e delineati: Kurogane lo scontroso che in realtà è molto più premuroso di quanto possa sembrare, Shaoran il “martire” che sacrifica sé stesso per l’unica persona che mai si ricorderà di lui, Fay l’allegro burlone che ha poco dell’allegro e un passato devastante e Sakura. Della principessa l’unico commento che mi viene è che la sua presenza è utile come la carta da parati: la sua espressione facciale sembra dire “sono triste, sono vuota e non ricordo” anche quando sorride e la gran parte del manga la passa addormentata a farsi scarrozzare da Shaoran. Se per gli altri personaggi c’è una continua evoluzione caratteriale per lei non c’è: resta statica come una bambola di porcellana finché non prende una decisione tutta sua “per il bene degli altri” che si rivela non essere tanto salubre per i suoi compagni.

Kurogane e FayTra Fay e Kurogane si sviluppa un rapporto servo/pardone piuttosto netto anche se mai chiaramente dichiarato; credo che sia affascinante ma anche triste.

Shaoran e la sua devozione per Sakura lacerano il lettore; più lei non si ricorda di lui e più la sofferenza e la tenacia del ragazzo bucano la pagina attraverso le immagini.

La cosa che preferisco in assoluto di quest’opera sono le cover dei Tankobon e dei capitoli: davvero bellissime, ricche di dettagli assurdi e abiti mozzafiato difficilissimi da replicare.

La cosa che mi è piaciuta di meno è stato il finale: come dicevo sopra, un po’ troppo sbrigativo e non del tutto esplicativo, poteva essere sviluppato meglio magari aggiungendo qualche capitolo in più.

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Una replica a “Tsubasa Reservoir Chronicle di CLAMP”

  1. Cloud Orion ha detto:

    Recensione chiara ed esaustiva. Complimenti ^____^

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