Una luna magica a New York di Suzanne Palmieri

Capitan Salgari

Suzanne Palmieri

Suzanne Palmieri, insegnante e scrittrice, vive nel Connecticut con il marito e le tre figlie. Venduto in tutto il mondo, Una luna magica a New York, il suo romanzo d’esordio, ha ricevuto consensi entusiastici dalla stampa, dai librai e dai lettori.

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Il Corsaro NeroTitolo: Una luna magica a New York
Autore: Suzanne Palmieri
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Edito da: Garzanti (Collana: Narratori Moderni)
Prezzo: 14,90 €
Genere:  Narrativa, Sentimentale
Pagine: 298 p.
Voto: http://sognandoleggendo.net/wp-content/uploads/4Astelle72.png

  

Trama: New York. Fiocchi di neve si posano leggeri sul tetto e i due comignoli fumanti si intravedono appena. Eleanor è davanti alla vecchia casa. L’ultima volta che è stata lì da bambina, la luce della luna colorava d’argento le foglie dell’acero in giardino. Eppure i ricordi di quella lontana estate sono avvolti in una fitta nebbia. L’unico particolare rimasto impresso nella sua memoria è l’intenso aroma di caffè che avvolgeva le stanze. Eleanor ha dimenticato ogni altra cosa e sa che da allora tutto è cambiato. La madre l’ha portata via da quel luogo, dalle donne della sua famiglia e dal loro dono speciale: prevedere il futuro. Un dono che è anche una pericolosa maledizione. Ma adesso è qui che Eleanor ha deciso di trovare rifugio: ha scoperto di essere incinta e il suo solo desiderio è fuggire. Fuggire dalle sue paure, dalla madre e dal fidanzato, per proteggere il suo bambino. Un misterioso richiamo la spinge verso il suo passato, verso il posto da cui provengono le sue radici. Eleanor sente che la nonna e le prozie possono darle il sostegno di cui ha bisogno, perché, nonostante il passare degli anni, le anziane donne non hanno mai smesso di volerle bene. Giorno dopo giorno, tra quelle mura, nel silenzio di una buia soffitta, la nebbia intorno ai ricordi di Eleanor, a poco a poco, si rischiara e ciò che è rimasto celato per tanto tempo aspetta solo di essere svelato…

Recensione
di Debora

Mamma diceva sempre che i neonati scelgono dove andare. Che vivono tutti insieme nel guf, la stanza delle anime. Che quando nascono, gli angeli della nascita mettendo loro un dito davanti alle labbra e gli sussurrano: “Sst, non dirlo”.
“E’ per questo che si forma la fossetta sul mento”, diceva.

Se osserviamo la copertina italiana, davvero suggestiva, questo libro sembra adatto all’inverno. Infatti, nelle prime pagine siamo subito immersi in un’atmosfera invernale. Non solo il paesaggio risulta essere quello tipico della stagione fredda, ma anche le decorazioni natalizie, la cucina e l’abbigliamento portano la mente al freddo. Tutto riporta all’inverno.

Per essere in dicembre, la serata non era poi tanto fredda sebbene nevicasse, una danza di fiocchi luccicanti che si posavano come un velo delicato sul suo berretto e sul suo maglione oversize.

L’autrice, però, ripercorre anche le altre stagioni. Partire dall’inverno è una scelta a mio parere sicuramente pensata da Suzanne Palmieri. E’ una evoluzione delle stagioni, una rinascita che avviene non solo nella natura ma anche nella nostra protagonista, Eleonor. Insomma, delle ottime descrizioni dell’ambiente esterno.
Quello di Eleanor è un viaggio alla ricerca di sé stessa e della sua infanzia. Nella sua memoria ci sono dei vuoti che non riesce a colmare. Anche il rapporto con la madre, Carmen, non è dei migliori. La differenza tra le due viene evidenziata anche dall’uso di immagini metaforiche: differenza che si nota non solo caratterialmente ma anche esteriormente.
Carmen sembra badare solo all’apparenza, e fin dalle prime pagine si capisce come sia logorato il rapporto madre-figlia. Impressionante come la madre incolpi la figlia anche in un momento così delicato come la gravidanza.
Ecco che, di conseguenza, Eleanor decide di andare a casa della nonna e delle zie. Qui l’autrice si dimostra molto abile nel descriverci anche gli ambienti interni della casa e il loro potere di riuscire a far sentire subito meglio, accolto e al sicuro il lettore.
La famiglia Amore, oltre ad essere un po’ bizzarra, nasconde un passato misterioso e magico: ha infatti il dono di vedere il futuro.
All’interno di essa, però, c’è chi accetta questo potere e chi non si rende neppure conto di averlo.

L’autrice riesce sempre a tenere desta la nostra attenzione, grazie anche al fatto che non vi è una sola voce narrante, ma più di una: non solo Eleanor, ma anche la zia Itsy, che comunica solo attraverso dei foglietti di carta, dal momento che ha perso la voce. Questo cambio di narrazione aiuta il lettore a cogliere sfumature che alla protagonista saranno chiare solo alla fine. Vi sono, inoltre, numerosi sbalzi temporali, soprattutto grazie a Itsy, che ripercorre la sua giovinezza; ma anche grazie a Eleanor, che poco per volta inizia a ricordare la sua infanzia.

Un po’ forzato, a mio parere, l’inserimento di una storia d’amore; la storia aveva una sua ragione d’essere anche senza di essa. Ma forse il grande pubblico cerca l’amore e l’autrice ha voluto accontentarlo con la figura di Anthony, un ragazzo d’oro sempre disponibile e premuroso.

In questo delizioso romanzo non si deve perdere di vista nessun personaggio, perché molti di loro nascondono un passato e una vita davvero interessanti: non solo quelli citatati, ma anche le piccole, grandi apparizioni.

 

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