Una Lunga Estate Crudele di Alessia Gazzola… Partecipa e Vinci! GA #65

Una Lunga Estate Crudele separatoreUNA LUNGA ESTATE CRUDELE
di Alessia Gazzola

Giveaways #65

 

Cari sognalettori, SognandoLeggendo, in collaborazione con la casa editrice Longanesi, ha il piacere di presentarvi questa piccola ma interessante iniziativa che, in occasione dell’uscita dell’ultimo attesissimo romanzo di Alessia Gazzola, Una Lunga Estate Crudele, vi consentirà di partecipare e provare a vincere uno dei tre premi in palio, ovvero una copia speciale, fuori commercio e per tanto unica, con dedica dell’autrice!

Come fare a vincere questo ghiotto regalo? Non vi resta che continuare la lettura dell’articolo e… mettervi in gioco! Avete poco tempo, solo sette giorni per tentare di accaparrarvi una delle tre copie in palio. Che aspettate?

È passato esattamente un anno dall’ultima avventura di Alice Allevi, la nostra adorabile – e pasticciona – quasi medico legale che nella precedente avventura si trovava a vestire nuovamente i panni della detective in erba nel tentativo di rintracciare l’odiosa Ape Regina dell’istituto, Ambra Negri, scomparsa misteriosamente dopo la chiusura definitiva della sua storia con Claudio Conforti. Il dottor Claudio Conforti, da sempre nemico-amico-Alice.non.sa.esattamente.cosa della giovane dottoressa Allevi.

Ora, dopo Le Ossa della Principessa (recensione), Alessia Gazzola torna con Una Lunga Estate Crudele. I superiori di Alice hanno deciso di complicarle ulteriormente la vita – come se da sola non riuscisse a fare abbastanza danni per se stessa e gli altri – affidandole la supervisione di una nuova studentessa. Come sempre, cerca di barcamenarsi fra l’Innominabile (ma noi possiamo dire il suo nome, no? Sì, si tratta proprio di Arthur) e il tremendo Conforti, bello e incomprensibile come il peccato. E mentre il commissario Calligaris continua a sostenerla e spingerla verso una carriera investigativa, ovviamente, Alice pensa bene di andare a infilarsi in un altro dei suoi soliti guai…

“La vita è uno spettacolo bello da morire.”

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 Una lunga estate crudele

 (Alessia Gazzola)

Titolo: Una lunga estate crudele
Autore: Alessia Gazzola
Edito da: Longanesi
Prezzo: 17.60 €
Uscita: 29 Gennaio 2015
Genere: Thriller
Pagine: 380 pag.

Trama: Alice Allevi, giovane specializzanda in medicina legale, ha ormai imparato a resistere a quasi tutto. Da brava allieva, resiste alle pressioni dei superiori, resiste alle sindromi che spesso affliggono il suo cuore in sospeso, diviso – e non sempre per colpa sua – tra due uomini tanto affascinanti quanto agli opposti caratteriali. Alice resiste, o ci prova, all’istinto di lanciarsi in folli teorie ogni volta che, segretamente, collabora alle indagini del commissario Calligaris. Il quale, stranamente, sembra nutrire più fiducia in lei di quanta ne abbia lei stessa. Ma è difficile resistere a tutto questo insieme quando, nell’estate più rovente da quando vive a Roma, Alice incappa in un caso che minaccia di coinvolgerla fin troppo. Il ritrovamento del cadavere di un giovane attore teatrale, che si credeva fosse scomparso anni prima e che invece è stato ucciso, è solo il primo atto di un’indagine complessa in cui Alice deve fare i conti con una galleria di personaggi in apparenza limpidi, ma che dietro le quinte nascondono cose inconfessabili.

Serie Alice Allevi:

1. L’Allieva, 2011
2. Un segreto non è per sempre, 2012
0.1.  Sindrome da cuore in sospeso (prequel), 2012
3. Le Ossa della Principessa, 2014
4. Una lunga estate crudele, 2015

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Noi di SognandoLeggendo abbiamo sempre amato, letto, recensito e sostenuto questa autrice. È dunque stato un vero piacere per noi poter organizzare questo GiveAways per i nostri lettori, e per tutti coloro che decideranno di partecipare!

Alice, come avrete letto, si trova a dover fronteggiare un’estate davvero caldissima, nella capitale, e fra un problema e l’altro cercherà di barcamenarsi fra i vari impegni e guai in cui inevitabilmente finirà per ficcarsi… E voi?

Quale è stata la vostra #LungaEstateCrudele?
Raccontateci la disavventura che ricorderete per sempre!

Scriveteci e fateci sapere le vostre disavventure con un massimo di 500-600 battute – e non oltre! – tramite i vari canali che vi indicheremo fra poche righe e partecipate a questo Giveaways lampo provando a vincere una delle tre copie con dedica autografate messe in palio dalla casa editrice Longanesi per l’occasione del lancio del romanzo di Alice Gazzola, che avverrà il 29 gennaio 2015.

Non dovrete far altro che scrivere, commentare, condividere l’iniziativa nei vostri social networks e… tentare la fortuna! Ci raccomandiamo di NON dimenticare mai di inserire nelle condivisioni la TAG #LungaEstateCrudele!

Premi

TRE COPIE CARTACEE del nuovo romanzo di Alessia Gazzola, Una Lunga Estate Crudele.

Estrazione

 Il Giveaways si concluderà alla mezzanotte del 29 gennaio 2015

 L’estrazione  dei vincitori avverrà nei successivi cinque giorni lavorativi. Verranno pubblicati i nomi dei vincitori dal 2 al 4 febbraio 2015

 

ComePartecipare

Per partecipare a questo Giveaways non dovrete far altro che:

  1. Commentare sotto questo postsotto il seguente link FB (link), con massimo 500-600 parole, descrivendoci la vostra disavventura estiva che ricorderete per sempre. Potete tranquillamente anche partecipare via Twitter con 140 caratteri, purché non dimentichiate la tag #LungaEstateCrudele.
  2. Condividere il più possibile il Giveaways nei vostri social network (twitter, facebook, google+…). Ricordatevi sempre la tag #LungaEstateCrudele
  3. Segnare con il Mi Piace la pagina Fan di Alessia Gazzola
  4. Segnate con il Mi Piace la pagina Fan di SognandoLeggendo
  5. …. e attendere l’estrazione del vincitore!

BUONA FORTUNA A TUTTI!

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9 risposte a “Una Lunga Estate Crudele di Alessia Gazzola… Partecipa e Vinci! GA #65”

  1. SaraEmme ha detto:

    Fredda sintesi di una ‪#‎LungaEstateCrudele‬
    Shanghai, Agosto 2013. Quattro giorni prima del mio matrimonio, ho sbagliato la tinta e invece del bel biondo svedese in programma, mi sono venuti i capelli azzurrini. 3 giorni prima il fotografo annulla perché nel frattempo ha aperto un ristorante Emoticon squint
    Il giorno prima del matrimonio, il parrucchiere si dimentica dell’appuntamento per definire l’acconciatura per il giorno dopo, andando dalla fiorista abbiamo un incidente contro un bus. Il giorno del matrimonio, il fiorista mi manda i fiori sbagliati e mezzi marci, l’autista sbaglia strada e si perde per Shanghai (mercoledì 14 agosto, ore 12, in pieno orario di punta). alla fine, riesco a raggiungere il consolato CORRENDO con mio padre che tiene la gonna (45 gradi, 5 kg di abito, tacco 10). E per finire in bellezza, il console si dimentica lo scambio delle fedi. Ma alla fine, ci siamo sposati Emoticon smile giornata al limite del surreale con finale da favola Emoticon heart

  2. elisabetta ha detto:

    #LungaEstateCrudele.
    ci eravamo lasciati da mesi, continuando a sentirci spesso con sms e telefonate perché in ottimi rapporti…poi un giorno mentre ero in pausa pranzo a lavoro mi chiama dicendo che doveva parlarmi la sera stessa e non dovevo dirlo a nessuno. ” secondo il medico sono malato”, io piangendo e standogli più vicino possibile a km di distanza…i giorni passavano senza sapere cosa fare, ci avvicinò ancora di più…poi alla fine la notizia più bella (dopo una seconda visita) non aveva niente…ogni volta che sento parlare di uranio impoverito e di tutti i malati penso a quel periodo. ora non ci sentiamo da anni

  3. Carlotta Lenzi ha detto:

    #LungaEstateCrudele del 2008. Il giorno 08.08.08, nel bel pieno di una delle mie estati da adolescente, ricevo una notizia che cambierà la mia vita: mia nonna è stata ricoverata in ospedale a Milano e, in seguito a diversi controlli, le è stata amputata una gamba. Da quel momento inizierà un’irrefrenabile corsa per tornare a casa e capire come questo sia potuto succedere in così poco tempo; al tempo stesso comincia in me un cambiamento, oltre alle classiche crisi adolescenziali osservo tutte le mie certezze crollare, perché mia nonna non aveva rappresentato per me una semplice parente con la quale passare qualche pranzo o cena. In quei giorni mi passano davanti tutti i momenti passati assieme a lei, le nottate da bambina a disegnare, chiacchierare e mangiare mortadella, i grattini prima di dormire, tutti momenti ormai lontani. Da quel momento sono cominciate le mie lunghe estati crudeli, in un’escalation di sofferenza e di operazioni susseguitesi a distanza di pochi mesi, fino alla scorsa estate, alla fine della quale tutto è terminato. Non mi potrò mai dimenticare di mia nonna, il mio pilastro; solo per lei sarò più forte di ieri e meno di domani.

  4. Giada ha detto:

    Cronache isteriche di #UnaLungaEstateCrudele.
    Era una domenica estiva e il sole batteva cocente; non ero che un soldo di cacio allora; una bimbetta di sette anni che si lasciava bagnare i piedi dalle onde del mar Mediterraneo.Mia sorella ,un anno meno di me, “impastava” sabbia e acqua con le sue mani paffute. Credo volesse fare un castello.
    I nostri genitori ci osservavano a qualche metro da noi sdraiati sotto l’ombrellone; ché a stare sotto il sole si cuoceva come un bastoncino Findus in padella.
    Nel frattempo mia sorella, stanca di costruire castelli, aveva preso a tirare palle di sabbia alla sottoscritta. Ed io? Ero furiosa. Furiosa come il Pelide ed Omerico Achille. Andai in mare e sciacquai la sabbia (inutile dire che mi ritrovai irreparabilmente con il costume gonfio e sporco di sabbia; nonostante i continui sciacqui che facevo). Furiosa e con un pannolino grondante d’acqua di mare avevo intrapreso la strada di ritorno alla base; ovvero All’ombrellone dei miei genitori.
    Beh…mi persi. Avevamo cambiato ombrellone giusto quella mattina dunque non solo non ricordavo i colori, ma vagavo senza meta è con le lacrime agli occhi tra gli ombrelloni in cerca di una illuminazione divina. Un uomo e una donna accorsero in mio aiuto:alti e grossi con la pelle disseminata di tatuaggi..mi spaventai quasi.
    A dispetto del loro aspetto; erano dolci come una cassata. Mi offrirono un pezzetto di anguria e mi accompagnarono nella mia “alla ricerca dei parents”. Ovviamente così come Nemo ha ritrovato il padre; io ho ritrovato i miei.
    Quella si che fu un estate crudele. I venti minuti più crudeli della mia intera esistenza. Ricordo d’essermi avventata su mia madre con la velocità di un leone della Savana.
    Mi lasciai cullare dai suoi “non piangere è tutto a posto”.

  5. Marta ha detto:

    Forse non sarà stata proprio una disavventura, ma un vero e proprio periodo; la mia #lungaestatecrudele è stata quella dell’anno scorso. Non che le mie estati, negli anni passati, siano state molto più generose. Comunque l’estate scorsa fu un vero e proprio incubo; reduce da un fallimento universitario che mi avrebbe finalmente permesso di essere felice, mi ritrovo con la sessione estiva. Okay, tutti gli studenti ci son passati, ma è stato un periodo, per me, bruttissimo. Mi son vista passare tutta l’estate, andare a far gli esami e non riuscire, ritornare a casa, ristudiare e non riuscire di nuovo. Ho passato i tre mesi così, sui libri, senza andare al mare, senza uscire con gli amici, depressa sulla scrivania. Gli unici attimi in cui stavo bene con me stessa erano quando aprivo i libri da leggere e/o mi immergevo in qualche serie TV. Non riuscivo ad uscire perché mi sentivo in colpa. Ho pensato anche di lasciare l’università perché ne potevo far quello che realmente mi piaceva e ne riuscivo a superare gli esami della mia facoltà. Tra le altre cose non avevo nessuno con la quale confrontarmi, le mie amiche qui non avrebbero capito, nessuno riusciva a capire ciò che stavo passando. Mi stavo impegnando e i risultati tardavano ad arrivare. Non auguro a nessuno di sentirsi un fallimento, perdere quella poca autostima che si aveva. Non era il tipo di svolta, dopo cinque anni pedanti di liceo, che aspettavo. Mi immaginavo un mondo dove potevo essere felice e diventare chi volevo. Sinceramente non so ancora se questo periodo sia realmente passato, l’unica cosa certa che so è che quest’estate è stato tutto più amplificato; sono cosciente di dover ancora trovare il mio posto nel mondo e di poter far qualcosa che non mi faccia rimpiangere nulla. Il cambiamento lo cerco ancora.

  6. Alessia ha detto:

    Ricordo una disavventura di una #LungaEstateCrudele di qualche anno fa.
    Era ferragosto e andai con la mia famiglia e con alcuni amici dei miei genitori nei pressi di un fiume, in un area picnic dove potevi sia stare all’ombra degli alberi che farti un bagno nell’acqua freddissima del fiume. Vicino al fiume c’era una specie di trampolino di legno e una di quelle corde a cui ti devi aggrappare per poterti lanciare nel fiume. Io per prima provai il trampolino, poi esortata da mio padre provai la corda, ma non avendo forza nelle braccia appena staccati i piedi da terra cascai e mi sbucciai un ginocchio. Il sangue peró attiró le api, non potei mangiare in santa pace e mi feci venire una crisi nervosa (con tanto di pianto) perché non si staccavano da me. Mi chiusi in macchina e non ne uscii fino a quando ritornammo a casa xD

    Ho messo mi piace come Alessia Crescenzo e ho condiviso su fb, twitter e g+

  7. Mariaelena ha detto:

    #LungaEstateCrudele.
    Avevo quindici anni e la mia vita – tutto il mio mondo – si riduceva a due cose. Le lunghe e spensierate giornate al mare organizzate da Tonino, il giovane prete della Parrocchia, ed il mio miglior amico. Mentre la prima delle due era una cosa normale, alla quale tutti i ragazzini partecipavano, la seconda cosa non poteva essere inquadrata come una normale relazione tra un ragazzino ed una ragazzina. Quello che sfoggiavamo era pure odio, costellato da velati insulti e forti discussioni. Il disaccordo ci univa più di quanto riesca a fare l’empatia nella normalità dei casi. Ma, non potevamo che cercare l’uno la compagnia dell’altro. Ogni volta. L’attenzione verso l’altro era totalizzante, lasciava fuori ogni altra persona. Era una cosa che apparteneva a noi soltanto e non poteva che essere così. Poi, come accade ad ogni ragazzino, lui cominciò a cercare anche altro. Non potevo dirmi bella, né tanto meno affascinante. Non potevo interessargli “in quel senso”. Una parte di me, sveglia e perspicace, lo aveva sempre saputo. E così mi vidi messa da parte, accantonata come un gioco vecchio che non ha più nulla di divertente. Non si trattava di mera gelosia, ma di un vero e proprio scossone che tolse al mio mondo ogni lucentezza. Non potevo non tenerne conto – dimenticarmene – considerato che li trovavo dappertutto, lui e la sua nuova amichetta dal bel corpicino e i capelli lunghissimi. Nascondere il rancore e la delusione era difficile così come dedicarmi ad ogni altra cosa con il medesimo impegno. Odiavo lei – così carina e stuzzicante – ma odiavo di più lui che mi aveva tradita e aveva tradito se stesso, per diventare esattamente come tutti gli altri. Spento e libidinoso. Non potevo certo immaginare che quella sua folle infatuazione sarebbe sfumata fino a diventare cenere e non potei impedirmi di trascorrere l’estate più lunga e crudele della mia vita

  8. Francesca effe ha detto:

    La mia #lungaestatecrudele è. quando andai in vacanza per un mese in una località balneare in Calabria affittando una casa una settimana dopo mia sorella con la famiglia sarebbe arrivata dalla Francia per trascorrere un mese insieme. La prima settimana filo’ liscia come l olio … arrivata mia sorella iniziavano le vere vacanze …beh una sera mentre passeggiavo sul lungo mare mio nipote scappo’ per rincorrerlo sono cascata sbattendo per terra con il ginocchio. … il giorno. dopo era gonfio… il medico ha pensato di fasciarmelo. ..vacanze finite…

  9. Marco ha detto:

    La #LungaEstateCrudele vale anche per i maschietti che si rispecchiano in Alice Allevi? 😛
    Le lunghe estati crudeli da raccontare sarebbero diverse ma scelgo la più recente. La mia #LungaEstateCrudele in realtà ne è durata due. È l’estate del tirocinio: sei a un passo dalla laurea, la vedi lì e per la prima volta sai che non è un miraggio. Sei arrivato alla fine di un percorso irto di ostacoli, più di quanto immaginassi, ma raccogli tutte le tue forze per lo sprint finale. Ho deciso di rinunciare a tutto: svago, vacanze, distrazioni. Tutto pur di raggiungere la meta. Ma le cose, come ci insegna Alice, non vanno mai come credi. Più corri verso la meta più questa si allontana: imprevisti e contrattempi sono all’ordine del giorno. Intanto il tempo passa ed inizia la seconda #LungaEstateCrudele. Ed è l’estate in cui dovresti scrivere la tesi ma ti rendi conto che non hai più la forza e la voglia di andare avanti, troppi sogni infranti ed illusioni disattese, tanti silenzi e incomprensioni intorno a te. Avremmo tutti bisogno in quei momenti di una nonna come quella di Alice, pronta ad accoglierti e a capirti con uno sguardo che vale più di mille parole. Ma, purtroppo per me, il solo ricordo di una persona non è sufficiente a farti stare meglio. In compenso trovi tante “Api Regine” pronte a sbatterti in faccia i loro successi e a vivere le cose che avevi sognato per te. Vorresti che scomparissero… ma se poi spariscono nel nulla come Ambra? No, meglio di no, ho già abbastanza casini. Meno male che c’è stata Alice Allevi a strapparmi qualche sorriso e sono sicuro che lo farà anche con questo nuovo romanzo… peccato sia solo un personaggio immaginario altrimenti mi sarei già innamorato di lei! 😀 (si, lo ammetto, invidio profondamente Conforti e l’Innominabile :D)

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