Una passione scomoda di Katie Fforde

Katie Fforde

Katie Fforde

Katie Fforde:

Kathie Fforde vive nello Stroud da più di vent’anni. Contrariamente a tante sue colleghe non iniziò a scrivere da giovanissima, ma solo dopo che ebbe avuto il terzo dei suoi tre figli.
Ha vissuto con suo marito per diverso tempo al mare e su una barca, finchè non si sono trasferiti nel Galles, dove hanno avuto due bambini, e hanno preso un cane da caccia irlandese, due gatti e cinque galline! Da lì si sono trasferiti nello Stroud dove è nato l’ultimogenito, e da allora non si sono più spostati.
La Fforde ama trasferire le sue esperienze di vita e le sue passioni nei libri che scrive.

Adora fare shopping, il giardinaggio e guardare la televisione.

 Sito Ufficiale:  www.katiefforde.com

Ecco alcuni dei titoli tradotti in Italia:

UNA BOCCATA D’ARIA FRESCA © Polillo 2008

– DOLCI IMPREVISTI © Polillo 2007

– TÈ E TENEREZZA © Polillo 2006

– UN UOMO POCO RACCOMANDABILE © Polillo 2004

UN SENTIMENTO INOPPORTUNO © Polillo – © I Polillini 2005

– MAI FIDARSI DEL CUOCO © Polillo 2001 – © I Polillini 2003

UN CUORE SPERICOLATO © Polillo – © I Polillini 2005

PICCOLI SOGNI © Polillo 1998 – I Polillini 2000

 

Titolo: Una passione scomoda
Autore:Katie Fforde
Saga: #
Edito da: Polillo
Prezzo: 18,40 €
Genere:  Romance, Romanzo Contemporaneo
Pagine: 352 pag

Trama: La vita di Thea, trentacinquenne altamente disorganizzata e troppo remissiva, è giunta a un punto morto. Una volta era fotoreporter, mentre ora affitta le camere della sua casa agli studenti universitari ed è stufa di fare loro da madre e da donna delle pulizie. Desiderosa di tirare il fiato, si lascia convincere dalla sua tirannica amica Molly a trascorrere una vacanza in Provenza. L’incontro con Rory, un giovane e attraente pittore irlandese che le provoca sensazioni da tempo dimenticate, segna l’inizio di un profondo cambiamento interiore. Venuta a sapere che i suoi studenti hanno messo a soqquadro la casa durante una festa, d’impulso decide di prolungare la vacanza e seguire Rory in Irlanda. E lì, davanti alla bellezza dei suoi quadri, il vecchio spirito creativo si risveglia, e Thea trova lo scopo che da anni mancava nella sua vita: aprirà una galleria d’arte nella campagna del Gloucestershire per mostrare le opere di Rory. L’aiuto di Ben Jonson, cugino di Molly ed esperto d’arte, si rivela prezioso, benché lui sia freddo, irritante e non nasconda la sua disapprovazione. Tutto il contrario di Rory. Eppure…

Recensione:

Recensione di CriCra

Ho letto questo romanzo in una giornata d’estate e la lettura mi ha portata a viaggiare dapprima nella bella e assolata Provenza, per poi spostarmi in una ridente cittadina Irlandese, ricca di colori e profumi tipici del posto.

I protagonisti sembrano delineare la loro storia fin dall’inizio, ma è proprio qui la sorpresa: la bella storia d’amore cresce e cambia, man mano che si procede nella lettura; si delinea poco a poco, con i suoi sentimenti contrastanti, fino ad arrivare al finale che tutti sperano di leggere.

I coprotagonisti, inoltre, si alternano e cambiano, senza che il loro ruolo venga messo in secondo piano.

La Fforde, per chi non conoscesse i suoi libri, sa rendersi particolare  in quanto riesce ad inserire nella narrazione fatti di pura quotidianità come l’importanza del lavoro o del divertimento, sentimenti come l’allegria o la tristezza per un cattivo evento, mai dimenticandosi di aggiungere un pizzico di pura ironia e di velato pathos sensuale, senza cadere nello scabroso.

In questa storia, in particolare, vediamo i protagonisti messi di fronte alla loro realtà. Thea si ritrova ad un punto morto della sua vita; vorrebbe realizzarsi maggiormente, portando a termine un nuovo obiettivo figlio di una vecchia passione che fino ad ora non aveva minimamente assecondato. Con forte tenacia e con l’aiuto delle persone che le stanno accanto, alla fine riesce a perseguire questo obiettivo. Allo stesso tempo prende coscienza di averne raggiunti due, il classico detto “prendere due piccioni con una fava”: l’altro “piccione” sarà il suo nuovo amore per la vita, o meglio per Ben Jonson.

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