“Under” di Giulia Gubellini

Under

di Giulia Gubellini

 

underTitolo: Under
Autore: Giulia Gubellini

Serie: //
Edito da: Rizzoli
Prezzo: cartaceo 14.90 € // ebook 9.99 €
Genere: Distopic romance
Pagine: 308 p.

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Trama: Italia, 2025. Il Paese è sopravvissuto alla Grande Crisi, ma è allo sbando, percorso da ondate di violenza. Il Potere si è sostituito alla politica e ha il controllo delle ricchezze. Ma per reprimere gli oppositori al regime, ha deciso di trasmettere in streaming h24 un programma che mostri ai cittadini qual è il prezzo della trasgressione alle regole: la morte. 13 ragazzi, i sovversivi più pericolosi del Paese, vengono rinchiusi in un bunker tra le Alpi per inscenare un gioco al massacro con un’unica regola: solo uno sopravvivrà. Tra loro c’è Alice, una timida sedicenne che non ha nulla in comune con i suoi compagni. E che dentro il bunker scoprirà l’amore e conoscerà davvero se stessa.

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Recensioneùdi Andrea-Tortellino

Da questo libro è stata realizzata una serie web ‘Under the Series’, scritta e diretta da Ivan Silvestrini e di cui fa parte Gianmarco Tognazzi. Perché dico questo? In quanto le due uscite, libro e serie web, sono contemporanee. Un caso unico (penso) in Italia.Visto quanto sopra, mi sono messo a leggere il romanzo spinto da una forte curiosità, soprattutto perché la storia (letta la sinossi) mi ha subito richiamato alla mente un manga famoso, Battle Royale, e il libro (e film) Hunger Games.

UNDER intro2Under è ambientato in una Italia del futuro prossimo, nel 2025, dove vige una Autorità Provvisoria al Risanamento a tempo indeterminato, il cui portavoce si chiama il Presidente. La nazione è succube ai militari, che controllano fermamente e con punizioni la cittadinanza. Chi prevarica gli ordini, chi non rispetta un semplice dettaglio, viene sottoposto ad un richiamo. Quando questi richiami diventano tre, si viene puniti in vari modi, dall’essere percossi sulle mani, all’essere invece condotti in centri riabilitativi, fino alla situazione peggiore, ovvero quando le persone vengono fatte sparire e diventano nominalmente degli Scomparsi.

“Benvenuti a Under, il reality di morte della Rete. Con il vostro sacrificio mostrerete al Paese il prezzo della disobbedienza: la morte.”

L’ambientazione, la scenografia nel romanzo mi è sembrata realistica, come descritta dall’autrice. In alcuni casi mi ha ricordato alcune scene del telefilm Visitors, ma questo solo per alcuni piccoli aspetti (come le guardie ai lati della strada che controllano, o gli studenti che fanno la spia…). Dove ho avuto una sensazione di carenza è in merito al come si è arrivati a quel punto, come è avvenuto questo ‘colpo di stato’; si accenna il fatto che pochi anni prima dell’inizio della storia l’Italia sia caduta in una grande crisi, che ha fatto salire al potere l’Autorià Provvisoria, però mi è sembrato il tutto non ben definito, spiegato, sopratutto in un contesto Europeo. E’ anche vero che la storia si sviluppa e si regge soprattutto nei comportamenti e negli stati d’animo dei personaggi, per cui l’autrice ha forse preferito ‘calcare la mano’ nella loro descrizione. Tra loro ci sono disadattati, sociopatici, ribelli, violenti, in mezzo ai quali spicca l’innocenza e l’ingenuità di Alice, che nonostante le privazioni fisiche e le pressioni psicologiche, riuscirà a troverà anche l’amore all’interno di un bunker.

“Dopo tre segnalazioni da parte dei professori si passava direttamente alle punizioni corporali. Il frustino era una ruvida bacchetta telescopica che ad ogni stoccata segava la pelle e sfibrava la carne. Le mani di Alice, piene di cicatrici, lo sapevano bene.”

I protagonisti del romanzo sono svariati, ma quelli fondamentali sono Alice, una adolescente che per inseguire un’avventura romantica si trova catapultata all’interno di un orribile incubo; Andrea, il ragazzo che piaceva ad Alice, poi Sara, una vera e propria ribelle, sorella maggiore di Alice, e Simone, che sarà un elemento fondamentale nel romanzo, anche se la sua non è una delle parti da ‘protagonista principale’. A questi si uniscono poi svariati altri personaggi ‘secondari’. Mi piace ricordare tra i tanti Cora, Beatrice, Francesco ed Italo. Ognuno di loro ha una storia dura alle spalle, ognuno sarà un cardine del romanzo. Devo dare atto che soprattutto questi personaggi sono stati caratterizzati e descritti molto bene, nel loro modo di agire, una volta catapultati all’interno del bunker, dove la paura e il senso di claustrofobia che avvertono è scritto in maniera tangibile. L‘autrice ha fornito poi le ragioni per cui i ragazzi sono stati ‘scelti’ per il reality descrivendo con pochi sprazzi, ma molto intensi, la loro vita. Si ha l’impressione di poterli vedere come davanti alla televisione, se non addirittura di essere con loro.

UNDER introGiulia Gubellini scrive in modo lineare, semplice, non ricerca frasi ad effetto o elaborate, e questo può aiutare a calarsi nell’ansia dei protagonisti. Nella lettura si avverte un incrocio di elementi, un mix tra il distopico, il romance e il paranormal, quest’ultimo usato a ‘piccole dosi’ e necessario ai fini del libro.

Sono giunto alla fine con un vago gusto in bocca, come quando si mangia una pietanza ma non si è certi del sapore. È salata, oppure c’è anche un retrogusto dolce? Ma come sarebbe stata solo salata, o solo dolce? Insomma, l’idea di base, anche se per me non originale, ci sarebbe. Mi sarebbe piaciuta forse una maggiore incisività in alcuni tratti. È come se la scrittura le fosse sfuggita –in certi casi- dalle mani. Le città cambiano nome, diventano Città 02, Città 051, facendo capire che la nazione è diventata anonima nella forma sociale. Aveva modo quindi di poter esplorare in modo più approfondito, dettagliato, la parte sociale del contesto, ma non lo ha fatto. Ma quello che mi è piaciuto maggiormente nel libro è la caratterizzazione di alcuni personaggi, ho avvertito che l’autrice volesse scrivere e raccontare più loro che il resto, e questo secondo me fa valere la pena di leggerlo.

Voto

 

 

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giulia gubellini

GIULIA GUBELLINI (1989) vive a Bologna. Appassionata di Stephen King e Quentin Tarantino, ha scritto il racconto L’Orco Meccanico che nel 2013 è stato uno dei più clamorosi successi del self-publishing. Under è il suo primo romanzo, che ha subito convinto Ivan Silvestrini, il regista culto di Stuck, a dirigere la web series in dieci puntate.

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Una replica a ““Under” di Giulia Gubellini”

  1. andrea-tortellino ha detto:

    Si Angela, da quanto so è autoconclusivo, anche se il finale si presta ad un seguito. 🙂

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