Va’ metti una sentinella di Harper Lee

Va’, metti una sentinella

di Harper Lee

 

Titolo: Va’, metti una sentinella
Autore: Harper Lee (Traduttore: V. Mantovani)
Edito da: Feltrinelli
Prezzo: 18,00 €
Genere: Narrativa
Pagine: 269 p.

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Trama: Maycomb, Alabama. La ventiseienne Jean Louise Finch – “Scout” – torna a casa da New York per visitare l’anziano padre, Atticus. Ambientato sullo sfondo delle tensioni per i diritti civili e il trambusto politico che negli anni cinquanta stanno trasformando il Sud degli Stati Uniti, il ritorno di Jean Louise prende un sapore agrodolce quando viene a sapere verità inquietanti sulla sua famiglia, sulla cittadina e sulle persone che le sono più care. Tornano a galla ricordi dell’infanzia, e i suoi valori e convincimenti sono messi seriamente in discussione.

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Recensioneùdi Nirvana

L’opera si svolge vent’anni dopo gli avvenimenti de ‘Il buio oltre la siepe’, conservando più o meno tutti i personaggi e ambientazioni che l’hanno resa famosa.
Jean Louise Finch, ormai adulta, vive e lavora a New York ma torna a Maycomb di tanto in tanto per fare visita al padre Atticus, anziano e debilitato dall’artrite.
Il ritorno nella piccola cittadina dell’Alabama rappresenta quasi un trauma per Scout, che non ritrova più il familiare luogo in cui è cresciuta ma una realtà vuota e stanca, intrisa di una stagnante e retrograda realtà politica.
Non c’è più niente per lei a Maycomb, né la sua casa d’infanzia -trasformata ora in gelateria-, né Calpurnia -ormai in pensione- e soprattutto non c’è più suo fratello Jem, tragicamente scomparso diversi anni prima. L’unica ancora di salvezza è costituita da Atticus, fonte suprema di verità e certezza del suo piccolo mondo.
Scout appare cinica e disillusa nei confronti della vita sociale di Maycomb e delle persone che la abitano, rifiutandosi di conformarsi al ruolo imposto da quella piccola comunità per lei. Di qui i numerosi litigi con la zia Alexandra, che disapprova il comportamento spregiudicato e progressista della ragazza, cercando di trasformala in una tipica giovane donna del sud.
D’altra parte c’è Hank, vecchio amico d’infanzia e ora assistente di suo padre, suo imperterrito corteggiatore che la tiene aggrappata al passato, portandola nei luoghi della sua infanzia e ripercorrendo episodi del passato con lei.
Apparentemente niente è cambiato a Maycomb, ma nel corso della storia Scout si renderà conto di non sapere davvero cosa stia accadendo, dei piccoli ma sicuri movimenti verso il cambiamento, positivi o negativi che siano.
E in effetti Jean Louise, la piccola Scout, scoprirà di aver vissuto fino ad allora nell’ignoranza dettata dalla beatitudine di un’infanzia felice, ignorando il vero volto delle persone e di Maycomb e soprattutto di suo padre, forse per proteggere se’ stessa.
Chi è suo padre? Atticus, l’onestà e rettitudine fatta a persona, mostrerà un nuovo volto e sgretolerà con voluta forza e violenza tutte le sicurezze di sua figlia, una per una, trasformandosi da idolo a uomo comune del suo tempo.

Quando scopre suo padre e Hank assistere silenziosamente a un discorso razzista al Consiglio dei cittadini, e condividere alcune di quelle idee, Jean Louise perde ogni certezza e controllo.
Le fondamenta della sua intera vita vanno in pezzi e lei impazzisce per il dolore, finché viene risvegliata dal fantastico personaggio dello zio Jack.
Lo ‘strambo’ dottore cittadino che non partecipa mai alla vita cittadina, si rivelerà un alleato importante per la scoperta della verità e del suo vero io. Lui le aprirà gli occhi e la guiderà per la strada giusta, quella dell’accettazione ma non della sconfitta.

Questa scoperta, per molti scioccante e controversa, getta una nuova luce sul romanzo e i personaggi a cui il pubblico si era affezionato leggendo ‘Il buio oltre la siepe‘. Il saggio e giusto Atticus, che non badava ai pregiudizi e dichiarava la legge uguale per tutti, si rivela più retrogrado e tradizionalista di quanto si potesse mai pensare.
Eppure, da un certo lato, la scrittrice non condanna Atticus ma ne fa un nuovo modello: non più l’altruista avvocato, ma il padre disposto a farsi distruggere per amore di sua figlia. Un personaggio così puro e poi macchiato indelebilmente dall’ombra del razzismo che, pur così, mostra un’irresistibile attrazione per la sua umanità. Harper Lee ci fa capire che Atticus è solo un uomo e può sbagliare.
A Jean Louise toccherà crescere e imparare ad affrontare le persone per quello che sono, non per come lei vorrebbe che siano, accettando una realtà diversa dalla propria.
Ma questo non farà mai di lei una vittima, Jean Louise è una combattente, progressista e femminista che decide di non voler seguire il modello comune e sposarsi per convenienza, o tornare nella soffocante cittadina perché così si deve comportare una figlia. Non cambierà per gli altri ma imparerà a conviverci e a prendersi le sue responsabilità, diventando l’adulta che finora non aveva mai dimostrato di essere.

E Dill, che ne è stato di lui? Nessuna riconciliazione, purtroppo. Scout racconta con un po’ invidia della sua vita libera, da nomade, come ha sempre desiderato.
Altra nota dolente è la morte prematura di Jem, il vivace e sveglio fratello maggiore che si prendeva cura di Scout. Sarebbe stato molto interessante assistere all’evoluzione del suo personaggio. Avrebbe seguito anche lui le ideologie paterne o si sarebbe schierato dalla parte della sorella?

In conclusione, questo romanzo potrà non essere il seguito che tutti si aspettavano ma non manca di appassionare il lettore, portandolo a immedesimarsi e schierarsi. Risveglierà, con trasporto non indifferente, i sentimenti di giustizia sociale e comprensione che spesso vengono dati per scontati.

Va, metti una sentinella‘, non è solo un romanzo sul razzismo negli Stati Uniti degli anni ’50, ma un complesso lavoro sul rapporto padre-figlia, che mette in luce le profonde tematiche legate a questo argomento. Il sentimento di alienazione di Scout, straniera nella sua città, e il contrasto tra odio e umanità di Atticus, altri temi predominanti del libro, rendono questo romanzo degno di essere letto e annoverato tra uno dei capolavori del nostro tempo.

Voto:

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HARPER LEE, (1926 –2016), autrice statunitense, famosa per il best seller ‘Il buio oltre la siepe’, per cui ha vinto il premio Pulitzer nel 1961.

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∼ by Nirvana
Articolo corretto da Claudy

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