Videogame: micro transazioni e loot box, gioco d’azzardo o no?

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Micro transazioni e loot box: gioco d’azzardo o no?

Salve cari sognalettori videogiocatori e non, come immagino avrete potuto notare un po’ in generale su internet in questi giorni si sta creando una vera e propria discussione verso i videogiochi (no, stavolta non riguarda i videogiochi violenti e le presunte connessioni con la psiche umana). Se non ne foste a conoscenza, tranquilli, sono qui per spiegarvi tutto. Iniziamo con ordine.

Da qualche anno ormai il mondo dei videogiochi ha preso una svolta sempre più costosa: i DLC (Downloadable Contents) ovvero missioni secondarie, costumi o personaggi in aggiunta al gioco già completo, prodotti a pagamento ma comunque facoltativi ai fini della trama… per fortuna. Però alcune case di produzione videoludica hanno ben pensato di tirare ancora la corda aggiungendo delle micro transazioni in gioco. Direte voi: “qual è il problema? Sicuramente è roba facoltativa”… avete ragione, in parte. Queste micro transazioni sono state introdotte per agevolare quei giocatori che non vogliono perdere le ore per migliorarsi in un gioco e sbloccare con fatica e successiva soddisfazione la nuova arma o la nuova armatura (andando a perdere quindi l’anima del videogioco) e, come se non bastasse, queste micro transazioni hanno portato alle loot box: delle scatole misteriose contenenti vari oggetti necessari o meno a potenziarsi. Ed eccoci giunti al nocciolo della questione.

Con l’arrivo del gioco “Star Wars Battlefront 2” queste Loot Box hanno creato un vero e proprio putiferio… o meglio, Star Wars è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso perché hanno sbagliato la manovra. Infatti i videogiocatori avevano criticato le loot box già in “La terra di mezzo: l’ombra della guerra” ma è con il brand delle guerre stellari che anche i governi hanno deciso di mettersi a discutere.

In queste Loot Box il giocatore spende soldi per avere la possibilità, casuale e bassa, di trovare l’oggetto necessario per potenziarsi e questo, secondo i governi Australiano e Belga, è un vero e proprio gioco d’azzardo. Il ragionamento di questi paesi è semplice: “paghi per avere una probabilità di trovare l’oggetto che cerchi, il che è uguale a pagare per vincere una schedina o fare Jackpot anche se non vinci nulla di reale”; per questo si vuole indire una riunione per dare dei limiti a queste micro transizioni e bloccare, sul nascere, l’eventualità di creare un esercito di giocatori d’azzardo. D’altro lato, invece, abbiamo il Regno Unito che non considera l’atto un gioco d’azzardo ma è sul confine e infine, per dovere di cronaca, c’è il punto di vista di Michael Pachter che, per i fortunati che non sanno chi sia, è un analista videoludico. Secondo Pachter i politici schierati contro le Loot Box sono idioti e dicono idiozie (bravo Pachter, comportamento maturo e ottima diplomazia).

Ma io vorrei sapere il vostro punto di vista su questa discussione: siete d’accordo o contrari a queste micro transazioni? Pensate che sia un gioco d’azzardo oppure no? Scrivetelo qui con un commento. Attendo vostre notizie.

By Giupio
Editing by CriCra

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