Saga di “Wings” di Aprilynne Pike [Destined #4]

Aprilynne Pike

Aprilynne Pike è nata a Salt Lake City, nello Utah, ed è cresciuta tra l’Arizona e l’Idaho. Nella vita ha fatto di tutto: attrice, cantante, cameriera, levatrice, studentessa di scrittura creativa. Ma soprattutto è sempre stata, fin da piccola, appassionata di storie di fate, era una bambina dotata di grande immaginazione. Laureatasi in scrittura creativa presso il Lewis-Clark State College di Lewiston, in Idaho, vive in Arizona con il marito e i tre figli. Quando non scrive, Aprilynne è solita andare in palestra, ama cantare, recitare, leggere e lavorare come educatrice al parto per le mamme in gravidanza

Wings, il suo romanzo d’esordio, è il primo di una serie di quattro. A questo primo titolo seguirà  Spells (2010) e poi Enchantments (2011). Il romanzo d’esordio di Aprilynne Pike, Wings, uscito a maggio 2009, è presto diventato un best-seller, primo in classifica negli Stati Uniti, e ha ricevuto la benedizione di Stephanie Meyer, autrice della serie Twilight. In Italia il lancio di Wings è avvenuto a marzo 2010, con il gruppo musicale fantasy delle Yavanna che ha preso parte alla presentazione del libro. Inoltre, la Disney sta pensando di realizzare nel 2011 un film su Wings con Miley Cyrus nel ruolo di Laurel. Il successo di Wings ha spinto la Pike a scrivere Spells, seguito di Wings, uscito nel 2010 a un anno esatto dal primo romanzo.

Sito Autrice: Aprilynne Pike


Saga
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1. Wings (isbn:9788820048235)
2. Spells (isbn:9788820050078)
3.
Illusions (isbn:9788820050078)
4. Destined (isbn:9788820053574)

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Titolo: Wings
Autore: Aprilynne Pike
Serie: Saga di “Wings” , 1
Edito da: Sperling & Kupfer
Prezzo: 18,90€ (12,66€ scontato su IBS)
Genere: Young Fantasy, Fate, Magia
Pagine: 311 pg.
Voto:
 

Trama: Laurel è una ragazzina particolare: capelli dorati, carnagione chiarrissima, non mangia quasi niente, se non frutta e verdura. Un giorno, Ie succede qualcosa di molto strano: dalla sua schiena spuntano un paio di ali, leggere come petali di fiori. L’unica persona a cui osa confessare questa segreto è il suo compagno di scuola David, che ha un debole per lei e che, grazie alla propria passione per le scienze naturali, l’aiuterà a fare luce su ciò che le sta succedendo. Ma proprio mentre l’amicizia tra i due si trasforma in qualcosa di più profondo e intimo, Laurel incontra Tamani, un misterioso e affascinante ragazzo che esercita su di lei un fascino irresistibile e che le rivela una verità sconvolgente. Inizia così la saga di Laurel, sospesa tra il mondo degli umani e quello delle fate, e divisa tra due amori che la attraggono in direzioni opposte: uno terreno e l’altro immortale…

“Cosa c’è di così buffo?”
“Scusa”, le rispose arrossendo di nuovo. “È che hai un sapore dolce.”
“Cosa vuol dire dolce?”
Lui si lecco di nuovo le labbra. “Sai di miele.”
“Di miele?”
“Pensavo di impazzire quel giorno… be’, sai di quale giorno parlo. Ma oggi è stato lo stesso. La tua bocca è dolcisima. Non è proprio miele, è come… nettare. In effetti ha più senso se ci pensi.”
“Fantastico. Ora mi toccherà spiegarlo a tutti quelli che bacerò per il resto della mia vita, a meno che il fortunato non sia sempre tu o… un’altra fata.”
Stava per dire Tamani e le sue dita volarono all’anello che portava al collo.
“Allora non baciare nessuno a parte me.”


Recensione

di Nasreen

Wings di Aprilynne Pike è stato uno dei primi libri, in Italia, ad aprire la nuova Era delle “Fate”. Dopo il VampBoom e gli Angeli&Demoni, ora sono arrivate la Fate nelle nostre librerie e, per quanto possibile, è di per sé un argomento abbastanza nuovo da coinvolgere e incuriosire il lettore a priori. O quantomeno un lettore proveniente dalle gotiche tinte della vamp mania vecchio stile, lasciamo da parte il roseo fenomeno Twilight per un po’.

Wings è un romanzo per giovani adulti – Young Adult –  fresco, senza troppe pretese, ma abbastanza originale da coinvolgere il lettore pagina dopo pagina senza sfruttare la tensione emotiva derivante da una scelta difficile, dall’attesa di un evento o qualunque altro espediente in genere sfruttato solitamente. In questo caso l’autrice è stata in grado di catturare l’attenzione del pubblico femminile con uno stile calmo, dolce e molto evocativo; sembra quasi di star leggendo una favola.

L’inizio può apparire quasi scontato con questa bellissima, biondissima e magrissima ragazza. Lei, eterea e perfetta, non ha bisogno neppure di lavarsi i capelli, è semplicemente impeccabile, quasi divina, nel suo mangiare solo frutta e verdura. Tante piccole manie che la rendono speciale? Strana? Anormale? Finta? Una MerySue? Non lo sappiamo però non è “odio a prima riga” come spesso accade, la tolleriamo e sentiamo che c’è dell’altro.

L’amico, David, l’ama. E’ palese perfino per noi che l’abbiamo appena conosciuti ma oltre a questo non andiamo, ci aspettiamo semplicemente il solito triangolo amoroso con tutte le tragedie greche che ne conseguono. Il triangolo ci sarà, in un certo senso, ma nessuna tragedia in vista. Strano, vero, ma anche in questo caso l’autrice predilige sensazioni positive, calme e posate a quelle travolgenti della gelosia e della rabbia che in genere vengono esaltate in questi casi.

Come avevamo intuito Laurel è molto più di quel  che sembra: le spuntano un paio d’ali, che ali non sembrano, e che non la fanno volare. La ragazza non capisce, si spaventa e chiede aiuto al suo amico David. Alla fine non sembrano esserci dubbi, è una fata. Non è alta 50 cm e non svolazza qua e la con un tutù rosa ma è innegabilmente una fata ed è proprio questa sua natura, manifestatasi concretamente solo dopo il suo compleanno, che riesce a spiegare tante stranezze del suo passato.

I personaggi, tutti senza eccezioni, sono ben costruiti e resi al meglio forti, forse, di una traduzione, per una volta, all’altezza della situazione. Laurel è ben resa con quella sua aria delicata e flessibile, come un fiore; Tatami fiero e un po’ guardingo e David dolce, simpatico ma coraggioso, forte del suo sapere.

Bello nella sua semplicità, delicatezza e dolcezza. Una lettura che ti prende e ti porta con tranquillità verso un finale che attendi ma non agogni, un romanzo che rilassa e ti culla in un’ambientazione familiare che ti permette di assaporare la trama senza dover tenere a mente nomi impossibili, città sperdute, montagne e cattivi invisibili.

Forse un po’ tropo fanciullesco ma se non altro lontano dal solito bello impossibile che finisce per innamorarsi della solita umana imbranata. Unico neo? Troppo tempo fra un libro e l’altro della serie, si perde la magia anche se, come già detto, la semplicità di nomi e città permette di rievocare immediatamente alla mente a grandi linee il romanzo prima di poter leggere il successivo.

 

Titolo: Spells
Autore: Aprilynne Pike
Serie: Saga di “Wings” , 2
Edito da: Sperling & Kupfer
Prezzo: 17,90€ (scontato su IBS e Amazon.it)
Genere: Young Fantasy, Fate, Magia
Pagine: 311 pg.
Voto: 
 

Trama: È iniziata l’estate, ma la vita di Laurel non è più la stessa. Ora che sa di essere una fata, non può certo ignorare le sue responsabilità nei confronti del regno di Avalon. Ecco perché, quando viene convocata dall’Accademia delle fate per un corso intensivo di magia, decide subito di partire. Ad Avalon, Laurel potrà finalmente essere se stessa. Imparerà gli incantesimi che le permetteranno di difendere le porte segrete del regno dal temibile Jeremiah Barnes, realizzando cosi il suo destino. Ma tornare ad Avalon significa molto di più. Significa rimettere in discussione tutto e ferire la persona che più ama al mondo, il suo dolcissimo fidanzato umano, David. Perché lì rivedrà Tamani. Sono passati molti mesi dal loro ultimo incontro, e Laurel crede di averlo dimenticato. Però, quando lui la stringe di nuovo tra le braccia, professandole amore eterno, dentro di lei si risvegliano emozioni inebrianti, emozioni molto diverse da quelle che prova con David. Ancora una volta contesa tra due mondi, e tra due ragazzi tanto differenti quanto irresistibili, Laurel dovrà compiere una scelta dolorosissima, che forse le spezzerà il cuore per sempre. Ma la salvezza di Avalon è appesa a un filo e per Laurel è giunto il momento di decidere: qual è davvero il suo posto, tra gli umani o tra le fate? E con chi sarà il suo futuro, con il tenero David o con l’affascinante Tamani?


Recensione

di Nasreen

La favola di Wings continua con il nuovo volume della trilogia: Spells. Sicuramente migliore del precedente, in questo nuovo capitolo della saga l’autrice riesce ad affinare notevolmente il suo stile di scrittura facendo sì che la storia si orizzonti verso una maggiore maturità senza perdere la consona leggerezza che caratterizza i suoi libri.

Anche se non tutti i diffetti di Wings sono stati limati, senza dubbio i personaggi, in Spells, hanno dimostrato fin dalle primissime pagine di essersi notevolmente evoluti, tutti –  ma soprattutto Laurel – sono stati costretti a crescere e questo ha reso il romanzo un po’ meno fiabesco e decisamente più intrigante, anche se mai cupo. Aprilynne Pike continua a prediligere un’impostazione del romanzo pacata e caratterizzata da uno stile dolce e rilassante; se cercate un libro adrenalitico questa trilogia non fa per voi.

Laurel è una Fata di Avalon. Peccato, però, che da questo piccolo particolare era stata tenuta all’oscuro poichè i suoi simili l’avevano scelta  per vivere nel mondo umano affinchè potesse ereditare, dalla famiglia che l’aveva adottata, un terreno che confina con uno dei quattro cancelli che portano alla terra delle Fate. Tutte le stranezze che avevano fatto parte da sempre della sua esistenza  trovano un senso quando un magnifico fiore sboccia sulla sua schiena, letteralmente. Dopo aver superato la paura di aver contratto qualche malattia assurda e incurabile, Laurel ha finalmente scoperto la sua natura, il suo amore presente per David e il suo affetto – o forse amore? – per la Fata Primavera Tamani. Ovviamente le buone notizie non viaggiano mai da sole e quindi, oltre ad essersi ritrovata una creatura fatata, sola, fra gli umani, Laurell scopre anche di essere perseguitata dai Troll, intenzionati ad appropriarsi del terreno e del varco per il mondo fatato.

Ora, dopo quasi un anno, Laurell riceve l’invito dal suo popolo a recarsi nel loro mondo per riapprendere tutto ciò che aveva dimenticato anni prima, quando la scelsero per la missione. Tre mesi ad Avalon, in compagnia di Tamani, permetterà a Laurel di prendere coscienza della sua natura, del suo affetto per la fata e delle profonde differenze fra il suo mondo e Avalon.

Questo volume potrebbe essere considerato come un romanzo di approfondimento sull’aspetto “fatato” di Laurell. Come Wings ci aveva mostrato il suo lato “umano”, ora in Spells l’autrice ci mostra la sua parte fatata , ignara perfino a lei a causa della sua missione. Scopriamo, assieme alla ragazza, come è organizzata Avalon, le sue tradizioni e i suoi usi. La cosa veramente bella è che il “confronto” fra usi umani e fatati è continuo, Laurel non manca una sola volta di esporre i suoi punti di vista e mai, per nessun motivo, l’autrice permette in nessun modo al lettore di dare per scontato alcunchè di cià che ci viene mostrato di questo nuovo mondo. Attraverso Tamani, il cicerone di Avalon, l’autrice espone e cerca di spiegare a noi  – e a Laurel – il perchè di tutte le differenze e usanze che a primo impatto potrebbero risultare assolutamente illogiche. La cosa incredibile è che, alla fine, ogni cosa viene spiegata e il lettore riesce a comprendere il punto di vista delle fate, anche non giustificandolo. E’ come se la stessa autrice non volesse dare un appiglio alla povera Laurel, come se non volesse fornirle nessun alibi per sfuggire al peso della responsabilità della sua scelta.

Laurel, infatti, deve scegliere se tornare ad essere una fata con Tamani o restare fra gli umani con David, la sua famiglia e gli amici. Ogni volta che Laurel sembra trovare un aspetto di Avalon che non condivide o che trova assolutamente ingiusto arriva Tamani a spiegarle il punto di vista delle fate… Un adorabile tira e molla.

In realtà in tutto il libro non viviamo la pesantezza che in genere si percepisce di fronte ad un “triangolo amoroso”. La scelta della ragazza non sembra essere realmente quella fra due ragazzi ma bensì quella fra due mondi, con tutte le maggiori complicazioni  del caso.

Nella seconda metà del romanzo la prepotenza dei sentimenti si fa più forte, Laurell torna nel mondo degli uomini e le cose sembrano precipitare rovinosamente verso la disfatta dal punto di vista sentimentale ma non solo. I Troll si rifanno vivi e vogliono vendetta. Laurel cercherà di mettere a frutto quello che ha imparato ma purtroppo “accedere” alla sua natura fatata le sembrerà quasi impossibile, in famiglia non tutti sembrano aver apprezzato la sua vera natura e David… David è stanco dell’eterna indecisione di Laurell. Dall’altra parte anche Tamani sembra uscire un attimo dallo stato di servile torpore che l’aveva avvolto fino a quel momento e cerca di imporsi gentilmente alla donna che ama, non ottenendo gli effetti sperati…

In un certo senso Spells si può definire un libro di passaggio, nel quale gli avvenimenti più importanti saranno la maturazione di Laurel come fata, come figlia, amica e fidanzata. I momenti d’azione ci saranno ma, come sempre, concentrati nella parte finale del romanzo. Il lettore non si annoia mai e segue con piacere Laurel alle prese con la sua “crescita”, questo anche grazie alla gentile ironia dell’autrice che non manca mai di regalare un sorriso, anche fra i pasticci in cui si ficca questa giovane fata “umana”.


Titolo: Illusions
Autore: Aprilynne Pike
Serie: Saga di “Wings” , 3
Edito da: Sperling & Kupfer
Prezzo: 17,90€
Genere: Young Fantasy, Fate, Magia
Pagine: 352 pg.
Voto:
 

Trama: Un altro anno scolastico sta per cominciare e Laurel è finalmente felice. La sua storia d’amore con David procede a gonfie vele da quando lei ha rinunciato a vivere ad Avalon, tra le fate, per stargli accanto. Certo, non è stato facile dire addio a Tamani, ma Laurel è sicura di aver fatto la scelta giusta. Il primo giorno di scuola, però, accade qualcosa che turba la serenità appena conquistata: mentre attraversa il corridoio affollato di compagni, Laurel si ritrova a fissare un paio di occhi verdi e misteriosi, che conosce fin troppo bene. È lui, Tamani. In un istante il sentimento che credeva di aver dimenticato la travolge, insieme con il ricordo dei brividi e delle emozioni che solo lui riusciva a farle provare. Ma le notizie che porta Tamani interrompono bruscamente i suoi sogni a occhi aperti: la sua vita, e il regno di Avalon, sono di nuovo in pericolo. La minaccia, questa volta, viene da un nemico oscuro e potente, un nemico contro cui gli incantesimi delle fate potrebbero non bastare. Per Laurel è un momento cruciale: ignorerà la sua vera natura per restare con David, oppure combatterà per proteggere Avalon al fianco di Tamani? Il tempo stringe, perché l’insidia potrebbe essere ovunque. E anche le persone più insospettabili potrebbero nascondere segreti sconvolgenti. Come Yuki, la nuova studentessa dai delicati tratti orientali che sembra apparsa dal nulla. Il terzo, attesissimo e romanticissimo capitolo della saga inaugurata con Wings. Un romanzo pieno di suspense, amore e magia, che ci farà sognare fino all’ultimo, imprevedibile colpo di scena.


Recensione

di Nasreen

Con Illusions, della statunitense Aprilynne Pike, siamo arrivati al terzo appuntamento con la quadrilogia “Wings”, serie fatata che narra le avventure della preziosa Fata d’Autunno Laurel, inviata sulla terra per conquistare il diritto di ereditare il patrimonio della famiglia ospitante, ora alle prese con un inquietante ed insolito periodo di tranquillità dopo l’ultimo attacco dei troll.

Dopo il suo soggiorno ad Avalon, Laurel torna a casa con la decisione di portare avanti la sua storia con David, nonostante la consapevolezza del suo amore per Tamani che, di conseguenza, decide di mettere in atto uno strano “piano” che lo porterà ad allontanarsi dalla sua Laurel.

Il piano di Tamani verrà, ovviamente, spiegato in Illusions. La Fata Primavera, infatti, sfruttando un programma di scambio culturale, si fa trovare a scuola da Laurel e David (cosa che il ragazzo non ha apprezzato affatto) dopo un lungo periodo di addestramento come Fear-gleidhidh (Guardiano Eterno, o qualcosa del genere).

Ovviamente le cose fra Tamani e David si faranno immediatamente tese e Laurel si ritroverà a dover fronteggiare i suoi sentimenti confusi, la gelosia di David, il fascino di Tamani, l’arrivo di Yuki (fata di dubbia provenienza), l’amore della sua migliore amica per David, i Troll e le sue capacità di Intrugliatrice che saranno più di una volta necessarie al fine di salvare la vita alle persone a cui tiene.

E quando – finalmente! – il triangolo amoroso scoppierà e Laurel si ritroverà a dover fare i conti con i suoi sentimenti… i Troll faranno purtroppo nuovamente la loro comparsa ed Avalon sarà nuovamente minacciata dall’oscuro Manipolatore che sembra esserci dietro questi continui attacchi, risucchiando tutta l’attenzione della Fata d’Autunno e dei suoi amici umani.

Il romanzo è sicuramente più introspettivo del precedente dal punto di vista romantico; il continuo scambio di POV fra Laurel e Tamani rende, infatti, tutta la narrazione più dinamica ed interessante, permettendoci di toccare con mano i sentimenti, pensieri e sogni di entrambi.

Ci saranno scene d’azione (anche se non tante quanto nel primo libro, Wings), ma i contatti con Avalon e la sua cultura saranno, invece, ridotti al minimo facendone un po’ sentire la mancanza.

Decisamente belli ed interessanti tutti i momenti da “piccolo chimico” di Laurel che fanno risplendere come una faro il suo essere “Fata”. La connessione con Avalon in quei momenti è forte ed è lampante quanto, il continuo passaggio fra un mondo e l’altro, abbia creato in Laurel una dualità che si rispecchia chiaramente nella sua indecisione fra Tamani e l’umano David.

Nuovamente la crescita interiore (e non solo!) dei personaggi viene curata ed evidenziata in ogni capitolo portando il romanzo ad allontanarsi da quella fastidiosa influenza “twilightiana” senza, però, far perdere la sua prerogativa fiabesca.

È questo lato fiabesco, dolce e delicato che caratterizza la saga di “Wings” in ogni suo capitolo. Aprilynne Pike sembra impegnarsi a non abbandonare mai i toni morbidi da favola, perfino durante le scene d’azione che appaiono dettagliate ma mai eccessivamente cruenti, mantenendo costante l’innocenza che abbiamo scoperto in Wings e riconosciuto anche in Spells.

Il Cliffhanger finale lascia un po’ d’amaro in bocca, nonostante questo dia la possibilità di immaginare un libro conclusivo decisamente positivo e sicuramente da leggere. Non ci resta che attendere il quarto ed ultimo romanzo della serie, Destined, in arrivo in America nel maggio 2012.

Titolo: Destined
Autore: Aprilynne Pike (Traduttore:  M. Bonetti)
Serie: Saga (ancora senza nome), vol. 4
Edito da: Sperling & Kupfer (Collana: Pandora)
Prezzo: 17.90€
Genere: Young Fantasy, Fate, Magia
Pagine: 291 p.
Voto: 
   

Trama: Il ballo dell’ultimo anno è finalmente arrivato e Laurel non è mai stata così felice. Ha indossato il suo vestito più elegante e il suo sorriso più bello per trascorrere la serata tra le braccia di David. Per una notte vuole dimenticare tutto, e vivere come se la vita fosse perfetta. Ma, quando Tamani si presenta al ballo insieme con Yuki, la misteriosa ragazza arrivata da qualche mese in città, le cose si complicano. Non solo perché Laurel è terribilmente gelosa, ma soprattutto perché Yuki nasconde un segreto. Un segreto che potrebbe distruggere Avalon, per sempre. Laurel sa che il futuro del Regno è nelle sue mani, quindi decide di tornare nel mondo delle fate accanto a Tamani. David, però, non è più disposto a lasciarla andare. È pronto a tutto, anche a seguirla nel cuore della battaglia più cruenta, pur di non perderla. Divisa tra due mondi e tra due amori – uno umano e uno immortale -, Laurel sa che deve compiere una scelta. Una scelta definitiva. Perché ormai non c’è più tempo e Avalon sta per cadere in mano a un nemico oscuro e potente. Laurel riuscirà questa volta a trovare il coraggio per realizzare il suo straordinario destino? Rimarrà ad Avalon, nel luogo cui appartiene, o tornerà nella casa dove è cresciuta? E a chi consegnerà finalmente il suo cuore? Con Destined l’appassionante saga iniziata con Wings giunge alla conclusione. Ma la magia che accompagna la storia continuerà a farvi sognare anche dopo che avrete letto l’ultima, sorprendente pagina…

Recensione
by Luce84

Finalmente siamo arrivati anche all’ultimo capitolo di questa saga. Devo ammettere che fin dall’inizio non mi aveva colpita più di tanto; sì, una piacevole lettura ma non posso di certo dire di essermi appassionata alla storia. L’ultimo libro invece è stata una graditissima sorpresa: finalmente tutti i nodi vengono al pettine e in alcuni punti mi sono anche trovata coinvolta dalle vicende dei protagonisti, cosa che finora non era mai successa.

Mi ha sorpreso soprattutto il finale, considerando il fatto che l’autrice abbia dato al lettore la possibilità di decidere come voleva far finire la storia: puoi scegliere se continuare a leggere fino in fondo e provare una certa malinconia o se fermarti al primo finale creandoti una sorta di happy ending.
Questa cosa non mi era mai capitata e devo dire che ho apprezzato molto. Ovviamente, anche per scrivere questa recensione, sono arrivata sino in fondo e devo dire che mi sono commossa – veramente commossa – nel leggere il bilancio malinconico della vita di uno dei protagonisti, che personalmente ho amato molto.

Facciamo però un piccolo passo indietro. Il libro riprende esattamente dallo stesso punto in cui si era conclusio Illusions, ovvero dalla cattura di Yuki, la fata di inverno alleata con Klea, e dalle conseguenze avute da questa cattura. Yuki alla fine si rivela essere solo una pedina nelle mani di Klea, non realmente conscia di quello che sta facendo. Sarà l’amore che prova verso Tamani a un certo punto a farle aprire gli occhi e, anche se sembra assurdo e troppo tardi, l’aiuterà veramente tanto. Ho apprezzato moltissimo questo suo cambiamento finale e il modo candido e puro in cui ha ammesso le sue colpe, così che alla fine ci rendiamo conto che non è realmente cattiva come sembra.

Invece capisco appieno l’odio che Laurel si ritroverà a provare verso Klea, che forse è diventata quello che è in conseguenza di un presunto tradimento, ma certe azioni, almeno secondo me, non possono mai essere perdonate. Quando le azioni hanno delle conseguenze così gravose sinceramente non so come si possano giustificare. Anche se le parole di Jamison quando si riferisce a Klea mi hanno stupito veramente tanto e mi sono rimaste così impresse che voglio riportarvele:

Ho incontrato pochi semi davvero cattivi nella mia vita. Anche le persone che si ritrovano ad agire in un certo modo per invidia, avarizia, o per orgoglio personale, non perdono la capacità di gesti d’amore. Alla fine, persino Yuki ha ritrovato la sua strada. Mi dispiace che Callista non sia riuscita a fare lo stesso, ma sono comunque certo che ci fosse del buono dentro di lei.

Veniamo al punto che forse interessa di più tutti voi. Finalmente Laurel riuscirà a rendersi conto di chi è davvero innamorata e compirà finalmente una scelta fra Tamani e David. Devo ammettere che al suo posto non avrei saputo realmente come fare, certo la sua non è una scelta sofferta, alla fine semplicemente fa chiarezza dentro di sé, ma questo non le impedirà però di provare dispiacere verso il respinto, anche se cerca di aiutarlo a stare meglio facendogli aprire gli occhi. Vi giuro, mentre leggevo ero realmente commossa.

Questo libro è realmente pieno di colpi di scena, primo di tutto il fatto che Chelsea e David vengono ammessi ad Avalon: i primi due umani a essere ammessi nel regno fatato dopo mille anni! E non è tutto! Avranno un ruolo di primissimo piano nella salvezza del regno fatato, anche se il fatto di aver messo in gioco le loro stesse vite pur di difendere il popolo fatato rischia di costargli veramente caro, ma l’autrice è stata a dir poco brava a tenere il lettore col fiato sospeso sino alla fine e a trovare degli escamotage che tu non avresti mai neanche lontanamente pensato!

Nonostante io non sia mai stata una fan di questa saga, come dicevo inizialmente, ho trovato questa lettura veramente piacevole ed emozionante. Una lettura che si è rivelata decisamente scorrevole, al punto che ho finito questo libro in pochissimo tempo e non mi sono per nulla pentita di averlo letto. Di certo chi ha seguito le vicende fin dall’inizio non rimarrà deluso!
I lettori saranno senza dubbio contenti di non porsi interrogativi, perché tutto si conclude, tutto acquista un senso e tutti i piani vengono svelati. Di questi tempi non è una cosa così scontata! Sono sempre di più le autrici che concludono le storie lasciandoti la testa piena di domande, lasciandoti in sospeso con una sorta di insoddisfazione. Per cui sono a maggior ragione felice di poter dire che stavolta non è così!

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7 risposte a “Saga di “Wings” di Aprilynne Pike [Destined #4]”

  1. girasonia76 ha detto:

    mi attira da un po', ma a questo punto meglio leggerlo insieme al secondo volume 😉

    • Nasreen ha detto:

      mah, sinceramente non mi sta pesando molto l'attesa. Forse perchè l'ho preso e letto adesso che so che presto uscirà il seguito xD Io sono più triste per chi l'ha comprato subito, appena uscito xD

  2. nigella ha detto:

    a me sinceramente ha annoiato è un libro da adolescente, non so se prenderò il secondo volume….

    • Nasreen ha detto:

      E' indubbio che è da adolescente… Io l'ho trovato rilassante, forse perchè ero sotto stress pre esami, chissà

  3. nigella ha detto:

    certo in tempo di moria di bei titoli meglio che niente…

    • Nasreen ha detto:

      Ho letto di meglio, però ho apprezzato la capacità di catturare l'attenzione senza farti venire la tachicardia xD

  4. Stornela ha detto:

    ho letto finalmente i primi due e son proprio soddisfatta 🙂 ora piccola pausa per non terminare subito questa bella saga!!!

  5. […] il successo della serie Wings, Aprilynne Pike torna in libreria per la Sperling & Kupfer con una nuova serie […]

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