Wingsworld di Francesco Ruccella

Allora, la recensione a questo libro necessita una premessa, a mio avviso, necessaria. L’autore, quando mi ha gentilmente inviato il suo libro in formato pdf (approfitto per ringraziarlo!) mi ha esplicitamente detto che è un testo che “in teoria” dovrà essere adottato  (dovrebbe? o già è stato?) dalle scuole elementari e medie come lettura comune a scuola. Premetto questo particolare perché, a tutti gli effetti, la recensione che ho effettuato è incentrata molto sul romanzo ma anche e soprattutto sul contesto.

Francesco Ruccella;

Francesco Ruccella ha 19 anni, abito a Regalbuto, in Sicilia. Quest’anno inizierà a studiare psicologia all’università e si è diplomato presso un istituto tecnico commerciale. Studia, scrive e la sera lavora presso la pizzeria di famiglia, un ragazzo dai mille impegni!

Sitoweb: http://www.wingsworld.it/

 

Wingsworld;

1. E il mistero della Pietra di Leda (isbn:9788896344828)
2.
3.

 

Titolo: Wingsworld e il mistero della pietra di Leda
Autore: Francesco Ruccella
Serie: Serie Wingsworld, 1
Edito da: Booksprint
Prezzo: 12,50€
Genere: Young Fantasy, Magia, Bambini
Pagine: 262 p.
Voto:

Trama: Il mistero della pietra di Leda” è il primo libro della saga di Wingsworld, un fantastico mondo abitato da meravigliose creature. 
Leda è una giovane wingson, carina, vivace e intelligente. Come tutte le ragazze, ama passare le giornate a divertirsi con le amiche, correndo dietro al ragazzo più ambito del paese, che non la degna di uno sguardo, e detesta la scuola!!! Ma ciò che aspetta con più ansia è il giorno in cui, finalmente, riceverà il suo medaglione. Un medaglione magico che ricevono tutti i wingson all’età di 17 anni. In ogni medaglione comparirà, al centro del ciondolo dorato, una pietra colorata. Il colore della pietra stabilisce quali strabilianti poteri il wingson, da quel momento, sarà in grado di gestire! Inoltre, con il medaglione, inizieranno a crescere sulla schiena di tutti i wingson delle grandi ali bianche, che permettono loro di volare ad altissima velocità! Finalmente, anche per Leda arriva il grande giorno! Ma non sa ancora che qualcosa sta per accadere… Qualcosa di imprevisto… Qualcosa di inspiegabile… Qualcosa che cambierà la sua vita per sempre.

Estratto: Leggi online i primi SEI capitoli!

Opinione Personale: Ho ricevuto questo libro in formato pdf qualche tempo fa dall’autore che, nuovamente, ringrazio di cuore perché davvero una persona molto disponibile e gentile. Come ho già accennato nella premessa, il romanzo, mi è stato passato con la precisazione che è un libro per ragazzi molto giovani, per capirci bambini di elementari e medie. Cercando di non perdere mai di vista questo elemento l’ho letto e analizzato cercando, altresì, di non dare troppo peso all’aspetto grammaticale e sintattico dato che, come l’autore stesso mi ha appena confermato, verrà sistemato al più presto dato che il libro è sotto editing grazie all’interessamento di una casa editrice medio grande. Per fortuna, dato che il libro ne ha seriamente bisogno.

Partiamo dal fatto che il libro presenta un tocco di originalità che, a tutti gli effetti, risulta essere vincente nel suo genere. Qualcosa di nuovo, fresco e allo stesso tempo non necessariamente banale, assolutamente positivo. Senza contare che il libro contiene due “insegnamenti” di base assolutamente bene espressi, come l’importanza di non dare importanza alle apparenze e la necessità di non catalogare MAI persone e/o oggetti come buone o cattive. Sono gli atti, le scelte compiute che sono malvagie o buone e che, di conseguenza, rendono le persone buone o cattive.

Proprio perché è un libro diretto a dei bambini ho trovato estremamente diseducativo la caratterizzazione delle due amiche (quindi co-protagoniste) che affiancano Leda. La prima viene descritta come “grassa e infelice”. E’ una persona insicura e complessata quasi al limite del grottesco ma, chiaramente una buona amica. Il problema in tutto ciò? Nella società di oggi, un elemento così “innocente” (fino a che punto?) agli occhi di una bambina sarà una conferma che tutto ciò che non corrisponde ai canoni di bellezza anoressico è il Male assoluto. E, inoltre, la descrizione che una ragazza del genere è, ovviamente, bisognosa di sostegno e protezione perché incapace di farsi spazio da sola nel mondo è assolutamente inadatto per un pubblico giovane visto che, in questo caso specifico, il messaggio da trasmettere dovrebbe essere proprio il contrario.  Per quanto riguarda l’altra amica, ovviamente, è bellissima e molto intelligente. Ah, giusto, come “classificarla” se non come la più navigata del gruppo? Passa da una ragazzo a l’altro (l’autore scrive che, letteralmente, si fa ogni turista che le capita a tiro… ma scherziamo? Per una persona del genere c’è solo un aggettivo, eh!) e Leda, invece di criticarla (è un comportamento stupido e denigrante per la stessa ragazza, precisiamolo), la giustifica. Nuovamente viene proposto uno stereotipo assolutamente sbagliato e diseducativo per una ragazza giovane che non è in grado, ammettiamolo, di ragionare con la propria testa ma che segue ciecamente moda, televisioni, stereotipi e “gruppo”.. Come se non bastasse la “brutta e grassa” e la “bellissima e intelligente” sono come cane e gatto e non smettono un attimo di tentare di ferirsi. Altro messaggio molto sbagliato. Secondo questi due personaggi vanno risistemati, con la fragilità mentale delle ragazzine di oggi c’è poco da scherzare.

Per quanto riguarda lo stile, l’autore ha uno stile a mio avviso leggermente incoerente visto che tende a descrivere situazioni e personaggi con terminologia infantile (piedini, guanciotte…) e poi se ne esce con discorsi tipo “perdere la verginità” che rifilano uno schiaffo al lettore. Ammetto che in quel punto mi sono chiesta “Che diavolo è successo qua?“.

Senza contare che, davvero, certi “vezzeggiativi” sono sì apprezzati in un libro ma, quando se ne abusa, come in questo caso, il rischio di rendere il tutto piuttosto grottesco è veramente alto. C’è inoltre da dire che sentir parlare di “piedini” e “guanciotte” a proposito ad una ragazza di diciassette anni fa storcere il naso in modo incredibile.

Un altro particolare stilistico piuttosto serio che va assolutamente rivisto sono le ripetizioni (il “blu” di Goccia solo all’inizio è stato ripetuto decine di volte!) e, soprattutto, le descrizioni. Queste sono lunghe, prolisse e cariche di elementi assolutamente inutili (è superfluo asserire che l’interno dell’orecchio di Goccia, l’anyfly, è rosa. Tutti gli animali lo hanno rosa. Se fosse stato verde la cosa avrebbe avuto motivo di essere menzionata). Il problema correlato alle descrizioni è, appunto, il rischio di perdere l’attenzione del lettore, soprattutto se questo è giovane e poco attaccato alla lettura.

C’è da aggiungere che il cambiamenti di POV improvvisi e privi di schema e/o criterio confondono e infastidiscono il lettore. Il multiplo punto di vista, personalmente, è piuttosto apprezzato per creare una certa dinamicità all’interno del romanzo ma, troppo, come in tutte le cose, stroppia. Inoltre, una cosa che ho costatato soprattutto all’inizio del romanzo è l’abitudine dello scrittore di “giudicare” i suoi personaggi! La voce narrante non deve intromettersi, mai, a maggior ragione se lo fa per giudicare un proprio personaggio! Infastidisce un lettore leggermente “più” adulto sentirsi dire che la protagonista, ad esempio, è disordinata. Sta a me, lettore, dopo aver letto, giudicare determinate situazioni in base alle descrizioni  della situazione (ad esempio asserire che la camera è praticamente messa a soqquadro).

In definitiva, a mio avviso, il romanzo non era certamente pronto per una pubblicazione e la fretta dell’autore ha secondo me limitato moltissimo la sua possibilità di manovra nella revisione. Bene o male il romanzo è stato pubblicato e deve mantenere, almeno a grandi linee, la stessa traccia narrativa e non può essere completamente stravolto. Certo è che, ammesso che venga sistemato ed editato ci sono alcuni elementi assolutamente incompatibili con una lettura “scolastica”.

Buon tentativo e mi auguro che, comunque, l’editing riesca a sistemare questi particolari perché, ripeto, l’idea è molto originale.

 

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