Winter di Asia Greenhorn

Asia Greenhorn;

Asia Greenhorn (Londra, 1980) è cresciuta in una piccola cittadina nel nord del Galles, in mezzo ai paesaggi incantati dello Snowdonia National Park. Vive a Milano insieme a Crumb, il suo fedele gatto siamese. Winter è il suo primo romanzo.

L’autrice vive in Italia ma è Inglese di nascita con madre inglese e padre italiano, ha studiato prima in Italia e poi si è spostata in Inghilterra per prendere la laurea… In tutto ciò, però, apprendiamo che il nome in realtà è solo uno pseudonimo dato che l’autrice ha deciso di rimanere anonima. Verremo a sapere qualcosa di più su di lei? Chi lo sa…


Serie:

1. Winter – isbn:9788804607595

2. + altri, a seguire

Dove affondano le tue radici?

Dove ti porteranno i tuoi desideri?

Esistono pensieri in grado di cambiare la realtà.

Esiste un mondo dove l’amore può uccidere e rendere immortali.

Titolo: Winter
Autore: Asia Greenhorn
Serie: Serie “Winter”, Vol.1
Edito da: Mondadori
Prezzo: 17,00€
Genere: Young Adult, Vampiri, Urban Fantasy
Pagine: 483 p.
Voto:

Trama: Winter si è appena trasferita da Londra a Cae Mefus, una piccola cittadina nel nord del Galles, in seguito al misterioso incidente che ha costretto sua nonna in ospedale. Una nuova casa la accoglie. E una nuova famiglia, quella dei Chiplin, il cui figlio maggiore, Gareth, non le toglie gli occhi di dosso, per ragioni che la ragazza può solo in parte intuire. Nella nuova scuola Winter incontra Rhys, un ragazzo dalla bellezza misteriosa, dal quale Gareth cerca di metterla in guardia. Ha gli occhi brillanti. Lo sguardo profondo nasconde un passato lontano. L’attrazione li travolge come un’onda, è un’energia inspiegabile e pericolosa. Mentre strane aggressioni si verificano nella contea, Winter stessa è assalita nel bosco. La verità comincia a venire a galla. Winter deve scoprire un nuovo mondo, dove antiche tradizioni si tramandano di generazione in generazione, dove un patto segreto protegge l’esistenza di milioni di persone. Deve scoprire la verità sulla morte dei suoi genitori, e sulla loro unica eredità: un ciondolo di cristallo che la protegge. Ora è costretta a scegliere. Tra Rhys, il ragazzo che ama, e la sua stessa vita, come l’ha sempre conosciuta.


Citazione: «Ti amo Rhys» mormorò posandogli una mano sul petto per sentire il battito del suo cuore «Troppo per permetterti di correre dei rischi come questi».
«
Andrò da loro. Non mi faranno del male e forse gli sarà sufficiente…»
Con un movimento improvviso Rhys la costrinse tra sè e il muro.
«
Prima liberati» sibilò feroce. Accostò il viso al suo sapendo che, per la prima volta, la stava spaventando.
Le immobilizzò le mani sollevandogliele in alto con facilità.
I suoi respiri accellerarono.
«
Non voglio perderti» disse Rhys sulla pelle. Le baciò la guancia e le sfiorò le labbra…


Recensione:

L’ottima campagna pubblicitaria imbastita dalla Mondadori ha fatto sì che il velo di mistero che avvolgeva questo romanzo suscitasse l’assoluta curiosità e le aspettative dei lettori. Noi di Sognando Leggendo abbiamo atteso e seguito le “briciole di pane” che ci venivano lasciate dai responsabili del lancio di Winter consapevoli della trappola pericolosa in cui ci stavamo volutamente caccaciando: un romanzo largamente pubblicizzato può non rispondere alle aspettative.

Fortunatamente, una volta entrati in possesso del volume, siamo immediatamente rimasti colpiti dalla magnifica copertina – che rende sicuramente di più dal vero piuttosto che in foto -, e dalla mole del libro che non appare per niente minacciosa anche se parliamo di un romanzo di quasi 500 pagine.

Il romanzo si apre con la vita assolutamente normale di Winter, ragazza londinese di diciassette anni, orfana ma felicemente affidata alla nonna che appare come una donna anziana ma forte e sprizzante di energia. Tutto sembra procedere per il meglio fin quando la nonna ha un malore e la ragazza viene immediatamente affidata ad una famiglia residente in una sperduta cittadina del Galles.

A questo punto la vita di Winter subisce una triste e imprevista svolta che porterà la ragazza ad immergersi in un mondo che di tranquillo e ridente non ha assolutamente nulla. La famiglia Chiplin sembra accettarla immediatamente ma lei, arrivata nella nuova casa, attraversa un primo momento di ribellione e smarrimento per poi piegarsi al suo destino, anche se mal volentieri, finendo per legare con i tre giovani ragazzi di casa Chiplin. Peccato che le cose, fin da subito, sembrano poco chiare agli occhi di Winter che viene immediatamente a trovarsi al centro di alcune situazione che le appaiono confuse mentre, tutto il resto del paese, sembra voler accettare versioni fasulle e risposte fin troppo superficiali.

A Winter sarà subito chiaro che le coincidenze non esistono e che attorno a lei tutti sembrano sapere più di quanto vogliono ammettere.

Il romanzo, inzialmente, ci ripropone uno schema fin troppo sfruttato dagli autori di young fantasy e questo finisce per stranire leggermente il lettore. La ragazza orfana che si ritrova immischiata in una situazione in cui tutti sanno qualcosa che non vogliono svelarle (ovviamente per il suo bene, giusto) e che, come sempre, finirà per scoprire la verità nel peggiore dei modi fra mille frustrazioni e crisi.

Anche in questo caso ci troviamo di fronte al classico “No, non hai visto nulla di strano, credimi, sei solo stressata”; praticamente è la risposta standard che tutti sembrano adottare di fronte alla logica di Winter che no, scema non è anche se stressata dal trasferimento e dalla malattina della nonna.

Winter però, a differenza di molte altre eroine/protagoniste, non subisce passivamente nè scoppia in periodiche crisi di pianto ma bensì si rimbocca le maniche e si dà da fare. Usa sempre il suo cervello e non si lascia abbindolare dai primi occhi dolci che le rivolge un ragazzo… Questo almeno fino a metà libro.

Il romanzo sembra diviso in due parti: la parte della “Cerca” fatta di frustranti domande, mancate risposte e molte ricerche in biblioteca e la parte della “Evoluzione” in cui alcune risposte vengono, anche se troppo precipitosamente.

Un fattore negativo del romanzo, infatti, è appunto l’impetuosità dell’autrice che una volta deciso di dare al lettore qualche risposta sembra rivoltargli addosso informazioni su informazioni dando per scontato che egli sia in grado di capire. Vengono forniti nomi e appellativi (Esecutore, L’Ordine della Notte, il Patto, le Famiglie) che, però, non ci vengono spiegati. Il tutto è, appunto, troppo veloce e poco chiaro.

La stessa genesi del “vampiro” non ci viene spiegata, a parte il fatto che sopravvivono grazie a un nutrimento surrogato del sangue umano e che non sono immortali. Possiedono tutti gli altri sensi ipersviluppati (velicità, vista acuta, udito fine…) ma a parte questo finchè non ci viene detto chiato e torno “Sono vampiri” nessuno dei Nox sembra veramente diverso dagli altri umani. A parte un carattere assolutamente complesso, questo è ovvio.

I personaggi sono tutti abbastanza curati, soprattutto viene narrata con attenzione l’amicizia fra Winter e Medison e quella successiva con Gareth che si mostra immediatamente bella e coinvolgente con questo “maturare” continuo. Niente baci e abbracci improvvisi ma un lento e continuo evolversi da conoscenza a amicizia e, per Gareth, da amicizia in amore.

Anche il rapporto instaurato da Winter con gli adulti è piuttosto accurato, per una volta non ci troviamo di fronte ad un romanzo con l’effetto “Peter Pan”! Gli adulti ci sono, sono presenti e fanno parte attivamente della vita dei protagonisti (imponendo perfino il coprifuoco), anche se magari compiono scelte sbagliate.

Anche il rapporto con Rhys è molto prudente all’inizio, per poi esplodere in tutta la sua dolcezza nella seconda parte del romanzo. Un amore impossibile e vietato, qualcosa che non deve esistere… Un amore irresistibile.

Una nota negativa? Sembra alquanto improbabile che a Winter non venga mai in mente di chiedere alcunchè a Rhys, lo ama ma non si interroga neanche sulla sua età. Visto che stiamo parlando di un Urban Fantasy si presuppone che nel folklore comune sia famosa la versione immortale e sanguinaria dei vampiri, eppure a Winter non passa mai per la testa di chiedergli quanti anni ha o come ha fatto a diventare vampiro. Strano.

In definitiva un Urban Fantasy, diretto a un pubblico giovane, che merita di essere letto. Originale, ben scritto (e ben  tradotto!), che segna l’inizio di una nuova saga young adult che, viste le premesse, non può che migliorare!

 

Booktrailer:

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