Wintergirls di Laurie Halse Anderson

Inizio con il dire che ho atteso molto questo libro per motivazioni prettamente personali. Fin da giovanissima ho avuto molti problemi ad accettare il mio corpo vista la mia altezza – 1,80 m – e le mie innegabili rotondità. La società, oggi come 5 anni fa, non aiuta certo a valorizzare il singolo e l’individualità dell’essere puntando tutto sul conformismo assoluto e la disgraziata 0mologazione del genere umano. Ringraziando Dio non ho mai neanche pensato per una volta di smettere di mangiare, ma, a prescindere, ero realisticamente intenzionata a leggere questo libro cercando di ricordare quello che provavo, di immedesimarmi. Volevo vedere se “Wintergirls“, libro diretto a un utenza femminile adolescenziale, fosse in grado di raggiungere davvero il “punto” della questione. Che in realtà sarebbe il “cuore”, la “mente” e lo “stomaco” delle ragazzine di oggi, 2010. Io di anni ne ho solo 22 quindi posso dire di ricordare anche con troppa nitidezza quegli anni di disagio quindi, beh, tutto sommato penso di essere riuscita nel mio intento di “immedesimazione”.

 

Laurie Halse Anderson;

Laurie Halse Anderson è nata nel 1961 a Postdam, cittadina dello stato di New York. Con 25 libri all’attivo e numerosi riconoscimenti letterari è attualmente una delle scrittrici più amate nel campo della narrativa Young Adults.
L’autrice ha studiato in Danimarca, vissuto in una fattoria, lavorato in un negozio di vestiti, approcciato la vita collegiale all’Onondaga Community College e si è infine laureata nel 1984 alla facoltà di lingue e linguistica della Georgetown University. Dopo aver costruito una famiglia e dato alla luce due bambine, ha iniziato la sua carriera di scrittrice pubblicando la sua prima opera nel 1996: Ndito Runs, a cui sono seguiti svariati racconti per l’infanzia.

Tra gli altri romanzi di Laurie Halse Anderson si segnalano: Catalyst (2002), Prom (2005), Twisted (2007) e Wintergirls (2009) che ha scatenato un dibattito tra le teenager americane, ricevuto ottime critiche e un notevole successo di vendite. Speak, che pubblicato originariamente nel 1999 ha ispirato un film (2004) con lo stesso titolo e identica fortuna, è il suo primo romanzo ad arrivare finalmente in Italia (a partire dal 14 ottobre).

Blog: http://halseanderson.livejournal.com/

MySpace: http://www.myspace.com/lauriehalseanderson

Intervista: (clicca sul video per ingrandire)

Titolo: Wintergirls
Autore: Laurie Halse Anderson
Serie: #
Edito da: Giunti Y
Prezzo: 14,50 €
Genere: Narrativa Contemporanea, Giovani, Introspettivo
Pagine: 384  p.
Voto:

Trama: Lia e Cassie sono amiche fin dall’infanzia, ragazze congelate nei loro fragili corpi, in competizione in un’assurda gara mortale per stabilire chi tra loro sarà la più magra. Lia conta maniacalmente le calorie di tutto quello che mangia e di notte quando i suoi non la vedono si sfinisce di ginnastica per bruciare i grassi. Le poche volte che mangia, cerca di ingerire cose che la feriscono, come cibi ultrapiccanti, in modo da “punirsi” per aver mangiato. Si gonfia d’acqua per ingannare la bilancia nei giorni in cui la pesano. Quando eccede nel cibo ricorre ai lassativi e passa il tempo a leggere i blog di ragazze con disturbi alimentari che si sostengono a vicenda.

 

TopQuote: Chi voleva guarire? Mi ci erano voluti anni per diventare così magra. Non ero malata. Ero forte.

Dicono di questo libro: Un ritratto devastante degli estremi dell’autodistruzione, in una brutale e poetica ricostruzione di come la salute di una ragazza scompaia negli abissi dell’anoressia. Lia c’è già passata: la sua relazione competitiva con la sua migliore amica, Cassie, una volta le ha condotte entrambe all’ospedale, ma adesso neanche la morte di Cassie può sradicare il disgusto di Lia per quelle “grasse vacche” che la guardano tutto il giorno. Suo padre e sua madre sono spaventati, vedendo il peso della figlia diminuire rapidamente. La Anderson illumina un mondo buio ma molto realistico, dove ogni pezzo di cibo è solo una caloria e voci interne urlano “NO!” ogni volta che si ingoia qualcosa. Frasi spiazzanti, ripetizioni incessanti e anche pagine vuote rendono il tormento interno di Lia quasi palpabile, e i cruenti dettagli della sua decomposizione metteranno alla prova i lettori sensibili. È comunque una lettura necessaria per chiunque sia intrappolato nel circolo vizioso della perdita di peso, così come per ogni genitore che abbia poca familiarità con queste situazioni potenzialmente fatali. Booklist

 

Opinione Personale: Leggere questo libro è stato difficile, tutto sommato. Non difficile a causa dello stile, assolutamente, ma piuttosto a causa dell’argomento trattato dall’autrice. Bulimia, anoressia, autolesionismo, droga, tentati suicidi… Uno dei cancri che sta consumando voracemente gli adolescenti di oggi, una di quella silenti paure che stringono il cuore delle mamme ogni volta che vedono le loro adorate creature fissare con troppa attenzione il loro corpo allo specchio, l’ago della bilancia o il contenuto calorico di un determinato alimento. Una paura perenne e insistente che rimane, nonostante tutto, ancora nascosta sotto una patina di ipocrisia. Anoressica mia figlia? Ma no, ha solo l’ossatura piccola! Peccato che nel frattempo “sua” figlia sia in bagno a vomitare anche gli occhi o che si stia facendo il calcolo mentale delle ore che dovrà impiegare, sfinendosi di flessioni, per “buttare giù” quel pranzo appena ingerito. Il tutto perchè?

Il libro di Laurie Halse Anderson è uno schiaffo in faccia. Un libro per ragazze, un libro – forse inutile? – per tentare di smuovere le acque e tentare di avvisarle delle conseguenze. Ma Wintergirls è anche un libro, se troverà mai qualcuno intenzionato ad “ascoltare”, per gli adulti. Un libro che tenta di ripercorrere, e di spiegare, parte del declino psicologico, prima che fisico, di una ragazza, Lia, che si trova fare i conti con una fragilità emotiva che mal si sposa con la durezza della vita che finisce per sopraffarla.

Cassie, la sua migliore amica e fino ad allora compagna di quel viaggio suicida che era la ricerca della taglia zero, è morta e lei si trova improvvisamente a fare i conti con qualcosa che non accetta. Non le interessa che sia morta, in fondo erano mesi che non si parlavano. Giusto? Si…. O forse no.

I fantasmi la colpiscono e la ricerca della magrezza l’aggredisce nuovamente. Ma no, a lei non interessa che Cassie sia morta, niente affatto. Lei è forte, lei è leggera, invincibile, carica, forte e magra. A lei non servono che 500 calorie al giorno per essere perfetta, anzi no, 450. Sì, 450 calorie sono meglio ancora. E se provasse con 300?

Una famiglia divisa  che, nonostante ciò, la segue e la ama sforzandosi di capirla, di aiutarla. Lia non ha bisogno di aiuto, lei sta bene, il suo non è “star male”. Lei “ha le ossa piccole” e sta male se mangia troppo, è inutile che loro la forzino a mangiare, il cibo le è nemico. No, forse non è un nemico, lo desidera ma semplicemente non è degna di mangiare. Le sue cosce sono troppo grosse e le sue braccia, che si circondano con il pollice e l’indice, troppo flosce. E’ sbagliata e grassa. Deve scendere ancora, ancora e ancora. Fino allo “zero”. Dove sarà leggera, vuota e libera.

Perché non si può ferire ciò che è vuoto.

Chi voleva guarire? Mi ci erano voluti anni per diventare così magra. Non ero malata. Ero forte.

Probabilmente la frase più bella è significativa di questo piccolo e straziante libro.

Lo stile di Laurie Halse Anderson è molto particolare. Una serie di piccole e veloci pennellate sulla carta che descrivono i pensieri, i sentimenti e le paure di Lia. La formattazione, largamente usata, è stata essenziale per “raccontarci” ciò che Lia voleva, odiava, desiderava e temeva. C’era sempre una Lia che desiderava mangiare, che aveva fame. E c’era la Lia che si puniva, che non poteva assolutamente mandare giù un altro boccone. E l’ossessivo conteggio delle calorie, i “NO!” urlati nella sua mente quanto doveva mangiare davanti agli altri… Veramente coinvolgente.

I personaggi son ben impostati e curati. Hanno tutti il loro spazio e tutti cercano, in un modo o nell’altro di aiutare Lia. La matrigna che si prende cura di lei, la sorellina acquisita che l’adora, il padre che non vuole vedere e nasconde dietro a inutili scusanti, la madre ferrea ma smarrita di fronte alla figlia che non vuol più vivere… E Cassie. La Cassie morta che non è morta. Almeno per Lia.

La trama è un lungo viaggio verso la distruzione di Lia, narrata dal punto di visto di vista della ragazza, in prima persona, che ci dice “perché” lei è forte, magra e splendida. Per tutto il libro viviamo nella sua testa e comprendiamo il suo punto di vista riusciendo perfino a odiare (quasi) la madre che la forza a mangiare! Incredibile.

La seguiamo passo passo fino alla “fine”. E quando tutto sembra finito, “perché così doveva andare“, apriamo gli occhi e ci rendiamo conto che l’autrice è stata così brava a mostrarci i pensieri di Lia che abbiamo finito per crederci anche noi, nonostante la logica consapevolezza che fosse sbagliato farsi del male.

Probabilmente il grado di coinvolgimento che il lettore potrà ricavare da questo libro sarà proporzionale al grado di sensibilità che avrà rispetto alle problematiche delle disfunzioni alimentari. O molto più semplicemente al rapporto che ha (o che ha avuto in passato) con il proprio corpo. Quello che è certo è che Laurie Halse Anderson scrive bene, strappa i pensieri di Lia e ce li mostra come fotogrammi nitidi ai quali noi possiamo attingere e immergerci fino a perderci.

Fino al risveglio, fino alla fine, quando ci rendiamo conto – tristemente – che di “Lia” ce ne sono tante, troppe, nella nostra società. Ragazze (e ragazzi, ahìme) che rimangono incastrati fra le assurde regole di una società che non si cura di loro, che non si interessa di CHI sono, l’importante è che la loro immagine brilli, slanciata e spigolosa, fra le vetrine di un centro commerciale dove, incerti, ci chiediamo chi di loro è realmente il “manichino” e chi fine abbia fatto la loro anima.

Un bel libro, ben scritto e dal retrogusto assolutamente amaro. Come è gusto che sia.


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3 risposte a “Wintergirls di Laurie Halse Anderson”

  1. LadyEarnshaw ha detto:

    Che dire di questo libro? L'ho letto in parte in inglese, lo attendo in italiano con ansia e la tua bellissima recensione me lo fa aspettare ancora di più. Grazie Nasreen

    • Nasreen ha detto:

      Sono felice che la mia recensione ti abbia convinta a prenderlo *_* Credimi, è molto bello e, ripeto, alla fine credo tantissimo sia dovuto dal pensiero che ognuno di noi ha in proposito a certi disturbi alimentari.

  2. LadyEarnshaw ha detto:

    Oggi preparo un articoletto per il mio blog, mi farebbe piacere che tu lo leggessi 😉

  3. […] Fonte Articolo: Wintergirls di Laurie Halse Anderson » Sognando Leggendo […]

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