Wonder Woman: Warbringer di Leigh Bardugo [DC Comics Icon #1]

Wonder Woman: Warbringer

 Serie Dc Comics Icon #1

di Leigh Bardugo

Titolo: Wonder Woman: Warbringer
Autore: Leigh Bardugo|| Traduttore: Maria Concetta Scotto di Santillo
Edito da: Fabbri Editori
Genere: Fantasy, Young Adult
Pagine: 450 p. || Prezzo: 19,00€ book – 9,99€ ebook

Trama dell’editore:
Diana è una giovane principessa amazzone e vive su un’isola sperduta, protetta da quanto accade lontano da Themyscira, la sua casa. Alia è una ricca ragazza newyorkese, orfana di due famosi biologi. Due mondi agli antipodi, due vite completamente diverse… almeno fino a quando la nave di Alia naufraga proprio sulle coste amazzoni, e Diana la salva. Presto sull’isola iniziano a scatenarsi tempeste e terremoti e una strana febbre si diffonde tra le sue abitanti, spingendo Diana a consultare l’Oracolo. La sua rivelazione è sconcertante: Alia non è una giovane qualunque, bensì una Warbringer, ovvero l’erede della stirpe di Elena di Troia destinata a portare guerra e distruzione. Ucciderla o purificarla, queste sono le uniche alternative per salvare il pianeta. Prima come improbabili alleate e poi come amiche, le due ragazze si troveranno costrette loro malgrado a unire le forze e ad affrontare insieme nemici potenti e persino divinità antiche, nel tentativo di liberare Alia da questo terribile destino. E con lei il mondo intero.

Recensione

di Miss Marilux

Ed eccoci cari amici a parlare di Wonder Woman Warbringer di Leigh Bardugo, libro che inaugura una nuova e felice collana della Fabbri editore, la DC Comics Icon, una idea geniale che spero venga proposta anche dalla storica rivale Marvel. In cosa consiste? Verranno ricreate le origini o delle storie speciali dei miti della Dc, per ora confermati sono Batman, Superman e Catwoman (quanto l’aspetto!).

Ovviamente felici del successo del film dedicato alla nostra adorata Diana, uscito a giugno 2017, la collana è stata aperta proprio da lei, Wonder Woman, Diana Prince, Principessa delle amazzoni, l’eroina più temibile e potente che tutto l’universo DC abbia mai conosciuto, parola di Bruce Wayne. Sinceramente appena scoperto dell’uscita di questo libro sono saltata dalla sedia. Ho sperato con tutta me stessa che le grandi case di fumetti decidessero di portare i loro personaggi migliori nei libri, la DC lo ha fatto, la Marvel dorme, come già detto, quindi senza pensarci troppo ho preso immediatamente il libro.

Devo dire che onestamente, mi aspettavo qualcosa di più, sia considerando il nome della scrittrice, sia considerando la caratura della prima eroina scelta. Iniziamo con il dire che questa non è l’origine di Diana, è una sua avventura, una principessa amazzone di appena 17 anni, ancora inconsapevole del suo potere enorme e del suo valore sconfinato. Insomma è un libro semplice, creato per piacere ad un pubblico teen. Non è a priori un errore ovviamente, ma questa scelta pesa molto sullo sviluppo dei personaggi. Sono vuoti. Tutti. Diana compresa; le loro scelte, le azioni, non hanno una grande introspezione psicologica, anzi, è tutto tremendamente bidimensionale. Attorno alla nostra WW si muovono alcuni personaggi, Alia la co-protagonista, Nim e Theo, suoi amici e Jason, il fratello di Alia. Nonostante siano poche figure ad essere mosse, il loro spessore è nullo, e quando uno di questi tradirà Diana nel peggiore dei modi, ci sarà solo da storcere la bocca; le sue motivazioni sono ridicole e in parte, davvero poco credibili. Peccato.

Anche lo sviluppo delle storia lascia molto a desiderare, la prima parte è tremendamente lenta, WW si muove goffamente sulla sua isola Themyshira, per poi muoversi ancora più goffamente a New york, abituandosi alla città in un men che non si dica. Per arrivare a dei guizzi reali che risveglieranno il lettore da un certo torpore, dovremmo aspettare pagina 300, da lì vi sarà una corsa estrema verso il finale, piena di plot twist e rivelazioni, non sempre gestite al meglio. Ahimè anche su questo piano è tutto un grande nì.

Lo stile dell’autrice è scorrevole, lineare ma privo di grandi momenti. Si legge tranquillamente, ma senza grossi coinvolgimenti sentimentali. È un peccato, io da Wonder Woman, anche se appena 17enne mi aspettavo molte più cose. Invece mi sono ritrovata a leggere una storia che nello sviluppo della principessa delle amazzoni non avrà alcuna influenza. Insomma da quello che avrete letto ne sono rimasta insoddisfatta. Speravo di più, invece mi sono ritrovata una Baby Diana. A questo punto ho quasi paura per Batman, non vorrei leggere di un Bruce Wayne brufoloso in piene crisi ormonali XD
Insomma, libro consigliato a metà. Se adorate l’eroina dc merita un’occhiata, altrimenti beh, guardatevi il film e recuperatela sui fumetti.
Wonder Woman spacca come nessun altro eroe!

Leigh Bardugo è una scrittrice YA e fantasy di origini palestinesi, autrice best seller del «New York Times». Da piccola ritagliava e indossava coroncine e braccialetti di carta, sognando di essere Wonder Woman. Oggi vive a Los Angeles, dove potrebbe capitarvi di sentirla cantare con la sua band.

 

 

editing by Simo

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