X-Files (Prima Stagione)

 

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per tutti gli amanti delle serie TV

X-Files (Prima Stagione)

 

XIn previsione della decima stagione di X-Files, in arrivo dopo tredici anni dalla nona, ho pensato di riprendere l’ormai mitico primo episodio e di ripercorrere insieme a voi l’intera serie sia per non farci trovare impreparati, sia per rivederla oggi, con occhi diversi da quelli di un bambino. Le creature mostrate nelle varie puntate e la sigla in particolare, hanno terrorizzato gran parte dei nati negli anni ’90 e hanno contribuito ad arricchire l’immaginario dell’epoca. Fox Mulder e Dana Scully hanno reso quotidiani i fenomeni dell’occulto, prima relegati a piccole nicchie di spettatori e hanno chiuso con bellezza l’epoca degli UFO e degli alieni, che da decenni regnava nel mondo della fantascienza, mischiandola con elementi tipici dell’horror.
Questa serie TV ha fatto la storia di questo formato narrativo per via della sua forte serializzazione e dell’attenta caratterizzazione dei suoi personaggi.

PICCOLO AVVERTIMENTO. Ogni recensione riguarda una specifica stagione ed è a rischio di spoiler rispetto alla stagioni precedenti, mentre nella sua lettura non si corre alcun rischio verso quelle che seguono.

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Titolo Originale: X-Files
Ideatore: Chris Carter
Genere: Drammatico, Horror, Fantascienza, Thriller
Stagioni: 10 stagioni
Puntate per stagione: 24 puntate
Durata singola puntata: 44 minuti
Paese: America
Rete americana: Fox
Rete Italiana: Canale 5
Lingua Originale: Inglese
Interpreti e Personaggi:
David Duchovny: Fox Mulder
Gillian Anderson: Dana Scully
Mitch Pileggi: Walter Skinner
Jerry Hardin: Deep Throat
William B. Davis: L’uomo che fuma
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Recensioneù di Grove

Siamo nel 1993 e il pubblico televisivo di allora era ancora piuttosto scevro di storie come quelle che vennero offerte da X-Files. Se andassimo a ritroso alla ricerca di prodotti simili dovremmo tornare agli anni ’50 per trovare due titoli dedicati al mistero: “Alfred Hitchcock presenta” e “Ai Confini della Realtà”, ma solo la seconxfiles-i-want-to-believe-jpgda trattava esplicitamente di occulto e fantascienza. La miniserie televisiva “V-Visitors” (1983) è un’altra piccola parentesi da citare in questo discorso poiché, in soli due episodi, raccontava la storia di una Terra sotto l’attacco di alieni conquistatori. Nel cinema invece di alieni e di occulto se ne parlava già da tempo, ma si sa che si parla di due mondi differenti che non vanno di pari passo. X-Files ha avuto il merito infatti di rendere quotidiani questi temi, facendoli approdare nelle case di mezzo mondo, in un momento in cui, per giunta, sembrava stessero già tramontando. Vennero affidati nuovi volti alle creature spaziali, non più alieni conquistatori, ma figure ambivalenti con non solo l’intenzione di conquistare il mondo, distruggere edifici e rapire esseri umani, ma anche di voler comunicare con noi, sulla scia di film come quelli di Steven Spielberg (“E.T. L’extraterrestre” e “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo”). Insieme a “I segreti di Twin Peaks”, X-Files ha rivoluzionato il mondo delle serie tv, seguendo la scia di altri generi, serializzando i temi proposti e permettendo all’horror e alla fantascienza di approdare sul piccolo schermo e di appassionare un pubblico molto più vasto rispetto al passato.

Le puntate della prima stagione, come anche delle seguenti, appaiono per lo più disconnesse l’una dall’altra, presentando una trama verticale, legata alla formula autoconclusiva della tradizione televisiva degli anni passati. Gli argomenti narrati sono i più svariati: vengono dedicate puntate intere a creature mostruose, uomini con poteri straordinari, miti e leggende appartenenti a culture diverse; eppure su una via apparentemente parallela vi è la trama “orizzontale” di Fox e Dana. Al centro di questa narrativa principale vi è la ricerca disperata dell’agente Mulder di ritrovare sua sorella, rapita in tenera età dagli alieni. Gli “X-Files”, casi dell’FBI che riguardano i fenomeni paranormali, diventano per lui un pretesto per svelare i segreti inconsci di una società dormiente e per dipanare gli intrecci invisibili di una apparente Verità celata. Nel mondo di X-Files regna la paranoia più angosciante. Nulla è dato per scontato, ma tutto viene attentamente occultato sia dalla gente comune che daTOOMSllo stesso Governo-Ombra, che come scopo sembra avere quello di proteggere la società riguardo ad un fantomatico, quanto imminente attacco alieno, la cui rivelazione potrebbe mandarla nel panico.
In questa stagione il “mito” si va ancora formando, e le puntate non sono sempre di alta qualità (questione dovuta anche al continuo cambio di regia, caratteristica tipica anche delle odierne serie tv). Infatti alcune, viste a distanza di anni, possono decisamente annoiare lo spettatore abituato alle dinamiche “velocissime” di serie come Breaking Bad o The Walking Dead, eppure l’attenzione del fan viene premiata quando meno ce lo aspettiamo. Anche le puntate apparentemente spin-off rispetto alla storia dei due agenti possono suggerire particolari importanti sulla vicenda principale, (da piccoli camei a veri e propri cambi di rotta). Inoltre il “mostro della settimana”, tipico soprattutto della prima stagione, si rivelò la formula vincente, in grado di trattenere lo spettatore di volta in volta di fronte alla tv, incapace di anticipare cosa sarebbe apparso stavolta negli archivi degli X-Files. Poche ma emblematiche sono le creature rimaste impresse nella mente di chi conobbe questa serie fin dai suoi inizi. Primo tra tutti “Tooms”, l’uomo/mostro in grado di infilarsi nelle fessure più strette che, nutrendosi di fegato umano, riusciva a crearsi un nido e a sopravvivere di epoca in epoca.
Le ultime puntate spingono alla curiosità lo spettatore, sferzato dal violento colpo di scena finale, che sembra addirittura preannunciare la fine dei giochi. Negli ultimissimi minuti veniamo rigettati insieme ai due agenti dell’FBI nel silenzio delle menzogne globali,X-Files-Stagione-1 con il pesante avvertimento che la decisione di smuovere le acque può avere delle pesanti conseguenze. Tre parole vengono marchiate a fuoco nella nostra memoria: “Trust No One”, le stesse che custodiremo per tutta la seconda stagione. Ciò che più convince però, fin dalla primissima puntata, sono proprio i due personaggi. La loro spontanea complementarietà rimanda alla mente umana nel suo insieme, presa in tutti i suoi vizi e tendenze. Da una parte abbiamo un Fox Mulder che vuole “credere” che esista qualcos’altro là fuori, oltre a ciò che possiamo percepire tramite l’uso dei nostri sensi; dall’altra parte invece vi è una Dana Scully, scettica e spesso inamovibile sulle sue opinioni che pensa di poter descrivere tutto con la ragione. Il secolare dibattito tra scienza e magia torna in auge attraverso questi due personaggi quasi stereotipati, ma lacerati da incongruenze ben rappresentate dalla croce cattolica appesa al collo dell’agente Scully. Dove non arriva l’uno, arriva l’altro finendo persino in una puntata (Beyond The Sea) con lo scambiarsi i ruoli.

La prima stagione di X-Files è perciò l’inizio del culto che ha fatto la storia della tv e che segna, insieme a I Segreti di Twin Peaks, l’inizio di una nuova era delle serie serializzate. Vale la pena perciò di riprenderla in mano, sempre tenendo conto che da quel lontano 1993 i tempi, soprattutto televisivi, sono molto cambiati.

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