Young Sherlock Holmes di Andrew Lane [Ghiaccio Sporco #3]

Andrew Lane

Andrew Lane è l’autore di una ventina di libri precedenti a questo. Alcuni sono romanzi originali ambientati negli stessi universi dei programmi televisivi della BBC Doctor Who, Torchwood e Il mio amico fantasma, alcuni sono romanzi contemporanei scritti sotto pseudonimo e altri ancora sono libri di saggistica dedicati a specifici personaggi di film e di programmi televisivi (in particolare James Bond e Wallace e Gromit). Ha scritto anche per il Radio Times e per il suo corrispondente statunitense, TV Guide.

Andrew vive nel Dorset con la moglie, il figlio e una vasta collezione di libri di Sherlock Holmes.

Sito: http://www.youngsherlock.com/

Young Sherlock Holmes:

1. Nube mortale
2. Fuoco Ribelle
3. Ghiaccio Sporco
4. Fire Storm 

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Titolo: Nube mortale
Autore: Andrew Lane
Serie: Young Sherlock Holmes, 1
Edito da: De Agostini
Prezzo: 9.90 €
Genere: Young Adult, Storico, Thriller
Pagine: 315 p.
Voto:
  

Trama: Inghilterra, 1868. Le giornate del giovane Sherlock sono straordinariamente monotone: in collegio riceve un’istruzione classica e lezioni di buone maniere per diventare un cittadino modello dell’Impero britannico. Per lui si prospetta un’estate noiosissima, ospite nella tenuta dei suoi eccentrici zii, fino a quando un misterioso omicidio non viene a turbare la tranquillità della campagna inglese. I cadaveri di due uomini, ritrovati a breve distanza l’uno dall’altro, sono ricoperti di strane pustole che farebbero pensare a un’epidemia, se non fosse che la causa della loro morte non ha nulla di naturale. Incurante del pericolo e incoraggiato dal suo precettore, un americano dal passato di “cacciatore di taglie”, Sherlock inizia a investigare per portare alla luce un diabolico piano di distruzione. Comincia così la sua prima sfida contro uno dei suoi più acerrimi e geniali nemici, dove rapimenti, inseguimenti e sabotaggi si susseguono a ritmo incalzante.

Recensione
di Nasreen

“Nube Mortale” è il primo romanzo della serie per giovanissimi “Sherlock Holmes Young”, presentata ai lettori in occasione della Fiera annuale di Bologna. Frutto della penna del giornalista, saggista e sceneggiatore britannico Andrew Lane. Al momento la serie conta quattro romanzi tutti, ovviamente, incentrati sulle gesta di un giovane Sherlock Holmes che, fino a questo momento, avevamo potuto solamente immaginare grazie ai numerosi riferimenti lasciati da Arthur Conan Doyle nelle sue opere.

Ed è proprio questo lo scopo e punto di forza di Andrew Lane, ovvero narrare la giovinezza di uno dei personaggi più amati e famosi della nostra letteratura, basandosi, però, sui vari indizi desumibili dai romanzi e dai racconti ufficiali di cui l’autore è un vero appassionato.

Un romanzo diretto inequivocabilmente ad un pubblico giovane, ma che può rappresentare una bella e leggera lettura anche per tutti gli amanti del grande Sherlock Holmes, uomo dalla grande e ferrea mente, d’immediatezza e d’azione.

Come è “nato” l’inquietante trentenne detective che abbiamo conosciuto nel primo romanzo “Lo Studio in Rosso” (1887), che ci viene descritto attraverso i ricordi dell’ex militare e suo coinquilino Dottor John Watson? Come conciliare la figura di Holmes con quella di un “giovane”?

È quello che, incredibilmente, è riuscito a fare Andrew Lane con il suo “Nube Mortale” che, ambientato nel 1868, ci narra la prima indagine di un quattordicenne Sherlock che ancora sembra ben lontano dal cerebrale e logico Holmes che tutti conosciamo.

Sarà proprio questa “diversità” fra i due Sherlock che prenderà un po’ alla sprovvista i lettori che hanno già avuto modo di apprezzare le opere di Doyle, salvo poi, andando avanti nella lettura, conoscere un importantissimo personaggio che segnerà evidentemente tutto il futuro del giovane Sherlock e che lo trascinerà, lentamente e con perizia, verso un mondo fatto di logica e deduzioni che plasmeranno l’acerbo detective in quello che tutti noi conosciamo.

È infatti proprio Amyus Crowe, ingaggiato da Mycroft Holmes (fratello maggiore di Sherlock), che inizierà il giovane nel mondo del pensiero deduttivo durante le loro lezioni estive che, poi, si trasformeranno in una caccia all’uomo veramente interessante.

Sherlock ha appena finito il suo anno scolastico e la partenza del padre per motivi militari, nonché gli impegni del fratello maggiore Mycroft, lo hanno costretto a passare i suoi mesi estivi dagli zii, nel Hampshire. Qua, fra una bighellonata e l’altra, incontrerà un giovane orfano di nome Matthew Arnatt che subito diverrà suo amico e complice.

Nel frattempo verrà affiancato da un tutore, Amyus Crowe, che impiegherà le sue ore di lezioni a spingere Sherlock a “riflettere”, cosa che diverrà praticamente vitale quando il giovane troverà, nel giardino degli zii, uno dei tuttofare della tenuta misteriosamente ucciso da quello che sembra essere una misteriosa malattia.

Ma se non fosse il primo caso in città? Cosa è quella strana polvere gialla di cui è circondato il corpo? E chi è quello strano forestiero arrivato in città con un largo numero di uomini e delle strane casse rumorose?

L’intrigo sviluppato da Andrew Lane è molto interessante, nonostante si tratti di un libro per bambini e la connotazione logica si può ricercare e assaporare di pagina in pagina. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati e perfettamente integrati con l’epoca storica narrata. La trama è interessante e avvincente anche se alcuni elementi sono stati lasciati in sospeso, probabilmente in previsione dei prossimi volumi.

Un romanzo che impressionerà e catturerà senza problemi l’attenzione dei giovani lettori che avranno modo di avvicinarsi alla criptica figura del grande Sherlock Holmes partendo dalla sua giovane e, forse, un po’ più “umana” figura. Interessante, senza dubbio, anche per i lettori più adulti che potranno conoscere il giovane Holmes, prima della sua trasformazione in una fredda e calcolatrice macchina logica.


Titolo: Fuoco Ribelle
Autore: Andrew Lane
Serie: Young Sherlock Holmes, 2
Edito da: De Agostini
Prezzo: 9.90 €
Genere: Young Adult, Storico, Thriller
Pagine: 352 pag.
Voto:
  

Trama: Il giovane Sherlock ha il sospetto che il suo istitutore, l’ex cacciatore di taglie Amycus Crowe, nasconda un oscuro passato; e quando scopre che il famoso assassino John Wilkes Booth, creduto morto da tempo, vive in realtà in Inghilterra e che Crowe è in qualche modo coinvolto con lui, il ragazzo decide di indagare. Ha inizio così la seconda avventura del più grande investigatore di tutti i tempi, che lo porterà dall’altra parte dell’Atlantico per salvare un amico in pericolo e sovvertire i piani di distruzione del risorto esercito confederato.

Recensione
di Nasreen

È finalmente arrivato in libreria, il secondo romanzo della serie Young Sherlock Holmes di Andrew Lane, la prima serie per ragazzi, dedicata all’eterno personaggio di Sherlock Holmes, approvata dal Conan Doyle Literary Estate.

Come nel primo romanzo, Andrew Lane continua a interpretare i vari “indizi” lasciati da Conan Doyle nelle sue opere originarie per riunirli in queste intriganti rappresentazioni di un giovane detective in erba che, altrimenti, non avremmo mai avuto il piacere di conoscere.

Nel primo romanzo, Nube Mortale, avevamo avuto l’opportunità di conoscere il giovane Sherlock e di apprendere parte del background adolescenziale che gli avrebbe consentito di divenire uno degli investigatori più famosi di tutti i tempi.

Curioso, intelligente, simpatico, attento, coraggioso e avventato. Pochissimi di coloro che abbiano letto con attenzione i romanzi originari sarebbero mai potuti arrivare a ricollegare questa definizione al celebre Detective, eppure è questa la figura che ci presenta Lane. Un ragazzo ancora acerbo, benché fornito di una ragguardevole capacità logica-deduttiva, ma ancora incapace di sfruttarla appieno e, soprattutto, troppo impaziente.

Eppure, fra una pagina e l’altra, ecco che vediamo gettare i primi semi di un’educazione, o per meglio dire “addestramento”, che lo trasformerà negli anni in qualcosa di diverso, di migliore. O peggiore, a seconda delle opinioni.

Sherlock viene affidato a colui che sembra essere stato il suo mentore, il primo ad addestrare il ragazzo all’arte del raziocinio assoluto: Amyus Crowe.

Nel secondo romanzo ritroviamo Sherlock che, ancora ospite degli zii a Holmes Manor, aspetta con una certa mestizia l’imminente partenza del suo insegnante e della figlia per l’America, sua città natale. Sarà l’arrivo improvviso del fratello al Manor, un gruppo di latitanti americani dai piani sovversivi e il rapimento del migliore amico del ragazzo, Matty, che porterà l’inesperto investigatore ad attraversare l’oceano e ad approdare nello sconfinato Nuovo Mondo, terra degli yankee.

Nuove avventure si delineeranno all’orizzonte di Sherlock, che ritroverà a dover fare i conti con un paese a lui completamente sconosciuto, un amico in pericolo di vita e una caccia all’uomo in cui, questa volta, riveste il ruolo sia di preda che di cacciatore. Potrà un ragazzino sventare i piani di un risorto esercito confederato?

Ancora una volta Andrew Lane ci sorprende con la sua maestria e ci presenta uno Sherlock assolutamente IC (in characther) nonostante la sua unicità. È sempre più facile scorgere in questo ragazzino che gioca a fare l’adulto, gli ingredienti dell’uomo freddo, logico, impertinente, razionale ed unico che sarebbe diventato.

In “Fuoco Ribelle” è rilevante l’elemento “emozioni”, che tanto sembra stare a cuore a Conan Doyle quando si appresta a delineare la figura dell’investigatore (egli infatti è un uomo che vive tutta la sua esistenza affidandosi unicamente alla mente, e ritenendo i sentimenti come “qualcosa di inutilmente dannoso” [cit.]). Andrew Lane ci porta piano piano, infatti, a comprendere quali siano stati i fattori scatenanti della decisione, del giovane Sherlock, di rimpiazzare in modo così rigido la logica al sentimento, vedendolo come un intralcio e una debolezza.

Mycroft, invece, appare già più fuori canon (ovvero distante dal personaggio originario) con il suo continuo, anche se mai troppo lampante, affetto per Sherlock. Il Mycroft di Lane è troppo aperto con il fratello minore, troppo paterno e, soprattutto, troppo diretto nell’ammettere il suo affetto. Ci mancano le frasi enigmatiche dell’originale che sembra aver rappresentato, nonostante la rivalità, un altro importante pilastro nella vita di Sherlock.

L’avventura del giovane, ancora una volta, cattura e conquista i giovani lettori verso un’epoca storicamente diversa e assolutamente affascinante. I “cattivi” creati da Lane sono vagamente grotteschi, in questo caso, ma coinvolgenti dal punto di vista storico, dato che l’autore non dimentica di dare una rispolverata perfino alla guerra di secessione americana.

In definitiva un ottimo young adult, divertente e originale. Sicuramente accurato e intrigante, può arrivare a catturare anche un lettore più adulto, se attirato dal desiderio di comprendere e valutare la capacità di Lane di ricostruire, praticamente dai pochi cenni di Doyle, una delle figure più intriganti e affascinanti della letteratura internazionale.


Titolo: Ghiaccio Sporco
Autore: Andrew Lane
Serie: Young Sherlock Holmes, 3
Edito da: De Agostini
Prezzo: 9.90 €
Genere: Young Adult, Storico, Thriller
Pagine: 352 pag.
Voto:
  

Trama: In questa terza avventura, Sherlock deve mettere il suo brillante intuito al servizio del fratello maggiore, Mycroft… L’uomo, infatti, è sospettato di omicidio e rischia l’impiccagione. Per provare la sua innocenza, il giovane investigatore dovrà andare fino a Mosca, per inseguire l’unica pista a sua disposizione e scovare il vero colpevole prima che sia troppo tardi.

Recensione
di Nasreen

In occasione della Fiera dei Libri per Bambini edizione 2013, la casa editrice DeAgostini ha deciso di regalare ai suoi giovani lettori il terzo volume della bellissima e appassionante serie Young Sherlock Holmes.

Inoltre, per alcuni fortunati – e sì, noi di Sognando Leggendo siamo fra questi! -, l’autore e giornalista britannico Andrew Lane, conosciuto come Andy Lane, è stato invitato a Bologna proprio per presentare a noi lettori italiani questo terzo volume della serie che vede come protagonista uno dei personaggi più importanti e amati della narrativa internazionale: Sherlock Holmes.

Frutto dell’abile penna di Conan Doyle e riproposto da moltissimi autori successivi, come ben sappiamo, Andrew Lane si è cimentato nell’incredibile missione di creare un giovane, adolescente, Sherlock Homes senza uscire dal canon, ovvero senza distaccarsi dalle linee guida tracciate nei suoi romanzi, cenno dopo cenno, da Doyle stesso.

Nonostante molti critici britannici abbiamo criticato duramente il suo personaggio, come l’autore stesso ci ha confidato durante il nostro breve incontro a Bologna, perché troppo lontano dal cinico, cerebrale, impulsivo, sociopatico e adulto Holmes, è parere di molti che, invece, Lane sia stato in grado di ricreare perfettamente un ipotetico giovane Sherlock.

Con Ghiaccio Nero, le nostre supposizioni si sono nuovamente trasformate in certezza. Indagine dopo indagine, avventura dopo disavventura, è possibile scorgere dietro questo intelligente ragazzo dalla logica ancora grezza ma dal potenziale incredibile, l’uomo che diverrà, le persone che contribuiranno a plasmarlo e le esperienze che lo segneranno in maniera più o meno significativa.

Sherlock, dopo essere tornato dalla sua avventura americana, si ritroverà a dover incontrare, assieme al suo mentore Crowe, suo fratello in un circolo londinese. Purtroppo ad aprire la porta del salottino privato prenotato da Mycroft, sarà proprio il più grande dei fratelli Holmes, con un coltello insanguinato in mano e l’espressione confusa in volto.

L’arresto immediato e la possibile impiccagione del suo adorato fratello, spingerà Sherlock a buttarsi una rocambolesca indagine londinese che, fra bambini delle fogne, falchi assassini e armi misteriosamente scomparse lasciandosi alle spalle solo qualche goccia d’acqua, si rivelerà ben presto più complessa del previsto e, soprattutto, ben lontana dalla portata de giovane.

Fortunatamente ci saranno il paterno Amyus Crowe e il violinista Stone, conosciuto durante la traversata oceanica nel precedente “Fuoco Ribelle”, ad affiancare il giovane Sherlock Holmes in questa sua pericolosissima avventura che lo porterà nella gelida e pericolosissima Russia a caccia dell’organizzazione intenzionata a far fuori lui e suo fratello.

Anche in questo romanzo appare lampante come Sherlock stia lentamente affrontando quegli ovvi cambiamenti caratteriali che ritroveremo nella sua versione 2.0, ovvero il Detective che tutti noi conosciamo. Finalmente conosceremo il nome del suo mentore musicale, la storia dell’acquisto del suo amato e importantissimo violino, l’inizio del lento ma continuo congelamento delle emozioni del giovane per dare priorità assoluta alla logica, l’inizio dei piccoli problemi di fiducia verso il prossimo e le prime schermaglie con l’aspetto pianificatore del fratello maggiore. Tutti aspetti che vengono accennati, curati, tratteggiati e descritti con maestria e attenzione da Lane.

Nulla viene imposto al lettore come un dato di fatto, solo perché deve essere a quel modo. Tutto, nelle opere di Lane, porta la mente del lettore, amante delle opere di Doyle, a cogliere riferimenti, a fare congetture e verificare tesi. Mentre, per un lettore giovane, niente gli impedirà di amare alla follia una nuova avventura ben congeniata, descritta e curata nei minimi particolari.

L’unico personaggio che, per adesso, risulta difficile da inquadrare con quello descritto da Doyle, sembra essere proprio Mycroft, forse troppo affettuoso e espansivo nei confronti del fratello.

Come l’autore stesso, anche noi ci chiediamo il motivo dell’assurda traduzione del titolo, che da Black Ice (Ghiaccio Nero) si è magicamente trasformato in “Ghiaccio Sporco”, ma a parte questo, in definitiva questo terzo volume di Andrew Lane è sicuramente da leggere, assaporare e amare alla follia.

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2 risposte a “Young Sherlock Holmes di Andrew Lane [Ghiaccio Sporco #3]”

  1. Pupottina ha detto:

    sono curiosa di leggerlo

    • Nasreen ha detto:

      merita, secondo me ^^ è un bel romanzo per giovani, bada, non cercarci il "vero" sherlock. Ma ci sono molti indizi sul perché e come diventerà quello che è il nostro detective ^^

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